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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
b) Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

DE CANIO Rocco
Telefono 0971-668718
rocco.decanio@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende sostenere percorsi di modernizzazione e innovazione dei settori agro-alimentari e forestali regionali, migliorando la capacità tecnologica delle imprese e favorendo un maggiore coordinamento lungo le principali filiere produttive.
La misura mira a:

  • Migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base;
  • Incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • Sostenere gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agroindustriali;
  • Incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale e forestale, anche con finalità energetiche, autoprodotti dalle aziende;
  • Incentivare investimenti per l’adeguamento tecnologico delle imprese forestali, connessi al miglioramento del loro rendimento globale ed alla valorizzazione dei prodotti della silvicoltura; migliorare i processi di lavorazione, condizionamento e prima trasformazione dei prodotti legnosi, favorendo gli interventi finalizzati alla tutela dell’ambiente, al risparmio energetico ed alla sicurezza sul lavoro.
Interventi ammissibili: 

Gli interventi ammissibili sono:

  • migliorare e razionalizzare, sotto l’aspetto economico, i processi di utilizzazione boschiva, prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti legnosi attraverso l’applicazione delle innovazioni di prodotto e di processo
  • migliorare e controllare la qualità dei prodotti e dei processi di produzione, al fine di promuovere la standardizzazione quali-quantitativa delle forniture;
  • migliorare i processi di lavorazione, condizionamento e prima trasformazione dei prodotti legnosi dal punto di vista della tutela dell’ambiente, favorendo il risparmio di energia e la sicurezza sul lavoro.

L’azione prevede limitazioni agli investimenti che ricadono nei comparti in cui sono presenti OP ai sensi della relativa OCM settoriale:
 

Comparto di riferimento dell’investimento Tipologie di investimenti esclusi
Legno e prodotti del bosco Investimenti per la trasformazione industriale del legno.
Si considerano ammissibili gli investimenti funzionali ad ottenere legna da
ardere, cippato, paleria (anche debitamente lavorata), tondame, segati (tavole, semirefilati, semilavorati) e travi.
Gli investimenti per ottenere pellets o bricchette sono ammissibili solo per valorizzare la segatura derivante dalla prima lavorazione dei prodotti di cui sopra.
 
Destinazione
Destinatari: 

Imprese, società cooperative, consorzi che rientrano nella definizione di “Microimprese”, ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE

Non possono presentare domanda le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Aree territoriali di riferimento: 

L'Azione si applica prioritariamente nelle aree D1 e D2del territorio regionale.

Comparti: 
10. Forestale
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • acquisto di macchine ed attrezzature per le utilizzazioni forestali finalizzate alla prima lavorazione, sramatura, scortecciatura, taglio e triturazione e condizionamento degli assortimenti legnosi;
  • adeguamento o realizzazione di idonee strutture di raccolta, conservazione, condizionamento, confezionamento e prima trasformazione del legno e dei prodotti assimilabili, compreso l’acquisto dei relativi macchinari ed attrezzature. Particolare importanza sarà data agli investimenti relativi alla produzione di materiali ad uso energetico, quali la produzione di legna spaccata confezionata in piccole quantità per usi domestici e in pallets, altre lavorazioni atte a valorizzare la legna da ardere, produzione di cippati e pellets da biomasse di scarto quali ramaglie, scarti di segheria, ecc.

Investimenti immateriali

  • acquisizione di know-how;
  • acquisto di software finalizzato all’investimento;
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi col progetto presentato.

Esclusioni e limitazioni

Tutti gli investimenti, inclusi quelli collegati all'uso del legno utilizzato come materia prima, sono limitati alle sole operazioni di lavorazione che precedono la trasformazione industriale.
Sono inoltre escluse le seguenti tipologie di spesa:

  • acquisto di immobili e di terreni;
  • acquisto di macchinari ed attrezzature usate;
  • costruzione di strutture e acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale ed investimenti di mera sostituzione come definiti in precedenza;
  • investimenti destinati ad adeguamenti a normative cogenti i cui termini di regolarizzazione risultino scaduti;
  • nel caso di ricorso a contratti di leasing, con obbligo di acquisto, i costi connessi al contratto di leasing, quali il margine del locatore, i costi di rifinanziamento, costi indiretti ed assicurativi, non sono considerati spesa ammissibile.
  • investimenti nel caso di utilizzo di materie prime - varietà o specie modificate transgenicamente vietate dai Regolamenti Comunitari o da Leggi Nazionali e Regionali.

Sugli investimenti effettuati grava un vincolo di inalienabilità e di destinazione d’uso per un periodo di tempo (continuo e consecutivo) non inferiore a dieci anni per quanto riguarda i beni immobili e non inferiore a cinque anni per quanto riguarda le attrezzature e le macchine.

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo investimenti immateriali 12% degli investimenti materiali ammissibili
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale o in conto interessi o una combinazione degli stessi pari a 50% delle spese ammissibili.

Contributo soggetto al regime de minimis.