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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
a) Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

CARIATI Fernanda
Telefono 0971.668688
fernanda.cariati@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende sostenere percorsi di modernizzazione e innovazione dei settori agro-alimentari e forestali regionali, migliorando la capacità tecnologica delle imprese e favorendo un maggiore coordinamento lungo le principali filiere produttive.
La misura mira a:

  • migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base;
  • incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • sostenere gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agro-industriali;
  • incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agro-industriale e forestale, anche con finalità energetiche, auto-prodotti dalle aziende;
  • incentivare investimenti per l’adeguamento tecnologico delle imprese forestali, connessi al miglioramento del loro rendimento globale ed alla valorizzazione dei prodotti della silvicoltura; migliorare i processi di lavorazione, condizionamento e prima trasformazione dei prodotti legnosi, favorendo gli interventi finalizzati alla tutela dell’ambiente, al risparmio energetico ed alla sicurezza sul lavoro.
Interventi ammissibili: 

Investimenti materiali/immateriali finalizzati a migliorare i processi di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’Allegato 1 del Trattato (esclusi i prodotti della pesca) dei settori ammessi.
I prodotti ottenuti dall’attività di trasformazione possono anche non essere compresi nell’Allegato 1 del Trattato. In tal caso le condizioni del sostegno sono limitate.
La misura prevede limitazioni agli investimenti che ricadono nei comparti in cui sono presenti OP ai sensi della relativa OCM settoriale:
 

Comparto di riferimento dell’investimento Tipologie di investimenti esclusi
Ortofrutta
  • investimenti inferiori a € 200.000 nel caso di interventi realizzati da singoli soci di OP
  • investimenti inferiori a € 300.000 nel caso di interventi realizzati direttamente dalle OP / AOP
Olio d'oliva
  • investimenti collettivi (ovvero investimenti il cui beneficiario del finanziamento è l’O.P. anche se dell’azione si avvantaggiano i soci della medesima O.P.) di importo inferiore a 100.000 euro realizzati da OP
Miele
  • interventi di formazione e assistenza tecnica agli apicoltori
  • acquisto di arnie e macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo
  • autocarri per l’esercizio del nomadismo
Lattiero-caseari e suoi derivati Investimenti presentati da proponenti che non sono in regola con la disciplina delle quote latte.
Destinazione
Destinatari: 

Imprese singole o associate, società cooperative, consorzi, di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli che dimostrano di vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un’adeguata remunerazione per le aziende agricole che cedono la materia prima, che rientrano nei seguenti parametri dimensionali:

  • Microimprese e Piccole e Medie Imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE
  • Imprese a cui non si applica l’articolo 2 paragrafo 1 della suddetta raccomandazione, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 milioni di euro.

Non possono presentare domanda:

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.6 Selvaggina e allevamenti minori (struzzo, lumache,...)
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Funghi, Produzioni di nicchia, Piccoli frutti
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • costruzione, adeguamento e/o ristrutturazione dei fabbricati utilizzati nelle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, stoccaggio delle scorte (compresi punti vendita aziendali e sale per la degustazione);
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti, macchinari ed attrezzature legati alle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, compresi impianti per l’auto-produzione di energia legata al fabbisogno aziendale basati sull’impiego di fonti rinnovabili, nei limiti di 1 MW di potenza;
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti finalizzato all’introduzione di biotecnologie;
  • acquisto di macchine, attrezzature e veicoli per il trasporto dei prodotti lavorati e per il miglioramento della logistica delle produzioni
  • utilizzo di rifiuti e/o sottoprodotti per finalità energetiche funzionali ad attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti dell’Allegato 1 del Trattato, sia in entrata che in uscita. L’energia prodotta deve essere totalmente reimpiegata nell’ambito dei processi produttivi.

Spese generali

Nell’ambito delle spese generali sono ammessi anche investimenti immateriali, riferiti esclusivamente ad attività direttamente connesse agli investimenti materiali ammessi a finanziamento, quali:

  • acquisizione di software e know-how finalizzati all’investimento;
  • investimenti propedeutici all’introduzione iniziale e/o l’implementazione di sistemi di qualità alimentare riconosciuti non obbligatori (ISO, EMAS, ecc.), esclusi i costi per il rilascio della certificazione creazione e/o implementazione di siti internet acquisto di brevetti e licenze
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi col progetto presentato.

Esclusioni e limitazioni
Gli investimenti effettuati sono soggetti a vincoli di inalienabilità e destinazione d’uso per un periodo di tempo (continuo e consecutivo) non inferiore a dieci anni per quanto riguarda i beni immobili e non inferiore a cinque anni per quanto riguarda le attrezzature e le macchine, a partire dalla data di accertamento di avvenuta esecuzione dell’investimento

Sono escluse dal sostegno le seguenti tipologie di spesa:

  • acquisto di immobili e di terreni;
  • acquisto di macchinari ed attrezzature usate;
  • nel caso di ricorso a contratti di leasing: i costi connessi al contratto di leasing, quali il margine del locatore, i costi di rifinanziamento, costi indiretti ed assicurativi;
  • costruzione di strutture e acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale ed investimenti di mera sostituzione
  • realizzazione di impianti per l’auto-produzione di energia di potenza superiore ad 1 MW;
  • acquisto di sole motrici per trasporto;
  • investimenti destinati a adeguamenti a normative cogenti i cui termini di regolarizzazione risultino scaduti;
  • investimenti per la lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti provenienti da paesi terzi ed i prodotti della pesca ed acquicoltura investimenti nel caso di utilizzo di materie prime - varietà o specie – modificate transgenicamente vietate dai Regolamenti Comunitari o da Leggi Nazionali e Regionali;
  • investimenti a finalità di semplice sostituzione come definiti in precedenza.

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo spese generali 20% degli investimenti materiali ammissibili
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale o in conto interesse o una combinazione degli stessi.

  • 50% delle spese ammissibili  per imprese rientranti nella definizione di Piccole e Medie imprese e di Microimprese, ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione.
  • 25% delle spese ammissibili  per imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro,

Per gli investimenti che riguardano la trasformazione e la commercializzazione di prodotti che non rientrano nell’Allegato 1 del Trattato, tutti gli aiuti concessi in forza della presente misura saranno conformi al Reg. (CE) n.1998/06 de minimis” G.U.L. 379 del 28/12/2006.