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1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste - PSR - Marche

Anagrafica Misura
Regione: 
Marche
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Marche - Versione Dicembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

Gli interventi della presente misura sono finalizzati ad esaltare al massimo livello la multifunzionalità propria degli ecosistemi forestali ed i benefici collettivi derivanti da una loro oculata gestione, tutela e cura, pur con una prevalenza degli aspetti economici, trattandosi di una misura che nell’ambito del primo asse persegue con prevalenza l’obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle imprese agricole e forestali della Marche.

La misura mira al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • migliorare e razionalizzazare la programmazione degli interventi in ambito forestale tesi a migliorare quantitativamente e qualitativamente le produzioni boschive regionali;
  • migliorare il valore economico di particolari tipi forestali regionali, attraverso l’adesione ad uno schema di certificazione di processo produttivo sostenibile;
  • migliorare il valore delle foreste tramite l’esecuzione di specifici lavori selvicolturali ed il ripristino della viabilità forestale;
  • incrementare il reddito delle imprese forestali derivante dalla produzione e commercializzazione di prodotti forestali legnosi e non legnosi, di legname certificato, di biomasse ad uso energetico, di servizi ambientali di pubblica utilità.
Interventi ammissibili: 

La misura prevede la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al cofinanziamento di investimenti strutturali aziendali materiali ed immateriali su boschi e foreste di proprietà dei privati o di loro associazioni, ovvero di Comuni o di loro associazioni.

  • interventi di recupero e potatura di riforma di castagneti da legno di superficie minima pari a 1 ettaro (anche non accorpato) che comportino un miglioramento del valore dei boschi. Sono ammissibili solo interventi straordinari con l’esclusione di tutte le attività colturali annuali. Sono ammissibili esclusivamente i castagneti definiti come bosco ai sensi dell’art. 2 della L.R. 6/2005;
  • diradamenti di boschi di latifoglie di altofusto, diradamenti e conversioni di boschi cedui in alto fusto, destinati all’ottenimento di un struttura del bosco in grado di produrre assortimenti legnosi di elevato valore tecnologico mediante il rilascio di soggetti di specie forestali di maggior valore ambientale e commerciale (es. latifoglie nobili), fenotipicamente plus;
  • trasformazione di popolamenti artificiali di conifere al fine di favorire l’insediamento e lo sviluppo di specie di latifoglie autoctone di maggior pregio e valore tecnologico. Sono ammissibili solo i tagli straordinari volti a modificare la composizione specifica del soprassuolo;
  • ripristino ed adeguamento della viabilità forestale esistente, di servizio forestale, compresa all’interno dei boschi oggetto di intervento di cui ai punti precedenti 1, 2 e 3 fino ad un costo massimo del 25% dei medesimi investimenti. Tali interventi avverranno nel rispetto di tutta la specifica normativa ambientale;
  • acquisto di macchine ed attrezzature finalizzate alle operazioni di taglio, allestimento ed esbosco

Sono escluse dall’aiuto:

  • le foreste ed altri terreni boschivi appartenenti al demanio statale o regionale o di proprietà di enti pubblici;
  • le foreste e altri terreni boschivi appartenenti alle case regnanti;
  • le foreste di proprietà di persone giuridiche, il cui capitale è detenuto per almeno il 50% da uno degli enti di cui alle precedenti lettere a) e b);
Destinazione
Destinatari: 

Sono beneficiari della presente misura, i seguenti soggetti in qualità di proprietari o affittuari delle aree forestali oggetto dell’aiuto:

  • Privati o loro associazioni;
  • Comuni o loro associazioni proprietari di boschi o foreste.
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  1. interventi di recupero e potatura di riforma di castagneti da legno di superficie minima pari a 1 ettaro (anche non accorpato) che comportino un miglioramento del valore dei boschi. Sono ammissibili solo interventi straordinari con l’esclusione di tutte le attività colturali annuali. Sono ammissibili esclusivamente i castagneti definiti come bosco ai sensi dell’art. 2 della L.R. 6/2005;
  2. diradamenti di boschi di latifoglie di altofusto, diradamenti e conversioni di boschi cedui in alto fusto, destinati all’ottenimento di un struttura del bosco in grado di produrre assortimenti legnosi di elevato valore tecnologico mediante il rilascio di soggetti di specie forestali di maggior valore ambientale e commerciale (es. latifoglie nobili), fenotipicamente plus;
  3. trasformazione di popolamenti artificiali di conifere al fine di favorire l’insediamento e lo sviluppo di specie di latifoglie autoctone di maggior pregio e valore tecnologico. Sono ammissibili solo i tagli straordinari volti a modificare la composizione specifica del soprassuolo;
  4. ripristino ed adeguamento della viabilità forestale esistente, di servizio forestale, compresa all’interno dei boschi oggetto di intervento di cui ai punti precedenti 1, 2 e 3 fino ad un costo massimo del 25% dei medesimi investimenti. Tali interventi avverranno nel rispetto di tutta la specifica normativa ambientale;
  5. acquisto di macchine ed attrezzature finalizzate alle operazioni di taglio, allestimento ed esbosco;

Gli interventi di cui ai punti 1, 2 e 3 sono finanziabili una sola volta sulla stessa superficie forestale nell’ambito del periodo di programmazione.
Per gli interventi di cui ai punti 2, 3 e 4 i costi ammissibili a finanziamento devono essere calcolati al netto degli introiti ricavabili dalla vendita del materiale legnoso ritratto, con valore calcolato all’imposto sulla base di quanto previsto dal Prezzario regionale per i lavori pubblici.


Investimenti immateriali

  • spese per onorari di tecnici professionisti per la progettazione e la direzione dei lavori degli investimenti ammessi a finanziamento, nel limite complessivo del 10%;
  • (nel caso di interventi di aggregazione territoriale) spese per la redazione di piani di gestione o di piani particolareggiati o d’assestamento forestale, conformi alle specifiche previsioni vigenti nella Regione Marche, riferiti alle aree oggetto di intervento
  • nel caso di interventi di aggregazione territoriale e di investimenti materiali funzionali all’ottenimento della certificazione forestale, le spese per la copertura dei costi di consulenza finalizzati alla certificazione forestale per le aree oggetto di intervento, con l’esclusione di tutti i costi amministrativi.


Esclusioni e limitazioni

  • operazioni di rinnovazione dopo il taglio definitivo;
  • investimenti destinati a semplice sostituzione di impianti ed attrezzature esistenti: In particolare è considerato intervento di sostituzione quello che non raggiunge almeno uno dei seguenti risultati: 1) riduce in modo significativo i costi di gestione; 2) apporta consistenti vantaggi ambientali e di risparmio energetico; 3) migliora in modo sostanziale la sicurezza e le condizioni di lavoro.

Soglie e massimali di spesa
Importo massimo investimenti immateriali: 25% dell’investimento totale ammissibile

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

Per le tipologie di intervento di cui ai punti 1, 2, 3 e 4:

  • 60% degli investimenti ammissibili realizzati nelle zone di cui all’articolo 36, comma a), lettere i), ii) e iii), del Reg. CE 1698/05; - zone montane – zone caratterizzate da svantaggi naturali – aree Natura 2000
  • 50% degli investimenti ammissibili realizzati in altre aree.

Per le tipologie di intervento di cui al punto 5:

  • 40% degli investimenti ammissibili realizzati nelle zone di cui all’articolo 36, comma a), lettere i), ii) e iii), del Reg. CE 1698/05; - zone montane – zone caratterizzate da svantaggi naturali – aree Natura 2000.
  • 30% degli investimenti ammissibili realizzati in altre aree.

Elenco zone svantaggiate e montane


Contributo soggetto al regime del de minimis.