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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Marche

Anagrafica Misura
Regione: 
Marche
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Marche - Versione Dicembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende migliorare la competitività delle imprese agricole marchigiane attraverso un adeguamento e/o ammodernamento delle loro strutture produttive.
La misura prevede la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al cofinanziamento di investimenti strutturali aziendali, materiali ed immateriali destinati al perseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • migliorare l’efficienza aziendale attraverso la riduzione dei costi di produzione compreso il risparmio energetico;
  • migliorare il rendimento economico delle imprese agricole con l’introduzione di nuove tecnologie e/o di innovazioni di prodotto e di processo;
  • incrementare la redditività aziendale attraverso la realizzazione di prodotti di qualità certificata;
  • aumentare il reddito delle imprese con l’acquisizione di nuove quote di valore aggiunto tramite l’intervento diretto nella trasformazione e commercializzazione aziendale e/o l’integrazione di filiera;
  • promuovere il raggiungimento di migliori prestazioni dal punto di vista dell’ambiente, con particolare riferimento al risparmio delle risorse idriche e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, nonché della sicurezza sul lavoro e dell’igiene e benessere degli animali. 
     
Interventi ammissibili: 

Sono ammissibili gli investimenti riferiti ai prodotti di cui all’Allegato I:

In dettaglio:

  • Costruzione/ristrutturazione di beni immobili al servizio delle aziende agricole
  • Acquisto di macchine, di impianti tecnologici e/o attrezzature nuovi, per razionalizzare i mezzi di produzione aziendali
  • Investimenti finalizzati al miglioramento dell’igiene e del benessere degli animali riconversioni colturali e varietali per adeguamento alle esigenze del mercato e per la riduzione dei costi di produzione;
  • Investimenti in strutture ed attrezzature per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; 
  • Investimenti per la protezione e il miglioramento dell’ambiente compreso il risparmio energetico
  • Opere di miglioramento fondiario quali viabilità aziendale, recinzioni finalizzate all’allevamento zootecnico, opere di sistemazione straordinaria del terreno;
  • Realizzazione di sistemazioni idrauliche delle reti aziendali, altri interventi per l’aumento dell’efficienza dei metodi irrigui e per il risparmio delle risorse irrigue, realizzazione di piccoli invasi collinari ad uso irriguo con funzione di irrigazione di soccorso per le colture collinari.
  • Investimenti volti ad introdurre sistemi volontari di certificazione della qualità.
  • Investimenti per la produzione di energie da fonti rinnovabili, inclusi quelli finalizzati alla produzione di biomasse da impianti forestali a rapido accrescimento (Short Rotation Forestry). 
  • Investimenti per l’introduzione di nuove tecnologie e innovazioni di processo
  • Investimenti per l’ammodernamento delle aziende agricole che siano finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione; sono invece esclusi gli investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti esistenti resi obbligatori da specifiche norme comunitarie.

In particolare, le seguenti tipologie di investimento rappresentano operazioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi legati alle nuove sfide dell’Health-Check:

  • seminatrici su sodo;
  • costruzione/ristrutturazione di beni immobili al servizio dell’attività produttiva aziendale finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica attraverso la riduzione della perdita di calore con specifici sistemi di coibentazione;
  • impianti per la produzione di energia rinnovabile nell’azienda agricola da fonte eolica, idrica, geotermica, solare termica e fotovoltaica e biomasse agroforestali. Gli impianti saranno realizzati nel rispetto della normativa sulla tutela ambientale e la potenzialità produttiva degli stessi deve essere proporzionata al fabbisogno energetico aziendale;
  • impinati irrigui a basso volume e/o a goccia. Tali investimenti sono finalizzati al risparmio della risorsa idrica, non determinano un aumento della estensione della rete irrigua e devono garantire il rispetto della Direttiva Quadro Acque;
  • laghetti collinari, cisterne ed altri invasi di raccolta finalizzati al recupero delle acque piovane. Tali investimenti sono finalizzati alla razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica ed al suo risparmio, non determinano un aumento della estensione della rete irrigua e devono garantire il rispetto della Direttiva Quadro Acque.

Il PSR definisce come prioritari i seguenti investimenti, a cui assegna un contributo più elevato rispetto agli altri interventi ammissibili:

Comparto di riferimento dell’investimento Tipologie di investimenti considerati priorità settoriali
Vitivinicolo
  •  impianti per la vinificazione ad alto livello tecnologico per la produzione di vini DOC, DOCG ed IGT di qualità;
  • investimenti destinati a garantire la qualità del prodotto in tutte le fasi di produzione aziendale;
  • macchine per la gestione meccanizzata del vigneto;
Olivicolo
  •  investimenti per la raccolta meccanizzata delle olive che garantiscano la massima qualità del prodotto
  • impianti per la trasformazione aziendale;
Ortofrutticolo
  • macchine per la gestione meccanizzata del frutteto;
  • impianti per il primo condizionamento aziendale nell’ambito dell’adesione a sistemi di certificazione di qualità;
  • investimenti volti a razionalizzare e migliorare la catena del freddo in particolare nella fase di pre-refrigerazione;
Florovivaistico
  •  investimenti volti alla riproduzione aziendale del materiale florovivaistico
  • realizzazione di punti vendita aziendali
  • investimenti finalizzati al risparmio idrico ed energetico nel ciclo produttivo aziendale, nonché all’utilizzo in azienda di fonti energetiche rinnovabili;
Cerealicolo
  • impianti per la conservazione dei cereali in atmosfera controllata o con la tecnologia del freddo che consentano di evitare l’utilizzo di sostanze chimiche;
  • impianti per la trasformazione e commercializzazione aziendale;
Foraggere
  • investimenti per la razionalizzazione dei mezzi tecnici ai fini della riduzione dei costi di produzione;
Sementiero
  • investimenti finalizzati all’adozione di sistemi di certificazione della qualità e di produzioni no OGM
  • impianti per lo stoccaggio e l’essiccazione delle sementi
  • macchine per la meccanizzazione della raccolta delle sementi;
Oleaginose
  •  impianti per la spremitura a freddo delle sementi per la produzione di olio alimentare;
Avicolo
  • investimenti per minimizzare l’impatto ambientale e per migliorare il benessere degli animali;
  • impianti di trasformazione e commercializzazione aziendale;
Carni bovine
  • impianti per la produzione di mangimi aziendali che concorrano almeno al 50 % del fabbisogno alimentare del patrimonio zootecnico aziendale;
  • investimenti finalizzati alla produzione della linea Vacca-Vitello;
  • investimenti finalizzati all’introduzione di tecniche di allevamento semi brado;
  • realizzazione di punti vendita aziendali;
Carni ovine
  • impianti di trasformazione e commercializzazione aziendale;
Carni suine
  • impianti per la produzione di mangimi aziendali che concorrano almeno al 50 % del fabbisogno alimentare del patrimonio zootecnico aziendale;
  • investimenti per minimizzare l’impatto ambientale, con particolare riferimento al rispetto della direttiva nitrati;
  •  impianti di trasformazione e commercializzazione aziendale;
Leguminose da granella
  • impianti per la pulitura ed il confezionamento del prodotto aziendale;
Latte e dei prodotti lattiero-caseari
  •  impianti per la produzione di mangimi aziendali che concorrano almeno al 50 % del fabbisogno alimentare del patrimonio zootecnico aziendale
  • investimenti per la creazione di filiere corte e la vendita diretta del prodotto fresco
  • impianti di trasformazione e commercializzazione aziendale;
Produzioni di nicchia
  • impianti di trasformazione e commercializzazione aziendale;

In coerenza con la demarcazione con le OCM, sono inoltre esclusi i seguenti investimenti:

Comparto di riferimento dell’investimento Investimenti esclusi
Vitivinicolo Impianti di vigneti
Ortofrutticolo Interventi realizzati da aziende ortofrutticole che aderiscono ad O.P. ad eccezione dell’acquisto di:
  • attrezzature e dotazioni specifiche
  • impianti di irrigazione ed antigrandine per frutteti già in produzione (età superiore a 3 anni)
  •  interventi strutturali per impianti di refrigerazione commisurati alla capacità produttiva dell’azienda.
Olivicolo Interventi realizzati da aziende olivicole che aderiscono ad O.P. ad eccezione delle azioni di consulenza aziendale
Avicolo Investimenti che determinano un aumento della capacità produttiva
Leguminose da granella Impianti di produzione di mangimi
Latte e dei prodotti lettiero-caseari Investimenti che determinano un aumento di capacità produttiva non coperta da quote di produzione e/o proposti da aziende non in regola con i diritti di produzione o con i pagamenti o che sono oggetto di una procedura di recupero o blocco dei titoli
Produzione di biomasse Investimenti non realizzati nell’ambito di un progetto di filiera
Impianti di SFR in aree Natura 2000

 

Produzioni di nicchi


Per il settore apistico sono esclusi gli investimenti aventi ad oggetto:

  • acquisto di arnie e attrezzatura di trasporto
  • acquisto di sciami

 

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese agricole singole e associate.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
1.3 Sementi
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.1.3 Ovicaprino
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Produzioni di nicchia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • costruzione/ristrutturazione di beni immobili
  • acquisto e installazione di impianti e/o macchinari nuovi, compreso il relativo software di gestione;
  • impianti di colture vegetali poliennali

Investimenti immateriali

  • onorari di consulenti progettisti per la realizzazione di studi di fattibilità e per la progettazione degli investimenti di cui sopra (fino ad un massimo dell’10%);
  • acquisizione di brevetti e licenze;

Esclusioni e limitazioni

  • acquisti di terreni e fabbricati
  • interventi su fabbricati ad uso abitativo compresa la costruzione di nuove abitazioni
  • spese per l’acquisto di diritti di produzione agricola, le spese per l’acquisto di animali, di piante annuali e la loro messa a dimora
  • investimenti relativi al reimpianto di arboreti a fine ciclo
  • investimenti finanziabili dalle OCM
  • acquisto di impianti e attrezzature usate
  • acquisto di mezzi di trasporto salvo quelli permanentemente attrezzate per l’esclusivo trasporto di merci connesse all’attività dell’azienda agricola;
  • investimenti di sostituzione. In particolare è considerato intervento di sostituzione quello che non raggiunge almeno uno dei seguenti risultati:
  1. riduce in modo significativo i costi di gestione;
  2. apporta consistenti vantaggi ambientali e di risparmio energetico;
  3. migliora in modo sostanziale il benessere degli animali o la sicurezza e le condizioni di lavoro;

Soglie minime e massimali di spesa
Importo massimo investimenti immateriali: 12% degli investimenti materiali a cui sono collegati

Nel caso di spese onorari di consulenti progettisti per la realizzazione di studi di fattibilità e per la progettazione degli investimenti materiali il massimale è ridotto al 10%.

Spesa massima ammissibile per investimenti destinati alla produzione di energia elettrica e/o calore da biomasse e per la produzione di energia di tipo fotovoltaico: 400.000€

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

Investimenti realizzati da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento in zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000

  • 35% del costo ammissibile per acquisto di trattori e macchine semoventi
  • 60% del costo ammissibileper investimenti immobili ed impianti, relativi agli investimenti rientranti nelle prioritari settorial
  • 50% del costo ammissibile per altri investimenti immobili, impianti e attrezzature

Investimenti realizzati da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento in altre zone

  • 35% del costo ammissibile per acquisto di trattori e macchine semoventi
  • 50% del costo ammissibile per investimenti immobili ed impianti, relativi agli investimenti rientranti nelle prioritari settoriali
  • 40% del costo ammissibi per altri investimenti immobili, impianti e attrezzature

Investimenti realizzati da altri agricoltori in zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000

  • 30% del costo ammissibile per acquisto di trattori e macchine semoventi 
  • 50% del costo ammissibile per investimenti immobili ed impianti, relativi agli investimenti rientranti nelle prioritari settoriali
  • 40% del costo ammissibile altri investimenti immobili, impianti e attrezzature

Investimenti realizzati da altri agricoltori in altre zone

  • 30% del costo ammissibile per acquisto di trattori e macchine semoventi
  • 40% del costo ammissibile per investimenti immobili ed impianti, relativi agli investimenti rientranti nelle prioritari settoriali
  • 30% del costo ammissibile per altri investimenti immobili, impianti e attrezzature

Inoltre:

Investimenti destinati alla produzione di energia elettrica e/o calore da biomasse

  • il tasso di aiuto è pari al 40% 

Investimenti per la produzione di energia di tipo fotovoltaico

  • il tasso di aiuto è pari al 20%

Elenco zone svantaggiate e montane

Contributo massimo erogabile
Aziende agricole individuali e società agricole che impiegano fino a 3 ULA contributo pubblico massimo erogabile: €500.000 per beneficiario per l’intero periodo di programmazione 2007-2013, per tutte le misure del primo asse e del terzo asse del presente Programma.

Aziende agricole individuali e per le società agricole che impiegano oltre 3 ULA contributo pubblico massimo erogabile è elevato di 50.000€ per ogni ULA aggiuntiva e fino ad un massimo di €1.000.000.