Cerca un finanziamento

You don't have Javascript enabled. Hover for more information! But don't worry: you can still use this web site! You have two options:
  • attiva Javascript nel tuo browser e ricarica la pagina per una miglior funzionamento.
  • clicca il tasto Aggiorna quando devi aggiornare la tendina di selezione.
You don't have Javascript enabled. Hover for more information! But don't worry: you can still use this web site! You have two options:
  • attiva Javascript nel tuo browser e ricarica la pagina per una miglior funzionamento.
  • clicca il tasto Aggiorna quando devi aggiornare la tendina di selezione.

2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Abruzzo

Anagrafica Misura
Regione: 
Abruzzo
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Abruzzo Versione 6 - Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Franco La Civita
Tel. 085-767-2920

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura mira ad incrementare l’utilizzo a fini forestali di superfici agricole, nei diversi contesti territoriali di attuazione della misura.

La riconversione di terreni agricoli in coltivazioni forestali appare un’opportunità:

  • per favorire il mantenimento dei presidi aziendali;
  • per promuovere modalità di gestione ambientali capaci di coniugare alle esigenze reddituali dell’imprenditore importanti obiettivi di tutela delle risorse naturali (suolo, etc.), di miglioramento dell’ambiente (aumento della biodiversità, miglioramento del ciclo del carbonio e lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento del paesaggio), nonché di favorire la diversificazione delle attività agricole (produzione di biomasse per sviluppo di energie da fonti rinnovabili, attività turistico-ricerative connesse, ecc.)

Gli obiettivi operativi della Misura sono:

  • Incrementare l'utilizzo a fini forestali di superfici agricole, nei diversi contesti territoriali di attuazione della misura.
Interventi ammissibili: 

La misura si concretizza nell’erogazione di benefici finanziari finalizzati alla realizzazione delle seguenti tipologie di intervento:

A. Realizzazione di imboschimenti permanenti a funzioni multiple su terreni agricoli: l’impianto dovrà essere effettuato con specie autoctone ed adeguate alle condizioni stazionali (clima, suolo, esposizione, pendenza) per come caratterizzate nei documenti ed elaborati esistenti (Carta fitoclimatica, Carta dei suoli, Carta della vegetazione potenziale e relative serie vegetazionali) e tenendo conto di uno studio dei popolamenti circostanti.
I terreni imboschiti per la formazione di boschi permanenti saranno assoggettati alle norme forestali con segnalazione all’U.T.E. di zona del cambio di destinazione d’uso da terreno agricolo a bosco.
L'impegno riguarda gli interventi e le operazioni colturali necessari a realizzare l'impianto di un soprassuolo forestale e assicurarne lo sviluppo, comprendendo l'eventuale necessità di provvedere all'adozione di sistemi di protezione delle piante dalla fauna selvatica.
Il numero minimo di essenze arboree per ettaro imboschito non potrà comunque essere mai inferiore a 600 quando non accompagnate da essenze arbustive. Il numero minimo di piantearboree è 500 per ettaro nel caso in cui l’impianto sia effettuato utilizzando anche essenze arbustive in numero non inferiore a 200 per ettaro.
Interventi che comportano investimenti inferiori a 1.100 esemplari arborei per ettaro sono ammessi se progettati e realizzati avendo cura che le essenze messe a dimora non risultino disposte secondo sesti geometrici.
La fisionomia del bosco che si intende realizzare dovrà avere significato in funzione delle
fisionomie di boschi rinvenibili nei territori circostanti e in condizioni analoghe d’esposizione, giacitura e caratteri pedologici, secondo quanto desumibile dalle informazioni fitosociologiche e selvicolturali disponibili.
Nella realizzazione dell'impianto è ammesso che non oltre il 10% della superficie di ogni singolo corpo da imboschire possa essere lasciata “scoperta” e adibita a usi non produttivi direttamente connessi agli obiettivi dell'imboschimento (es. radure, piccoli stagni, etc.). La superficie non interessata dalla messa a dimora è quella per la quale non sono imputabili le aree di incidenza delle essenze messe a dimora, computate sulla base dei sesti di impianto utilizzati.
Gli imboschimenti possono anche essere finalizzati ad assicurare funzioni “tampone”.

B. Realizzazione e manutenzione di impianti di arboricoltura da legno puri o misti con specie a legname pregiato su terreni agricoli:  si caratterizzano per un’impostazione prettamente agronomica - sia per quanto attiene la fase di impianto (lavori preparatori del terreno, tracciamento dei sesti, scelta delle specie e messa a dimora, eventuale irrigazione, ecc.), sia per le successive cure colturali – in funzione del tipo di assortimento e dei risultati economici che l’investimento si propone di ottenere. Un’ulteriore caratteristica degli impianti suddetti è la reversibilità dell’uso del suolo al termine del ciclo colturale.
I sesti di impianto andranno opportunamente scelti in funzione delle essenze impiegate e delle finalità economiche dell’impianto.
L’individuazione delle essenze da impiegare è collegata alla valutazione delle specifiche
caratteristiche delle zone interessate dal rimboschimento, nonché alle varie condizioni edafiche e microclimatiche degli appezzamenti individuati per l’impianto. In particolare, la scelta della o delle specie da impiegare deve essere fatta in sede di progettazione e deve essere orientata in base ad un’analisi stazionale relativa a parametri relativi al clima ed alle caratteristiche pedologiche del suolo (rilevate anche attraverso analisi chimico fisiche del terreno).
Gli impianti per arboricoltura da legno sono caratterizzati da un ciclo non breve (sempre
superiore a 15 anni).
Nei moduli di impianto per arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo le essenze idonee per arboricoltura da legno (principali) possono essere utilizzate anche in consociazione conessenze accessorie.

C. Realizzazione di impianti puri o misti di piante forestali micorrizate su terreni agricoli:  impianti di essenze forestali autoctone micorizzate con funghi del genere Tuber, adatte alla stazione dell’impianto.
Detti impianti sono assimilabili alla tipologia di imboschimento per costituzione di boschi
permanenti. La realizzazione dell’imboschimento comporta la modifica della destinazione d’uso del terreno (da agricolo a forestale) e l’assoggettamento permanente alle norme forestali

D. Realizzazione di impianti con specie a rapida crescita per la produzione di biomasse a scopi energetici: impianti di arboricoltura da legno che utilizzano specie a rapido accrescimento, nelle condizioni di idoneità stazionale, per la produzione di biomasse a scopo energetico. Il turno di utilizzazione di tali impianti è compreso fra 11 e 15 anni.

Per imboschimenti permanenti a funzione multipla, impianti con specie a rapida crescita per la produzione di biomasse a scopi energetici e per impianti puri o misti di piante forestali micorizzate sono ammessi interventi per superfici complessivamente superiori o uguali a 0,5 ha, aventi larghezza sempre superiore a m 20.
Gli impianti si possono realizzare su un unico corpo oppure su corpi diversi.
In tale evenienza ogni singolo perimetro imboschito dovrà sempre avere estensione superiore a 0,5 ha e larghezza superiore a m 20. Nel caso in cui venga progettato di collegare più particelle agricole aventi estensione inferiore a quella richiesta al fine di conseguire il requisito di accesso, gli elementi di collegamento da imboschire potranno essere presi in considerazione solo se aventi larghezza superiore a m 20.

Per impianti di arboricoltura da legno e impianti di specie a rapido accrescimento per la
produzione di biomasse per usi energetici sono ammessi interventi per superfici complessivamente superiori o uguali a 1 ha, aventi larghez za sempre superiore a m 20. Gli impianti si possono realizzare su un unico corpo oppure su corpi diversi. In tale evenienza ogni singolo perimetro imboschito dovrà sempre avere estensione superiore o uguale a 0,25 ha e larghezza superiore a m 20.

In sede di attuazione della misura (bandi) potranno essere stabiliti limiti massimi di superficie di impianto.

Non sono ammissibili al sostegno:

  • le superfici coltivate a prato permanente, prato pascolo e pascolo e le praterie di vetta; le superfici percorse da incendio secondo quanto previsto dalla Legge 353/2000. Tale esclusione e da estendere anche alle superfici nelle quali e stato introdotto un regime sodivo in attuazione di specifiche Misure previste dalla PAC.
  • gli impianti finalizzati alla produzione di alberi di Natale.
     
Destinazione
Destinatari: 
  • Possono beneficiare degli aiuti per i costi di impianto gli imprenditori agricoli singoli o associati, le persone fisiche e giuridiche di diritto privato e gli Enti pubblici,
  • Possono beneficiare degli aiuti per i costi di manutenzione gli imprenditori agricoli singoli o associati, le persone fisiche e giuridiche di diritto privato per tutte le tipologie di impianto ad esclusione degli impianti di specie a rapido accrescimento per la produzione di biomasse per usi energetici.
  • Possono beneficiare dei premi annuali per ettaro volti a compensare i costi di perdita di reddito gli imprenditori agricoli singoli o associati, le persone fisiche e giuridiche di diritto privato per tutte le tipologie di impianto ad esclusione degli impianti puri o misti di piante forestali micorizzate e di impianti con specie a rapida crescita per la produzione di biomassa a scopo energetico.
  • Se i terreni da imboschire sono affittati da persone fisiche o entità di diritto privato, i premi annuali volti a compensare i costi di manutenzione e di perdita di reddito possono essere corrisposti agli affittuari. Per mantenere la corresponsione del premio al livello massimo, il requisito di cui sopra dovrà essere mantenuto per almeno l‟intera durata del ciclo colturale dell‟imboschimento, dal momento della decisione individuale di concessione del sostegno.
Aree territoriali di riferimento: 

La Misura si applica nelle Macroaree C, B1, B2 e D del territorio regionale con priorità per gli interventi localizzati nelle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricole (ZVN) e nella macroarea B1.

Gli impianti di specie forestali micorrizzate saranno realizzati nelle zone specificamente vocate per come rappresentate nello studio e nella relativa cartografia sulla vocazionalità del territorio regionale alla produzione di tartufi (“Carta delle potenzialità tartuficole dell’Abruzzo – Regione Abruzzo/ARSSA 2005).

Gli impianti con specie a rapida crescita per la produzione di biomasse per usi energetici potranno essere localizzati nelle sole Macroaree B1, B2 e C.

Elenco comuni per zona di appartenenza.

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Il sostegno è concesso per:

Costi di impianto
I costi di impianto sono calcolati in sede di progettazione dell’intervento, mediante computi metrici ed estimativi redatti in conformità a prezzari Regionali ufficialmente approvati dalla Regione Abruzzo.

Costi di manutenzione dell’imboschimento
I costi di manutenzione sono calcolati in sede di progettazione dell’intervento, mediante computi metrici ed estimativi redatti in conformità a prezzari Regionali ufficialmente approvati dalla Regione Abruzzo.

Compensazione per perdita di reddito
Compensazione alla perdita di reddito derivante dall’imboschimento, mediante la corresponsione di un premio annuale per ettaro


Investimenti immateriali
Spese di progettazione e direzione dei lavori.

Soglie minime e massimali di spesa

  • Contributi ai costi di impianto nella misura massima del 10%;
  • Costi di mantenimento nella misura massima di 5 anni;
  • Compensazione alla perdita nella misura massima di 15 anni;
  • Impianti permanenti: 6500€/ha
  • Impianti da legno: 6500€/ha
  • Impianti puri o misti di piante forestali micorizzate: 5000€/ha
  • Impianti di medio periodo a rapida crescita: 3500€/ha

L’istruttoria delle singole domande di aiuto individua l’entità del costo ammissibile, che rappresenta la misura massima della spesa riconoscibile a ciascun beneficiario
Spese di progettazione e direzione lavori: 10% degli investimenti materiali.
 

Intensità dell'aiuto: 

Aiuto all’impianto

  • 80% degli investimenti ammissibili realizzati nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nei siti di cui alle direttive 79/409/CEE e 92/48/CEE;
  • 70% degli investimenti ammissibili nel caso di imboschimenti realizzati in altre aree

Elenco zone svantaggiate e montane

Premio annuale a copertura dei costi di manutenzione
Premio annuale per la manutenzione degli impianti, per un periodo massimo di 5 anni dopo l’imboschimento, ad esclusione per gli impianti a rapida crescita a breve e medio periodo, è fissato:

  • 600€/ha/anno per i primi 2 anni;
  • 360€/ha/anno per i successivi ulteriori 3 anni.

Premio annuale a copertura della perdita di reddito
Premio annuale massimo per compensare le perdite di reddito provocate dall’imboschimento, per un periodo massimo di 15 anni, ad esclusione per gli impianti a rapida crescita a breve e medio periodo, è fissato:

  • 700€/ha nel caso di imprenditori agricoli e loro associazioni;
  • 150€/ha per ogni altra persona fisica o entità di diritto privato indipendentemente dalla coltivazione precedente

Contributi soggetti al regime de minimis.