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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Liguria

Anagrafica Misura
Regione: 
Liguria
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
a) Prodotti agricoli
Fonti: 

PSR Liguria - Versione del 09/12/2010 Revisione approvata con decisione della Commissione Europea C(2012) 8505 del 23/11/2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira a favorire l’ammodernamento e l’innovazione nelle imprese e l’integrazione delle filiere e a consolidare la crescita della qualità della produzione agricola.

Gli obiettivi operativi della misura sono i seguenti:

  • migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base
  • incentivare la commercializzazione dei prodotti agricoli primari attraverso l’integrazione di filiera
  • incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato
  • incentivare gli investimenti finalizzati ad aumentare l’esportazione, con particolare riferimento ai prodotti della floricoltura
  • incentivare gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agro-industriali
  • incentivare gli investimenti connessi al recupero di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agro-industriale, anche con finalità energetiche
  • incentivare investimenti connessi alla tutela dell'ambiente ed alla prevenzione degli inquinamenti.
Interventi ammissibili: 

La misura prevede il sostegno agli investimenti diretti a migliorare il rendimento globale dell'impresa riguardanti:

  • la trasformazione e/o la commercializzazione dei prodotti di cui all'allegato I del Trattato (esclusi i prodotti della pesca)
  • lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie connessi ai prodotti di cui all'allegato I del Trattato (esclusi i prodotti della pesca)

La misura non finanzia:

  • investimenti che riguardano il commercio al dettaglio, ad eccezione della realizzazione di impianti gestiti da imprese che associano produttori agricoli  (cooperative, consorzi, associazioni di produttori) e a condizione che: a) la vendita diretta riguardi le produzioni conferite dai soci; b)gli investimenti relativi al commercio al dettaglio non costituiscano la parte prevalente dell’investimento progettato e non siano superiori a 100.000 euro
  • investimenti realizzati da aziende agricole e finalizzati alla trasformazione e commercializzazione di prodotti di prevalente origine aziendale che rientrano nel campo di applicazione della misura 1.2.1.

La misura prevede alcune limitazioni agli investimenti:

Comparto di riferimento dell’investimento Escluzioni e limitazioni specifiche
Orticoltura e Frutticoltura Investimenti realizzati da trasformatori o commercianti aderenti a organizzazioni di
produttori operanti ai sensi del regolamento (CE) n. 2200/96
Olio d'oliva Tutti gli investimenti che non sono strettamente inerenti alla trasformazione e commercializzazione dell’olio d’oliva. (Sono esclusi in particolare gli investimenti relativi alla raffinazione).

Miele

Tutti gli investimenti che non sono strettamente inerenti alla trasformazione e commercializzazione del miele. (Sono esclusi in particolare i laboratori di analisi e gli altri investimenti compresi nel programma regionale che attua il regolamento (CE) n. 797/2004).
Vino Investimenti per la produzione di vini non DOC/DOCG o IGT
Carni Investimenti per la produzione di salumi, tranne il salame genovese DOP (in corso di riconoscimento)
Lattiero-caseario e derivati Investimenti per la produzione di latte confezionato e altri prodotti non qualificati
Legno e prodotti del bosco Investimenti per la produzione industriale del legno
Miele Laboratori di analisi ed altri investimenti compresi nel programma regionale che attua i Regolamento (CE) n. 797/2004

La misura prevede limitazioni agli investimenti che ricadono nei comparti in cui sono presenti O.P. ai sensi della relativa O.C.M. settoriale:

Settore Esclusioni e limitazioni
Ortofrutta
 
Per i singoli associati alle OP sono ammessi a sostegno tramite PSR:
1) i tipi di investimento per i quali il programma operativo dell’OP di appartenenza non prevede il sostegno.
2) gli investimenti di dimensione finanziaria superiore alla soglia prevista dal
programma operativo dell’OP di appartenenza - nel caso il programma operativo in questione non preveda dimensioni finanziarie massime, la soglia è stabilita in euro 250.000.
Gli investimenti sostenuti direttamente dalle OP verranno finanziati esclusivamente nel contesto dei rispettivi Programmi Operativi.
Gli investimenti sostenuti da aziende non aderenti alle OP verranno finanziati nel contesto del PSR per tutte le tipologie di intervento.
Vino
 
Il PSR finanzia gli investimenti di riconversione e ristrutturazione dei vigneti poichè non fanno parte delle misure strutturali sostenute dal programma operativo regionale in attuazione dell’OCM.
Sono a carico del PSR anche le operazioni di miglioramento della trasformazione e commercializzazione (art. 15 del reg. 479/2008)
Olio d’oliva
 
I programmi delle Organizzazioni di produttori olivicoli della Liguria prevedono
azioni dimostrative ed escludono il sostegno agli investimenti aziendali o nella fase di trasformazione e commercializzazione. Per quanto riguarda le azioni
dimostrative, queste non saranno finanziate nell’ambito del PSR (misura 3.c -
miglioramento delle condizioni di magazzinaggio e di valorizzazione dei residui.
I programmi delle Organizzazioni di produttori olivicoli della Liguria non prevedono l’attivazione della misura 3.e - creazione e miglioramento di laboratori di analisi, del DM nazionale OCM olio d’oliva.
Apicoltura  Il PSR sostiene solo gli investimenti relativi alla trasformazione e
commercializzazione del miele.

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese che raccolgono, trasformano o commercializzano prodotti agricoli provenienti prevalentemente da superfici ubicate nel territorio del PI.

Le imprese destinatarie devono:

  • appartenere ad una delle seguenti tipologie - micro, piccole e medie imprese - così come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE
  • dimostrare di operare in un contesto di filiera, definito come potenzialità di vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un'adeguata remunerazione ai produttori di base che cedono la materia prima o una adeguata rete di servizi per la lavorazione in conto terzi rivolta ai produttori di base.

Per il settore dell’olio d’oliva sono considerati ammissibili anche gli investimenti realizzati da frantoi che operano in conto terzi, trasformando le olive in olio senza acquistare la materia prima (olive) e senza vendere il prodotto (olio). In questo caso, alla vendita dell’olio provvedono direttamente gli olivicoltori.

Nel caso di investimenti a finalità prevalentemente ambientale, il beneficiario può anche essere costituito da una forma associativa tra le imprese di trasformazione.

Non possono presentare domanda le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  1. acquisto (qualora risulti meno costoso della costruzione) di fabbricati e relative pertinenze adibiti alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, escluso l’acquisto del terreno;
  2. costruzione e ristrutturazione di fabbricati e relative pertinenze adibiti alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, escluso l’acquisto del terreno.
  3. acquisto di macchine e attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, compresi elaboratori elettronici
  4. acquisto dei mezzi di trasporto necessari per il conferimento dei prodotti agricoli dal luogo di produzione al centro di raccolta o di trasformazione, a condizione che si tratti di mezzi specifici e che siano di proprietà dell’impresa titolare dell’investimento
  5. investimenti necessari per l’adesione a sistemi di qualità certificata in base a norme comunitarie, nazionali e regionali notificate;
  6. investimenti relativi alla riduzione del consumo di acqua e alla depurazione e riutilizzo in azienda e per il risparmio idrico. 

Investimenti immateriali

Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai punti precedenti quali:

  • acquisto di software
  • creazione e/o ampliamento delle funzionalità di siti internet
  • acquisto di brevetti e licenze
  • onorari di professionisti e consulenti

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi in ogni caso:

  • acquisto di terreno
  • acquisto di materiale usato (macchine, attrezzature ed impianti produttivi)
  • investimenti di sostituzione, secondo la definizione adottata dal PSR
  • spese relative ad abitazioni, costi di gestione, interessi passivi e imposte
  • spese relative ad investimenti non conformi alle norme comunitarie nazionali o regionali
  • compravendite di fabbricati effettuate fra soggetti aventi interessi comuni
  • investimenti che riguardano il commercio al dettaglio. Tuttavia, è ammessa una deroga nel caso di impianti gestiti da imprese che associano produttori agricoli (cooperative, consorzi, associazioni di produttori) e a condizione che la vendita diretta riguardi le produzioni conferite dai soci e che gli investimenti relativi al commercio al dettaglio non costituiscano la parte prevalente dell’investimento progettato e non siano superiori a 100.000 Euro.

Soglie e massimali di spesa

Importo minimo investimento ammissibile
5.000 euro

Importo massimo investimenti immateriali
6% dell’importo massimo degli investimenti materiali, ridotto al 3% per il mero acquisto di macchine e attrezzature.

Nel caso di investimenti ricadenti in aree Natura 2000 tali massimali sono aumentati del 2% per conformarsi a quanto previsto dalle misure di conservazione e alla normativa in materia.

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale così modulato:

  • 40% dell'investimento, per investimenti ammissibili minori di 2.000.000 €:
  • 25% dell'investimento, per gli importi che  eccedono i 2.000.000 €


Il contributo relativo ad investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli (trasformazione del basilico in pesto) è soggetto al regime de minimis.