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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Liguria

Anagrafica Misura
Regione: 
Liguria
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Liguria - Versione del 09/12/2010 Revisione approvata con decisione della Commissione Europea C(2012) 8505 del 23/11/2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende contribuire alla promozione dell’ammodernamento e dell’innovazione nelle imprese e dell’integrazione delle filiere e a favorire l’integrazione tra imprese e mercato.
La misura contribuisce altresì al miglioramento della capacità imprenditoriale e professionale degli addetti al settore agricolo e forestale e sostegno del ricambio generazionale.
La misura intende inoltre contrastare la conversione in fabbricati ad uso abitativo delle strutture fisse di protezione delle colture, che tipicamente si concentrano nella fascia costiera della regione,di tali strutture, per salvaguardare alcune produzioni tipiche liguri quali ad esempio il basilico e per migliorarne lo standard ambientale.

Interventi ammissibili: 

Gli investimenti ammissibili possono riguardare:

  • la produzione agricola di cui all’allegato 1 del Trattato
  • le attività complementari svolte dall’azienda agricola per la trasformazione e vendita di prodotti agricoli di provenienza aziendale per almeno 2/3i
  • la produzione di energia termica o elettrica, derivante dall’utilizzo di prodotti o processi aziendali, destinata interamente all’utilizzo all’interno dei cicli produttivi agricoli aziendali.
     

La misura prevede limitazioni agli investimenti nei seguenti settori:

Settori Investimenti non ammessi

Orticoltura

Floricoltura e vivaismo

La costruzione di nuove serre è limitata ai volumi ammessi dai piani urbanistici territoriali che garantiscono la sostenibilità in termini di impatto paesaggistico e ambientale ed è vincolata all’utilizzo di tecnologie che determinano un sostanziale miglioramento ambientale in termini di corretto utilizzo delle risorse idriche e risparmio energetico
Nelle zone classificate sensibili ai sensi della “direttiva nitrati” non sono ammessi investimenti non compatibili con il piano d’azione.
Viticoltura Investimenti finanziabili dall’organizzazione comune di mercato del settore del vino.
Lattiero-caseario Investimenti non compatibili con la disponibilità di quote produttive
Nelle zone classificate sensibili ai sensi della “direttiva nitrati” sono esclusi gli investimenti non compatibili con il Piano d’azione “nitrati”
Carni Nelle zone classificate sensibili ai sensi della “direttiva nitrati” sono esclusi gli investimenti non compatibili con il Piano d’azione “nitrati”

La misura prevede limitazioni agli investimenti nei seguenti settori in coerenza con le competenze delle OCM:

Settori Limitazioni
Ortofrutticoli
 
Per i singoli associati alle OP sono ammessi a sostegno tramite PSR:
1) i tipi di investimento per i quali il programma operativo dell’OP di
appartenenza non prevede il sostegno.
2) gli investimenti di dimensione finanziaria superiore alla soglia prevista dal
programma operativo dell’OP di appartenenza - nel caso il programma
operativo in questione non preveda dimensioni finanziarie massime, la
soglia è stabilita in euro 100.000.
Gli investimenti sostenuti da aziende non aderenti alle OP verranno finanziati
nel contesto del PSR per tutte le tipologie di intervento.
Gli investimenti sostenuti direttamente dalle OP verranno finanziati
esclusivamente nel contesto dei rispettivi Programmi Operativi.
Vino
 
Il PSR finanzia gli investimenti di riconversione e ristrutturazione dei vigneti
poichè non fanno parte delle misure strutturali sostenute dal programma
operativo regionale in attuazione dell’OCM.
Sono a carico del PSR anche le operazioni di miglioramento della
trasformazione e commercializzazione (art. 15 del reg. 479/2008)
Olio d’oliva
 
I programmi delle Organizzazioni di produttori olivicoli della Liguria
prevedono azioni dimostrative ed escludono il sostegno agli investimenti
aziendali o nella fase di trasformazione e commercializzazione. Per quanto
riguarda le azioni dimostrative, queste saranno finanziate solo nell’ambito
dell’OCM olio d’oliva (misura 3.a).
I programmi delle Organizzazioni di produttori olivicoli della Liguria non
prevedono l’attivazione della misura 3.b - miglioramento varietale degli oliveti
in singole aziende, del DM nazionale OCM olio d’oliva.
Apicoltura Il PSR non finanzia la consulenza agli apicoltori se non per l’attuazione
della condizionalità, la lotta alla Varroa. le analisi di laboratorio dei prodotti
dell’alveare e l’acquisto di arnie con funzione antivarroa; acquisto di sciami e
api regine selezionate.

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese agricole individuali e imprese agricole associate.
Giovani agricoltori al primo insediamento.

Il Titolare dell’azienda agricola deve possedere, alla data di concessione dell’aiuto, una sufficiente capacità professionale per la gestione dell'azienda.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  1. acquisto (nel caso risulti meno costoso della costruzione), costruzione, ristrutturazione di fabbricati e relative pertinenze, funzionali alla produzione agricola, alla trasformazione e vendita dei prodotti agricoli di provenienza aziendale per almeno due terzi, ad esclusione delle spese relative alle abitazioni.
  2. ristrutturazione di vecchi oliveti, castagneti e noccioleti per ridurre i costi di produzione e favorire la meccanizzazione;
  3. impianto di colture perenni poliennali finalizzate al miglioramento fondiario quali frutteti, oliveti, colture arboree o arbustive da fiore o da fronda, ad eccezione del reimpianto di colture poliennali giunte a fine ciclo
  4. sistemazione duratura dei terreni agricoli per assicurare la regimazione delle acque, la stabilità dei versanti e la percorribilità da parte delle macchine, compresa la viabilità interna aziendale;
  5. realizzazione di impianti idrici, termici, elettrici a servizio delle colture e degli allevamenti o delle attività complementari aziendali per la trasformazione e vendita di prodotti agricoli di provenienza aziendale per almeno due terzi;
  6. acquisto di macchinari e impianti per la protezione dell’ambiente dai sottoprodotti dei cicli produttivi aziendali quali: reflui, rifiuti, emissioni
  7. acquisto di macchine e di attrezzature (compresi elaboratori elettronici) impiegate nella produzione agricola, zootecnica o nelle attività complementari di cui al precedente punto b)
  8. investimenti necessari per l’adeguamento della struttura produttiva aziendale alle prescrizioni e agli orientamenti del programma d’azione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 599 del 16 giugno 2006. Sono considerati di nuova introduzione esclusivamente i requisiti comunitari inerenti alla Direttiva del Consiglio del 12 dicembre 1991 (91/676/CEE) relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
  9. investimenti finalizzati alla produzione di energia elettrica o termica, della potenza massima di 1,0 Megawatt, da destinarsi esclusivamente all’utilizzo aziendale, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili o di sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali. Gli impianti devono essere commisurati alla dimensione dell’azienda e alle esigenze energetiche relative ai cicli produttivi agricoli.
  10. acquisto di terreno, solo se inserito in un complesso di investimenti finanziati con la medesima operazione, all’interno del quale il costo.

Investimenti immateriali

Investimenti connessi agli investimenti materiali sopra indicati relativi a:

  • acquisto di software
  • creazione e/o ampliamento delle funzionalità di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • onorari di professionisti e consulenti
     

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione.

 

Soglie minime e massimali di spesa

Spesa massima ammissibile per intero periodo di programmazione:
400.000 € per Unità Lavorativa (ULA) stabilmente impiegata e fino a un massimo di 1.600.000 € per azienda.

Importo massimo investimenti immateriali
25% dell’investimento totale ammissibile

Importo massimo acquisto di terreno:
10% dell’investimento totale ammissibile

Importo massimo spese generali
6% dell’investimento totale aumentato del 2% per le aziende localizzate in aree rientranti nella rete Natura 2000.


 


 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale, così modulato:

  • 40% dell’investimento ammissibile se realizzato da altri imprenditori agricoli in altre zone;
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da giovani imprenditori agricoli in altre zone;
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da altri imprenditori agricoli nelle zone di cui all'articolo 36, lettera a), punti i), ii) e iii) del reg. (CE) 1698/2005 (zone montane, aree svantaggiate o aree facenti parte della rete Natura 2000)
  • 60% dell’investimento ammissibile se realizzato da giovani imprenditori agricoli nelle zone di cui all'articolo 36, lettera a), punti i), ii) e iii) del reg. (CE) 1698/2005 (zone montane, aree svantaggiate o aree facenti parte della rete Natura 2000).