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3.1.1 Diversificazione in attività non agricole - PSR - Campania

Anagrafica Misura
Regione: 
Campania
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Fonti: 

Modalità attuative del 19/12/2012 ( PSR Versione 7 ) .

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura viene attivata per favorire la permanenza delle attività agricole laddove il solo reddito proveniente da dette attività non è sufficiente ad assicurarne la sopravvivenza. La misura, pertanto, persegue l’obiettivo di ampliare il tessuto imprenditoriale locale con  articolare attenzione alle potenzialità delle aziende agricole nella piena attuazione del principio della multifunzionalità delle aziende stesse. In particolare si vuole favorire la nascita e/o la rinascita di attività artigianali tipiche del mondo rurale, accrescere le opportunità di lavoro con la creazione di attività ricreative, divulgative, culturali, didattiche e di servizio sociale e per la realizzazione di impianti destinati alla produzione di energia.
In sintesi, la misura fornisce un sostegno ai beneficiari appresso individuati con l’obiettivo di:

  •  diversificare le attività aziendali verso quelle tradizionalmente non agricole, incluse le attività sociali e la produzione di energia;
  • favorire la piena occupazione dei componenti della famiglia agricola;
  • contenere lo spopolamento delle aree marginali;
  • garantire lo sviluppo sostenibile del territorio;
  • promuovere l’uso di tecnologie multimediali;
  • favorire la tutela del patrimonio naturale e culturale delle aree rurali
     
Interventi ammissibili: 

La misura prevede le seguenti tipologie di intervento:
 

A. Ristrutturazione di volumetrie aziendali da destinare a:

  • Alloggio e ristorazione
  • Attività didattiche
  • Attività sociali (ospitalità aziendale a favore di anziani, bambini in età prescolare, ospiti diversamente abili)
  • Attività di custodia, pensione e servizi per animali domestici
  • Attività artigianali tipiche del mondo rurale


B. Investimenti per la sistemazione di superfici aziendali

  • Agricampeggio
  • Aree verdi attrezzate


C. Acquisto di arredi ed attrezzature funzionali alle attività da implementare di cui ai punti A) e B)


D. Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili fino ad 1 MW
 

Destinazione
Destinatari: 

I destinatari degli interventi sono :
a) il titolare imprenditore agricolo, singolo o associato ai sensi dell’art. 2135 del C.C.;
b) un componente della famiglia agricola come di seguito definito:
- il coniuge;
- i figli;
- i nipoti;
- i genitori del titolare;
- i genitori del coniuge;
- i fratelli del titolare;
- i fratelli del coniuge.
Il destinatario come sopra individuato, all’atto della domanda di sostegno deve esercitare un’attività agricola nell’azienda, in modo continuativo ma non necessariamente esclusivo.
Nessun nuovo progetto potrà essere ammesso a valutazione se presentato da ditte nei cui confronti è instaurato ed ancora in corso contenzioso amministrativo.
 

Aree territoriali di riferimento: 

La misura trova attuazione:

  • nelle Macroaree C, D1 e D2;
  • nellearee Parco e Riserve naturali in Campania;
  • nelle aziende tabacchicole in riconversione, in via prioritaria e con maggiore concentrazione delle risorse se compresi in zone rurali C e D
  • in misura più limitata nelle zone rurali B solo in aziende che necessitano di integrare il reddito aziendale derivante dalla produzione agricola in quanto tali attività, da sole, non consentono più di assicurare un reddito adeguato al beneficiario.
Comparti: 
12. Agriturismo e attività connesse (artigianato, fattorie didattiche, ....)
13. Energie rinnovabili
Comparto speciale: 
Riconversione Tabacco
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

TIPOLOGIA A

Investimenti fissi:

  • interventi su fabbricati.

TIPOLOGIA B
Investimenti fissi:

  • sistemazione di aree esterne per realizzare agricampeggi;
  • creazione di impianti per attività sportive e ricreative;
  • creazione percorsi didattici e naturalistici;
  • aree recintate;
  • miglioramento dell’accessibilità e viabilità aziendale.

TIPOLOGIA C

  • attrezzature e specifici macchinari per le attività già descritte ivi comprese le attrezzature multimediali.

TIPOLOGIA D

  • Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Realizzazione di impianti, fino ad 1MW di potenza, per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata alla vendita.
Intensità dell'aiuto: 

L’intensità dell’aiuto, che viene concesso in regime di de minimis, (Regolamento (CE) n. 1998/2006) è differenziata come di seguito specificato:

  • per progetti fino a euro 50.000,00 l’intensità dell’aiuto sarà pari al 100%;
  • per progetti fino a euro 200.000,00 l’intensità dell’aiuto sarà pari al 75%;
  • per progetti superiori a euro 200.000,00 e fino al raggiungimento del limite imposto dal regime “de minimis”, l’intensità dell’aiuto sarà pari al 60%.
  • per la tipologia di investimenti D): 50%

L’importo complessivo degli aiuti in de minimis concessi ad una medesima impresa non deve superare euro 500.000,00 per il triennio 2011-2013.

Se un’azienda presenta più progetti fino a 50.000 euro l’intensità dell’aiuto dei progetti che seguono il primo sarà determinata dalla somma degli stessi, applicando le percentuali sopra indicate.