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2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi nei terreni agricoli - PSR - Toscana

Anagrafica Misura
Regione: 
Toscana
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR versione 9 ( 17/7/2012 ).

Responsabile della Misura: 

Sabrina Nuti :

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è finalizzata alla tutela e al miglioramento delle risorse naturali dei paesaggi rurali tradizionali nonché dei sistemi forestali ad elevata valenza naturale; essa, pertanto, contribuisce prioritariamente al conseguimento dell’obiettivo specifico relativo alla “conservazione e miglioramento del paesaggio”, ma partecipa anche all’obiettivo specifico relativo alla “conservazione della biodiversità e tutela delle specie selvatiche e di quelle coltivate o allevate”.
Con la presente misura si intende rispondere ad una molteplicità di esigenze: conservare la biodiversità quale condizione di salvaguardia per specie ed habitat di interesse comunitario ai sensi delle direttive 79/409 e 92/43; favorire l’incremento spontaneo di flora e fauna selvatiche; mantenere gli ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica.

A tal fine la misura si propone di perseguire le seguenti finalità:

  • ripristino di spazi naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario;
  • supporto alla tutela degli agroecosistemi e della loro fauna e flora selvatiche, ivi comprese le specie di interesse comunitario, tramite la gestione attiva delle risorse naturali, volta a coniugare la gestione faunistica con la promozione di servizi ambientali;
  • valorizzazione delle zone natura 2000 e degli altri siti di elevato pregio naturale, in quanto direttamente finalizzati a garantire o ripristinare le condizioni ottimali per il mantenimento delle risorse che li caratterizzano, in particolare specie ed habitat di interesse conservazionistico.

 

Interventi ammissibili: 

Intervento 1
Investimenti connessi all’adempimento degli impegni assunti con le misure agroambientali e consistenti nella realizzazione di opere che non sono economicamente vantaggiose, ma che sono necessarie per l’adempimento degli obiettivi previsti dalle azioni agroambientali suddette.

Intervento 2
Investimenti finalizzati alla gestione sostenibile dell’agroecosistema a fini faunistici finalizzata all’incremento della fauna selvatica e al ripristino degli equilibri naturali, mediante la creazione di strutture per l’incremento della fauna selvatica, l’alimentazione dei riproduttori nel periodo autunnale, la realizzazione e la manutenzione di strutture di ambientamento della fauna selvatica, strutture finalizzate a garantirne la coesistenza della fauna selvatica con le attività produttive agro – forestali, interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica.
Con l’Intervento 2 si intende quindi rispondere ad una molteplicità di esigenze:

  • conservare la biodiversità quale condizione di salvaguardia per specie ed habitat di interesse comunitario ai sensi delle Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE;
  • favorire l’incremento spontaneo di flora e fauna selvatiche;
  • mantenere gli ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica.

Intervento 3
Investimenti aziendali che valorizzino in termini di pubblica utilità le zone Natura 2000 e gli altri siti di elevato pregio finalizzati a garantire o ripristinare le condizioni ottimali per la conservazione di specie ed habitat di interesse conservazionistico.
Con l’azione 3 si intende quindi rispondere ad una molteplicità di esigenze:

  • conservare la biodiversità quale condizione di salvaguardia per specie ed habitat di interesse comunitario ai sensi delle Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE ;
  • favorire l’incremento spontaneo di flora e fauna selvatiche;mantenere gli ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica..
     

Limitazioni, esclusioni, condizioni specifiche di accesso.

Gli interventi non devono aumentare valore e redditività dell’azienda che li realizza, devono essere duraturi e devono essere coerenti con le “Norme di protezione ambientale” di cui al punto 5.2.7 del PSR di seguito riportato.
Tutti gli interventi, qualora siano effettuati all'interno delle zone Natura 2000 così come definite al punto 5, devono:

1) essere coerenti con le ‘Norme tecniche relative alle forme e alle modalità di tutela e conservazione dei siti di importanza regionale di cui alla DGR n.644 del 5 Luglio 2004;
2) fare riferimento, laddove previsto, alle disposizioni normative vigenti in materia di ‘Valutazione di Incidenza’ (Direttiva 92/43 CEE, DPR 357/97 e 120/03, LR 56/00- art.15).
Così come definito dal PSN, gli interventi direttamente connessi alle attività di acquacoltura non sono finanziabili.
Il beneficiario si impegna a realizzare gli elementi naturali e paesaggistici su una superficie minima aziendale
che garantisca un impatto effettivo dell’intervento. Il beneficiario deve impegnarsi per almeno 5 anni a:

1) non variare la superficie interessata dall’intervento.
2) non vendere gli eventuali prodotti derivanti dagli investimenti sostenuti con la presente misura.
3) eseguire, laddove pertinente, almeno 2 cure colturali l’anno nonché potature ed eventuali risarcimenti delle siepi.

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli professionali, soggetti gestori delle aree protette (Province, Enti parco, Comuni) e soggetti competenti alla gestione della fauna selvatica.

Aree territoriali di riferimento: 

Intervento 1
Intero territorio regionale 

Intervento 2
L’azione 2 deve essere attuata nelle zone di grande pregio naturale classificate come oasi e altri istituti di protezione della fauna selvatica in base alla L.R. 3/1994 e all’interno dei siti della rete NATURA 2000 designati ai sensi delle Direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE, così come definiti dall’art.2 della LR 56/00 e riportati nell’Allegato D della medesima legge e successive modifiche in cui è vietata ogni forma di prelievo venatorio.

Intervento 3
All’interno dei siti della rete NATURA 2000 designati ai sensi delle Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, così come definiti dall’art. 2 della LR 56/00 e riportati nell’Allegato D della medesima legge e successive modifiche e nei siti di elevato pregio naturale. Per siti di elevato pregio naturale si intendono le aree protette e le relative aree contigue così come definite dalla normativa nazionale e regionale (L 394/91 e LR 49/95).
 

Comparti: 
14. Interventi agroforestali non produttivi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Intervento 1

Opere che non sono economicamente vantaggiose ma che sono necessarie per l’adempimento degli obiettivi previsti dalle azioni agroambientali suddette.

Intervento 2

  • strutture per l’incremento della fauna selvatica
  • strutture per l'alimentazione dei riproduttori nel periodo autunnale
  • realizzazione e manutenzione di strutture di ambientamento della fauna selvatica,
  • strutture finalizzate a garantire la coesistenza della fauna selvatica con le attività produttive agro – forestali
  • interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica

Intervento 3

  • Creazione, conservazione e recupero di zone umide temporanee e permanenti
  • Creazione, conservazione e recupero di elementi del territorio di interesse ecologico e paesaggistico finalizzati alla tutela e conservazione della biodiversità animale e vegetale quali (muretti a secco, siepi, laghetti, pozze artificiali anche a carattere stagionale)
Intensità dell'aiuto: 

Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto fino al 90% del costo totale ammissibile, elevato al 100% se i beneficiari sono soggetti gestori delle aree protette (Province, Enti parco, Comuni).