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3.1.1 Diversificazione in attività non agricole - PSR - Lazio

Anagrafica Misura
Regione: 
Lazio
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Fonti: 

PSR Lazio - Versione Ottobre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende perseguire la diversificazione delle attività agricole svolte dalle aziende in modo da permettere un’ integrazione del reddito mediante l’attuazione di attività normalmente considerate non agricole, che invece risultano strettamente connesse al settore primario; di conseguenza si favorisce l’aumento occupazionale ed economico tra i membri della famiglia agricola, incentivando altresì lo sviluppo del lavoro autonomo.

Gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono i seguenti:

  • creazione di opportunità di differenziazione del reddito per le imprese agricole ed i territori rurali;
  • promuovere iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • favorire la permanenza sul territorio delle popolazioni rurali, in particolare di quelle giovanili e femminili, e contribuire al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali;
  • valorizzare la funzione ricreativa, sociale e culturale dell’azienda agricola per lo sviluppo e la qualificazione dei territori;
  • qualificare e valorizzare l’offerta agrituristica;
  • incrementare la qualità dell’ospitalità, attraverso la scoperta e la riscoperta della cultura enogastronomia regionale, favorendo la conoscenza dei prodotti di qualità per una educazione all’alimentazione corretta ed una maggiore diffusione della cultura agricola.
Interventi ammissibili: 

Gli interventi ammissibili sono articolati in quattro azioni che prevedono investimenti da realizzare nell’azienda agricola finalizzati alla produzione di beni e servizi non compresi nellAllegato I del Trattato.

In dettaglio:

  • Azione 1) Sostegno alla plurifunzionalità

L’azione comprende investimenti in aziende agricole per attività di carattere sociale, didattico, di produzione di servizi ambientali e altri servizi, ed in particolare investimenti per:

  1. sviluppo di attività di utilità sociale, con particolare riferimento a quelle di carattere terapeutico, riabilitativo, formativo e di inserimento lavorativo per le persone svantaggiate ed ai servizi per l’infanzia (agrinidi). Le attività di utilità sociale saranno svolte in collaborazione con i servizi sociali e/o servizi sociosanitari del settore pubblico e/o con strutture privato-sociali accreditate o riconosciute da amministrazioni pubbliche;
  2. sviluppo di attività per l’educazione e la didattica sulle problematiche dell’agricoltura e della tutela delle risorse naturali, del patrimonio culturale ed eno-gastronomico regionale. Le attività educative e didattiche saranno svolte in collaborazione con le istituzioni scolastiche;
  3. attivare servizi di custodia, pensione, toelettatura, addestramento di animali domestici e cavalli non da corsa;
  4. svolgimento di attività ricreative per una migliore fruizione di beni ambientali, culturali e naturali, anche attraverso la realizzazione e/o il ripristino di percorsi tra aziende, piste ciclabili e passeggiate ippiche, percorsi pedonali, percorsi didattico-naturalistici, creazione di aree attrezzate per lo svolgimento di attività turistiche, sportive, naturalistiche, enogastronomiche, anche destinate all’agri-campeggio, al parcheggio e alla sosta attrezzata di caravan e autocaravan;
  • Azione 2) Sostegno alle produzioni tipiche artigianali

L’azione comprende investimenti in aziende agricole per l’implementazione delle produzioni tipiche artigianali non agricole, per:

  1. promuovere attività artigianali e commerciali per il recupero e la valorizzazione delle attività e dei prodotti tipici delle tradizioni locali non compresi nell’allegato 1
  2. realizzazione di piccoli impianti per la trasformazione verso prodotti non compresi nell’allegato 1
  3. interventi per l’introduzione di strumenti innovativi per l’informatizzazione e l’adeguamento tecnologico dell’azienda; tali interventi sono finanziabili solo se funzionali alla realizzazione di altri investimenti rientranti nell’azione 2).
  • Azione 3) Sostegno all’offerta agrituristica

L’azione comprende investimenti finalizzati a migliorare l’offerta agrituristica per:

  1. miglioramento e la qualificazione delle strutture utilizzate per l’attività agrituristica e per il turismo rurale
  2. introduzione di strumenti innovativi per l’informatizzazione e l’adeguamento tecnologico dell’azienda; tali interventi sono finanziabili solo se funzionali alla realizzazione di altri investimenti rientranti nell’azione 3).

Gli interventi finanziati dovranno essere coerenti e conformi con la legge regionale 2 novembre 2006, n. 14, concernente: “Norme in materia di agriturismo e turismo rurale”.

  • Azione 4) Sostegno alla produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)

L’azione comprende investimenti per la produzione di energia da FER:

  1. realizzazione di impianti e relative attività connesse per la produzione di energia elettrica o termica alimentati da fonti energetiche rinnovabili, nonché la realizzazione di piccoli impianti per la produzione e vendita di bio-combustibili con il limite di un megawatt.

Per la realizzazione degli impianti si dovrà tener conto della normativa vigente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), nonché degli obblighi connessi alla Valutazione di Incidenza nel caso si intervenga in siti della Rete Natura 2000. Il progetto dovrà essere corredato da una valutazione di sostenibilità ambientale che evidenzi i vantaggi ambientali e la convenienza economica dell’impianto.
 

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli, come impresa individuale o società agricola, o membro della famiglia agricola.

Aree territoriali di riferimento: 

Zone C e D.
Zone B con riferimento alle sole azioni 1), 3), 4).

Elenco comuni per zona di appartenenza.
 

Comparti: 
12. Agriturismo e attività connesse (artigianato, fattorie didattiche, ....)
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  1. opere edili per la ristrutturazione di immobili;
  2. opere edili per la costruzione di impianti e di immobili;
  3. acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine, attrezzature e dotazioni
  4. spese per l’acquisto di attrezzature informatiche (hardware e software) e telematiche funzionali alla realizzazione degli interventi previsti nella presente misura

Investimenti immateriali

  1. spese generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze nonché spese per l’acquisizione di know-how o le spese relative all’acquisizione di certificazioni di processo e di prodotto, direttamente collegate agli investimenti materiali di cui alle lettere precedenti, nel limite massimo del 12%.

Soglie e massimali di spesa

  • Importo massimo investimenti immateriali 12% degli investimenti materiali a cui sono collegati.
  • Importo massimo investimenti ammissibili 1.000.000 euro (il massimale è raggiungibile con massimo 2 operazioni).
Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale così modulato:

Investimenti effettuati in zone svantaggiate individuate ai sensi della lettera a) punti i), ii), iii) dell’art. 36 del Reg. CE 1698/2005:

  • contributo per opere edili 45%
  • contributo per altri tipi di investimenti 40%

Elenco zone svantaggiate e montane

Investimenti effettuati in altre zone:

  • contributo per opere edili 35%
  • contributo per altri tipi di investimenti 35%

Maggiorazioni del contributo:

  • 10% per investimenti rientranti nell’azione 4 Sostegno alla produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)”, rispondenti alle priorità di cui all’articolo 16 bis del reg. (CE) n. 1698/2005:
  1. produzione di biogas da rifiuti organici (produzione aziendale e locale)
  2. produzione di energia rinnovabile da biomasse agricole/forestali
  3. impianti/infrastrutture per l'energia rinnovabile di biomassa ed altre fonti di energia rinnovabile
  • 5% per investimenti rientranti nell’ambito di progetti integrati.

Il contributo è ottenibile anche sotto forma di abbattimento interessi

Contributo massimo ottenibile 200.000 euro (il massimale è raggiungibile con massimo 2 operazioni)

Contributo soggetto al regime “de minimis”.