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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Lazio

Anagrafica Misura
Regione: 
Lazio
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Lazio - Versione Ottobre 2012

Responsabile della Misura: 

N. BIONDINI
Tel 06.51683435
Fax 06.51684852
E-mail nbiondini@regione.lazio.it

P. PANDOLFI
Tel 06.51683374
Fax 06.51683503
E-mail ppandolfi@regione.lazio.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è orientata a migliorare il rendimento economico e aumentare la competitività delle imprese agricole laziali attraverso l’ammodernamento delle strutture e l’introduzione di tecnologie innovative.

Gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono i seguenti:

  • razionalizzazione e ottimizzazione dei processi produttivi e incentivazione di investimenti volti a ridurre i costi di produzione, soprattutto attraverso l’introduzione di nuove tecnologie di prodotto e di processo;
  • miglioramento dell’ambiente naturale e delle sue risorse, delle condizioni di igiene e benessere degli animali, delle condizioni di vita e di lavoro;
  • incentivazione degli investimenti volti a favorire l’introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità e di strumenti per il controllo e la tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera;
  • incentivazione degli investimenti per incrementare il valore aggiunto delle produzioni agricole e promuovere la “filiera corta”, attraverso il sostegno alle attività di trasformazione e commercializzazione realizzabili a livello aziendale;
  • favorire gli interventi aziendali per la riconversione produttiva e il risparmio energetico, anche attraverso investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla coltivazione di biomassa per finalità energetiche;
  • dare ulteriore impulso alle priorità di cui all’articolo 16 bis del regolamento CE n. 1698/05 del Consiglio, del 20 settembre 2005, attraverso l’incentivazione di alcune tipologie di operazioni finalizzate a dette priorità.

La finalità della misura è quella di concedere un sostegno alle aziende agricole che realizzano gli investimenti materiali ed immateriali per :

  • migliorare il rendimento globale dell’azienda agricola;
  • rispettare gli standard comunitari applicabili all’investimento realizzato;
  • aumentare la competitività dell’impresa attraverso il sostegno agli investimenti ad uno o più dei comparti in coerenza con la strategia di intervento definita per l’intero asse.
Interventi ammissibili: 

Il sostegno è concesso per le seguenti tipologie di investimento:

  1. costruzione, ammodernamento e miglioramento o riconversione di beni immobili dell’azienda, per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei processi produttivi (riduzione dei costi di produzione, miglioramento della qualità, condizioni di lavoro e/o degli standard di sicurezza). Sono inclusi gli interventi di miglioramento fondiario per la sistemazione dei terreni, l’adeguamento della viabilità e dell’elettrificazione poderale, nonchè quelli volti ad aumentare l’efficienza della rete idrica aziendale e dei relativi impianti irrigui;
  2. costruzione di serre (serre fisse, serre mobili, e relativi impianti;
  3. costruzione, ammodernamento e allestimento di locali e strutture per la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione, inclusa la vendita diretta, di prodotti agricoli in ambito aziendale;
  4. acquisto di terreni, per un costo non superiore al 10% del totale dell’investimento ammesso;
  5. acquisto di macchinari, ivi compresi i mezzi per l’esclusivo trasporto delle merci, di impianti tecnologici e attrezzature nuove comprese quelle informatiche ed i relativi programmi, impiegate nella produzione agricola o nelle attività di trasformazione e commercializzazione realizzate all’interno dell’azienda agricola;
  6. investimenti per la protezione e il miglioramento dell’ambiente naturale, ivi inclusi quelli per il risparmio energetico;
  7. investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  8. realizzazione di impianti per la produzione di energia basata su fonti rinnovabili (energia idroelettrica, solare, eolica e da biomasse), ivi compresi i sottoprodotti ed i residui della lavorazione provenienti dalla attività agricola;
  9. realizzazione di nuovi impianti di colture arboree ed arbustive poliennali permanenti, inclusi quelli finalizzati alla produzione di biomasse da impianti forestali a rapido accrescimento (Short Rotation Forestry), o adeguamento dei preesistenti (riconversioni, rinfittimenti, ecc.), attraverso interventi volti all’introduzione di nuove cultivar, di nuovi sistemi di allevamento e/o di raccolta nelle colture arboree, di adattamento dei sesti d’impianto, ecc.

Non rientrano tra gli investimenti finanziabili con la presente misura:

  • realizzazione di fabbricati ad uso abitativo
  • investimenti di sostituzione (vedi cap. 5.2.8.). Sono considerati investimenti di sostituzione anche i reimpianti di piantagioni a fine ciclo;
  • acquisto di diritti di produzione;
  • acquisto di animali,
  • acquisto di macchine nuove non a norma con le vigenti disposizioni comunitarie e nazionali in materia di inquinamento e sicurezza;
  • acquisto di macchine ed attrezzature per mera sostituzione di dotazioni esistenti, ancora in condizioni di efficienza;
  • acquisto di dotazioni usate;
  • acquisto di mezzi di trasporto salvo quelli permanentemente attrezzati per l’esclusivo trasporto di merci direttamente connesse all’attività dell’azienda agricola;
  • opere di manutenzione ordinaria;
  • acquisiti di piante annuali e loro messa a dimora e coltivazioni non permanenti;
  •  per gli interventi relativi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli aziendali l’approvvigionamento deve essere garantito per almeno i 2/3 dalla stessa azienda;
  • per investimenti relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili sono ammissibili esclusivamente gli impianti volti alla produzione di energia termica e/o elettrica che utilizzano materiale organico di origine vegetale o animale proveniente per almeno i 2/3 dall’azienda, nonché da fonti fotovoltaiche o eoliche. La potenzialità produttiva dell’impianto dovrà essere commisurata ai fabbisogni energetici aziendali e La potenza massima degli impianti dovrà essere non superiore a 1 MW. Per la realizzazione degli interventi si dovrà tener conto della normativa vigente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nonché degli obblighi connessi alla Valutazione di Incidenza nel caso si intervenga in siti della Rete Natura 2000.
  • nel caso di costruzione di serre dovrà essere prodotta una valutazione di sostenibilità ambientale che dovrà tener conto, tra l’altro, dell’efficienza in termini di consumi energetici e di acqua;
  • per gli impianti irrigui non sono ammissibili interventi che comportano un aumento della superficie irrigua aziendale, ad eccezione di nuovi impianti irrigui ad alta efficienza e bassi consumi idrici esclusivamente nel comparto ortofrutticolo e florovivaistico. In tal caso la domanda dovrà prevedere una specifica valutazione di sostenibilità ambientale dell’investimento che tenga conto degli aspetti connessi alla tutela qualitativa e quantitativa della risorsa idrica;
  • l’aumento della capacità produttiva è ammesso, ad esclusione:
  1. nel comparto del latte bovino sono ammissibili esclusivamente interventi che comportano un aumento della capacità produttiva coperta da quote di produzione e richiesti da aziende in regola con i diritti di produzione
  2. per il comparto vitivinicolo non sono ammessi nuovi impianti ne reimpianti di vigneto, in quanto gli interventi di ristrutturazione e riconversione sono previsti dal Reg. CE n. 1493/1999 (OCM vino)

Vi sono inoltre delle limitazioni specifiche relative alle singole OCM:

  • OCM Ortofrutta: si prevede che la presente misura intervenga esclusivamente nei seguenti casi:
  1. aziende agricole che non aderiscono ad OP per tutte le tipologie di intervento;
  2. per le imprese aderenti alle OP sono ammissibili le tipologie di intervento per cui si prevede una costo complessivo dell’operazione superiore ai 25.000 euro elevabile a 50.000 euro nel caso in cui la tipologia di spesa preveda esclusivamente l’impianto di colture arboree. Gli investimenti collettivi che interessano più aziende agricole aderenti alle Organizzazione dei produttori che non possiedono i requisiti minimi per l’accesso al regime di aiuto attivato con la misura 121 “ammodernamento delle aziende agricole” potranno essere finanziati dalla OCM unica settore ortofrutta.
  • OCM Vino: il reg. CE 479/08, che ha sostituito il Reg (CE) 1493/99, interverrà con misure specifiche a favore della ristrutturazione e riconversione dei vigneti sulla base di appositi programmi regionali e, pertanto, la presente misura non può finanziare gli interventi di cui all’allegato II del DM 8 ago 2008, che saranno realizzati esclusivamente nell'ambito dell'OCM (impianti e reimpianti di vigneti, riconversione varietale) ma può intervenire, di contro, per sostenere azioni supplementari nelle aziende vitivinicole e realizzare interventi a valle della filiera, alle seguenti condizioni:
  1. le operazioni che riguardano le fasi antecedenti alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto sono e continueranno ad essere finanziate esclusivamente nell’ambito della presente misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, con eccezione degli interventi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, che sono e continueranno ad essere finanziati esclusivamente nell’ambito dell’OCM – misura ristrutturazione e riconversione vigneto;
  2. operazioni attinenti alle fasi di lavorazione, trasformazione, commercializzazione del prodotto: le operazioni di tale tipologia a favore delle aziende agricole del comparto vitivinicolo per quali sia stato assunto impegno finanziario entro il 30 giugno 2011 saranno finanziate esclusivamente con la presente misura; viceversa, le operazioni di tale tipologia per le quali il relativo impegno finanziario sia assunto in data successiva al 30 giugno 2011, saranno finanziate esclusivamente con i fondi dell’OCM – misura investimenti
  • OCM Olio di oliva: la presente misura interviene a sostegno delle imprese agricole individuali per operazioni che prevedono un costo complessivo dell’investimento superiore a 5.000 euro, per le tipologie di intervento strutturali e relative dotazioni aziendali.
  • OCM zucchero: la presente misura non interviene a favore della ristrutturazione del settore saccarifero nell’ambito del quale opera il Programma Nazionale.
  • OCM Lattiero –casearia: la OCM latte non prevede interventi strutturali e pertanto con la presente misura è possibile intervenire a sostegno nel settore lattiero-caseario, a condizione che gli investimenti ritenuti ammissibili non comportino un incremento delle quantità prodotte tale da superare il quantitativo di riferimento, così come ricavabile dalle norme relative al prelievo supplementare nel settore lattiero-caseario. Il sostegno non può essere concesso per gli allevatori oggetto di una procedura di recupero e/o blocco dei titoli.
  • OCM carni bovini e ovicaprina: con la riforma di medio termine della politica agricola comune anche per tale settore il sostegno è stato ricondotto al pagamento unico aziendale e pertanto la misura opera in maniera complementare con interventi sulle strutture e le dotazioni delle aziende agricole. La OCM non prevede limitazioni alla produzione.
  • OCM apicoltura: la presente misura non sostiene gli interventi finanziati con il reg. (CE) 797/2004 (acquisto di arnie, attrezzature per il trasporto, acquisto di sciami, ecc,.) mentre sono ammissibili gli interventi riguardanti la realizzazione e l’ammodernamento dei laboratori locali per smielatura e l’acquisto delle relative attrezzature, nonché gli interventi relativi alle successive fasi lavorazione, confezionamento e commercializzazione del miele in quanto non finanziati dalla OCM.
Destinazione
Destinatari: 

Possono beneficiare degli aiuti gli imprenditori agricoli, come impresa individuale o organizzati in forma societaria, titolari di partita IVA ed iscritti nel Registro delle Imprese, che realizzano un piano di investimenti da realizzare sul territorio regionale coerente con gli obiettivi e le finalità perseguita dalla misura.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale, con priorità per le aziende ricadenti nelle Aree D "Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo".

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
1.3 Sementi
4. Tabacco
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.2.6 Selvaggina e allevamenti minori (struzzo, lumache,...)
6.3 Uova
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
10.4 Piante tartufigene
11. Florovivaismo
11.3 Piante aromatiche e officinali
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Funghi e tartufi coltivati, piccoli frutti, produzioni agricole no-food
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • costruzione o miglioramento di beni immobili;
  • acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine, attrezzature, compresi i programmi informatici, fino ad un massimo del loro valore di mercato

Investimenti immateriali:

  • acquisizione di know-how
  • supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità
  • spese propedeutiche all’acquisizione di certificazioni di processo e di prodotto
  • onorari di architetti, ingegneri e consulenti
  • acquisto di brevetti e licenze.

Soglie minime e massimali di spesa

  • Le spese per investimenti immateriali devono essere connesse agli investimenti materiali e non possono superare, comprensive anche delle spese generali, il 25% degli investimenti materiali, di cui al massimo il 10% per la voce e).

Importi massimi investimenti

Per gli interventi finanziati nell’ambito della presente misura sono fissati i seguenti massimali riferiti al costo totale degli investimenti ammissibili di cui una azienda può beneficiare nell’intero periodo di programmazione 2007/2013, che potranno essere raggiunti con un massimo di numero due piani di investimento:

  • per le imprese agricole singole € 1.000.000,00, elevabile a € 1.500.000,00 nel caso in cui l’investimento riguardi la trasformazione del prodotto aziendale od interventi volti alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Tali massimali possono essere incrementati per un ulteriore 50% nel caso di interventi da realizzare nell’ambito della progettazione integrata di filiera;
  • per le imprese agricole associate e per le cooperative agricole € 1.500.000,00 elevabile a 2.000.000, 00 nel caso in cui l’investimento riguardi la trasformazione del prodotto aziendale od interventi volti alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Tali massimali possono essere incrementati per un ulteriore 50% nel caso di interventi da realizzare nell’ambito della progettazione integrata di filiera;

L’investimento massimo per piano di investimento è pari a € 250.000 di spesa ammissibile/ULU .

E’ fissato, altresì, un importo minimo per ciascuna operazione pari a € 25.000 riferito al costo totale dell’investimento complessivo ammissibile a finanziamento.
Tale importo è ridotto a € 5.000 nel caso di operazione inseriti in progetti integrati di filiera o territoriali

Intensità dell'aiuto: 

Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale, con l’intensità di seguito esposta:

Strutture

  • 55% per l’investimento realizzato da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento nelle zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000;
  • 45% per l’investimento realizzato da altri agricoltori operanti nelle zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000;
  • 45% per l’investimento realizzato da giovani agricoltori operanti in altre zone;
  • 35% per l’investimento realizzato da altri agricoltori in altre zone.

Altri tipi di investimenti

  • 50% per l’investimento realizzato da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento nelle zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000;
  • 40% per l’investimento realizzato da altri agricoltori operanti nelle zone montane, zone svantaggiate e aree Natura 2000;
  • 40% per l’investimento realizzato da giovani agricoltori operanti in altre zone;
  • 35% per l’investimento realizzato da altri agricoltori in altre zone.

Elenco zone svantaggiate e montane