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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Puglia

Anagrafica Misura
Regione: 
Puglia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Azione: 
2) Fustaie a ciclo medio-lungo
Fonti: 

PSR Puglia - Versione Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Geom. MARABINI Marcello
Sede: Via Corigliano, 1 - ex CIAPI Z.I. - 70132 BARI
Telefono: 080/5407569
Fax: 080/5407690
Email: m.marabini@regione.puglia.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

Con tale Misura si intende diffondere la presenza del bosco e delle colture legnose forestali, al fine di ridurre gli effetti negativi causati dall’intensificazione dell’attività agricola.

La Misura mira al perseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e di ammoniaca, derivanti dalle attività di coltivazione e di copertura erbacea delle superfici agricole, incrementare la fissazione di CO2.
Interventi ammissibili: 

Realizzazione e manutenzione di impianti arborei (400 piante ad ettaro e turno minimo di 40-45 anni) con latifoglie autoctone, anche di pregio (noce da legno, ciliegio da legno, frassino, olmo, tiglio ed altre).

La creazione di primi imboschimenti interesserà quei terreni agricoli ad attività intensiva che, per profondità e freschezza, potranno garantire l'affermazione di popolamenti forestali anche con produzioni di legname di pregio.

L'imboschimento verrà effettuato con sesti geometrici e densità variabili a seconda della specie utilizzata per l'impianto e le caratteristiche pedoclimatiche della stazione. Si potrà prevedere l'utilizzo di specie secondarie del piano dominato (arbustive o arborescenti), tipiche della vegetazione forestale mediterranea.

Detti imboschimenti dovranno essere effettuati seguendo le indicazioni delle Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti, appositamente predisposte dal Settore Foreste della Regione
Nelle aree ricadenti nelle zone Natura 2000 il primo imboschimento sarà realizzato solo se espressamente previsto nei Piani di Gestione di ciascun sito.
I nuovi impianti dovranno riprodurre le caratteristiche degli ecosistemi forestali tipici del contesto ambientale in cui è inserita l'area interessata dai lavori e dovranno prevedere l'impiego di specie autoctone, da scegliersi tra le specie consigliate dal Settore Foreste della Regione Puglia per provincia d’intervento.
Al fine di realizzare popolamenti arborei equilibrati per specie e composizione sia nella facies arborea che arbustiva, è consentito l'impiego di tutte le specie autoctone secondarie, arboree o arbustive (olivastro, biancospino, lentisco, pero selvatico, corniolo, filiera, terebinto, ginestra, tamerice, etc.), tipiche formazioni vegetanti che si riscontrano nella regione, purché impiegate come specie di accompagnamento e in consociazione alle specie arboree principali, in misura non superiore al 20%.

Terreni agricoli ammissibili
L’intervento deve riguardare un “terreno agricolo”, come definito dall’art 31 del Reg. CE 1974/2006: un terreno nel quale è esercitata la coltivazione di seminativi (cereali, legumi freschi o secchi, patate, barbabietole, piante foraggiere, industriali, orticole, ecc.) e/o di coltivazioni legnose agrarie (frutteti, vigneti, etc.).
Il primo imboschimento, dovrà quindi riguardare le superfici agricole, purché in produzione negli ultimi due anni precedenti la presentazione della domanda di finanziamento investite a seminativi e/o colture permanenti agrarie (superfici computabili come SAU con esclusione dei pascoli e prati permanenti) e comunque ammissibili ai sostegni in riferimento all’art. 42 del Reg. CE n. 1698/05.
Gli interventi previsti dalla presente misura dovranno in ogni caso rispettare la tutela dell'ambiente e in particolare garantire l'integrità dei siti della Rete Natura 2000 (Direttiva “Uccelli” e Direttiva “Habitat”). In particolare, in tali aree Natura 2000 non sono ammissibili impianti che non siano compatibili con gli obiettivi del sito, come previsto dall’art. 6 della direttiva 92/43/CEE Habitat.

L’intervento deve riguardare una superficie minima di 2,0 Ha, ridotta a 1,0 Ha per le province di Brindisi e di Lecce. Inoltre, il terreno oggetto di intervento, dovrà avere vincolo forestale per la durata del ciclo produttivo (turno minimo).

Non sono ammissibili al sostegno:
- le superfici coltivate a prato permanente, prato pascolo e pascolo, le superfici in genere che risultano in fase di rinaturalizzazione e quelle percorse da incendio.
- gli impianti finalizzati alla produzione di alberi di Natale.
Non è ammesso l'utilizzo materiale di riproduzione e/o propagazione geneticamente modificato per la realizzazione degli imboschimenti, o per interventi di completamento accessori all’impianto.
 

Destinazione
Destinatari: 

Agricoltori e altre persone fisiche e entità di diritto privato, singoli ed associati, e Comuni, singoli ed associati.
Sono esclusi dall’aiuto gli agricoltori che beneficiano del prepensionamento.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Le spese ammissibili riguardano:

  • spese di impianto o di imboschimento;
  • spese per i costi di manutenzione;
  • compensazione per la perdita derivante dal mancato reddito.

I materiali e le opere ammissibili sono dettagliatamente riportati nelle Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti.
Qualora le spese effettivamente sostenute siano inferiori a quelle indicate dai prezziari si computeranno le sole spese effettivamente sostenute.

  • Costo massimo ammissibile spese di impianto = 2.836 € per ettaro.
Intensità dell'aiuto: 

Aiuti all'impianto.
Contributi su costo dell’imboschimento:

  • 80% dei costi ammissibili nei seguenti ambiti territoriali:
  1. zone montane di cui all'art. 36, lettera a), punto i) del Reg. CE 1698/05;
  2. zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane di cui all'art. 36, lettera a), punto ii) del Reg. CE n. 1698/05;
  3. zone agricole Natura 2000 designate ai sensi delle Direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE e zone agricole incluse nei Piani di Gestione dei bacini idrografici ai sensi della Direttiva 2000/60/CE.
  • 70% dei costi negli altri ambiti territoriali

Elenco zone svantaggiate e montane

Premio annuale per ettaro imboschito a copertura dei costi di manutenzione
E’ corrisposto per 5 anni.
L’importo è differenziato in funzione delle tipologie di imboschimento e degli ambiti territoriali ed è giustificato in relazione ai costi medi effettivamente riconoscibili per l’effettuazione di ordinarie manutenzioni, applicando i valori di prezzari agricoli e forestali.

  • L’importo massimo per anno è di 1.324 € per ettaro

Premio annuale per ettaro imboschito a compensazione delle perdite di reddito
E’ corrisposto per 15 anni.
Per gli Imprenditori Agricoli Professionali, singoli o associati, gli importi sono differenziati in base alla coltura in atto al momento dell’imboschimento:

  • Grano duro : 75 € all’anno per ettaro
  • Olivo: 401 € all’anno per ettaro
  • Altre colture arboree: 700 € all’anno per ettaro
  • Altre colture erbacee: 700 € all’anno per ettaro
  • Colture foraggere permanenti: 70 € all’anno per ettaro
  • Per imprenditori agricoli e forestali singoli o associati il premio annuale a compensazione delle perdite di reddito, è pari ad un massimo di 700 euro per ettaro
  • Per le altre persone fisiche o giuridiche di diritto privato il premio annuale a compensazione delle perdite di reddito, è pari ad un massimo di 150 euro per ettaro

Nel caso i terreni siano concessi in affitto a persone fisiche o a entità di diritto privato, i premi annuali sono concessi agli affittuari.
In caso di imboschimenti con cicli inferiori ai 15 anni il sostegno è limitato esclusivamente ai costi di impianto.

Contributo soggetto al regime de minimis.