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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Veneto

Anagrafica Misura
Regione: 
Veneto
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Azione: 
B)Imboschimenti permanenti multifunzionali con ciclo superiore a 15 anni
Fonti: 
  • PSR Veneto 2007-2013
  • Deliberazione Giunta regionale n. 1699 del 07/08/2012.

 

Responsabile della Misura: 

Roberto Zampieri: Tel  041 279 5466.

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura è volta alle nuove sfide connesse ai cambiamenti climatici ed alla gestione delle risorse idriche. I relativi obiettivi specifici sono perseguiti come segue:

  • ai fini dei cambiamenti climatici per tutti gli imboschimenti con particolare riferimento a quelli posti in adiacenza alle aree a maggiore emissione di gas serra;
  • ai fini della tutela delle acque per tutti gli imboschimenti con particolare importanza nel caso di imboschimenti realizzati in aree irrigue o con presenza di acquiferi di particolare interesse e nel caso di imboschimenti di protezione.

Gli imboschimenti realizzati per le suddette finalità contribuiscono anche:

  • al miglioramento della biodiversità nel caso di imboschimenti realizzati in aree ad agricoltura intensiva o caratterizzate da discontinuità ecologica;
  • allo sviluppo delle energie rinnovabili nel caso di impianti per la produzione di biomassa ed anche in relazione agli scarti derivanti dagli altri imboschimenti.

Gli obiettivi operativi della Misura sono prioritariamente:

  • aumentare la capacità di fissazione della CO2 da parte dei terreni agricoli;
  • contribuire alla protezione ed al miglioramento della qualità delle acque;

e secondariamente:

  • migliorare la biodiversità delle aree agricole;
  • rendere disponibili biomasse la filiera bioenergetica.
     
Interventi ammissibili: 

Impianti arborei finalizzati alla costituzione di un soprassuolo forestale permanente sottoposto ai vincoli idrogeologici e paesaggistico-ambientali dei boschi. Per multifunzionalità si intende la capacità del bosco di contribuire alla tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, alla conservazione della biodiversità, alla difesa idrogeologica del territorio, alla produzione legnosa e di altri prodotti tipici. Gli imboschimenti devono essere polispecifici, ossia realizzati con diverse specie arboree di cui una singola specie principale non incide in misura superiore al 75% sul numero di piante arboree principali messe a dimora.

Destinazione
Destinatari: 

Per le spese di impianto:

  • soggetti privati: persone fisiche e loro associazioni;
  • persone giuridiche di diritto privato e loro associazioni;
  • autorità pubbliche: Regione, Comuni e loro associazioni (Comunità montane ed unioni di Comuni), proprietà collettive aventi terreni in uso comune quali le Comunanze agrarie o simili (Associazioni agrarie di cui alla legge 16 giugno 1927, n. 1766).

Per le spese di manutenzione e per la compensazione ai mancati redditi i beneficiari sono:

  • persone fisiche e loro associazioni;
  • persone giuridiche di diritto privato e loro associazioni.
Aree territoriali di riferimento: 

Le zone interessate dalla Misura sono i terreni agricoli così individuati per le diverse tipologie di aree rurali:

  • aree rurali intermedie:
  • terreni di pianura dove l’imboschimento può avere particolare importanza ai fini della tutela delle risorse idriche e terreni posti in aree collinari in erosione dove l’imboschimento svolge funzione di protezione;
  • altre aree in cui l’impianto può contribuire maggiormente all’attenuazione dei cambiamenti climatici;
  • aree rurali con problemi complessivi di sviluppo:
  • bacini idrografici a minore copertura forestale;
  • altre aree in cui l’impianto può contribuire maggiormente all’attenuazione dei cambiamenti climatici.

In particolare, gli imboschimenti potranno essere realizzati nei terreni agricoli posti prevalentemente nelle aree della regione dove minore è la copertura boschiva esistente tenendo conto anche di eventuali problemi di carattere idrogeologico, nel rispetto delle seguenti limitazioni:

  • gli impianti di arboricoltura da legno non possono essere realizzati in terreni con pendenza media superiore al 25%;
  • gli impianti a ciclo breve non possono essere realizzati in terreni con pendenza media superiore al 15%.
     
Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti fissi :

  • spese di impianto;
  • manutenzione;
  • mancato reddito;
  • acquisto terreni (fino al 10% della spesa totale.

Lavori in economia:
Spesa massima ammissibile 50.000 €.

Spese generali:
Riconosciute fino ad un massimo del 12% sulla spesa ammissibile.
 

Intensità dell'aiuto: 

Superficie minima 1 ha accorpato.
Superficie massima 20 ha per singola domanda.
Superficie massima accorpata 10 ha.

Gli importi di investimento ammissibile sono così definiti:

  • impianti di arboricoltura da legno polispecifici (misti) euro 3.350/ettaro, comprensivo del massimale di € 210/ettaro per spese tecniche;
  • imboschimenti permanenti multifunzionali a prevalente funzione protettiva euro 5.500/ettaro, comprensivo del massimale di € 300/ettaro per spese tecniche;
  • impianti arborei a rapido accrescimento euro 2.800/ettaro.

Aiuto per impianto in percentuale su spesa ammissibile:

  • 100% per imboschimenti realizzati da autorità pubbliche;
  • 70% per imboschimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle altre zone;
  • 10% aggiuntivo per imboschimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle zone svantaggiate o montane;
  • 10% aggiuntivo per operazioni connesse alle priorità di cui all’art. 16 bis del Reg. (CE) n. 1698/2005.

Aiuto annuo per manutenzione nei primi cinque (solo per persone fisiche, giuridiche di diritto privato e loro associazioni):

  • 600 euro/ettaro per i primi due anni;
  • 300 euro/ettaro per i restanti tre anni.

Premio annuo per 15 anni, per compensare le perdite di reddito di agricoltori e loro associazioni:

  • 400 euro/ettaro per i seminativi;
  • 700 euro/ettaro per le colture arboree.

Premio annuo per 15 anni, per compensare le perdite di reddito di altra persona fisica o entità di diritto privato:

  • 150 euro/ettaro.

Gli aiuti saranno accordati nei limiti stabiliti dalla regola “de minimis”: massimo 200.000 euro nell'arco di 3 esercizi finanziari.