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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Veneto

Anagrafica Misura
Regione: 
Veneto
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
1) Accrescimento del valore aggiunto di prodotti Agricoli
Fonti: 
  • PSR Veneto 2007-2013
  • Deliberazione Giunta regionale n. 1699 del 07/08/2012.
Responsabile della Misura: 

Giovanni Carraro - Ivan Davide Orlando Tel: 041/279 5476

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira ad assicurare una continuità nel processo di ammodernamento e favorire l'introduzione
dell'innovazione nelle imprese soprattutto in funzione della continua evoluzione degli scenari nazionali ed internazionali con particolare riguardo alle produzioni a qualità certificata e ad elevata tipicità la cui incentivazione può determinare influssi positivi sull'intera economia territoriale.

Gli obiettivi specifici ed operativi sono:       

  • conseguire un elevato valore aggiunto del prodotto agricolo di base;
  • garantire la qualità di prodotto e di processo sviluppando processi di certificazione e di rintracciabilità in tutti gli stadi della filiera;
  • privilegiare quegli investimenti agroindustriali in grado di garantire una adeguata ricaduta sui produttori di base della materia prima;
  • razionalizzare le molteplici attività imprenditoriali favorendo le aggregazioni;
  • sviluppare la progettazione integrata di filiera quale strumento strategico della politica di sviluppo rurale per tutelare la tipicità del prodotto veneto in ambito nazionale e internazionale;
  • migliorare la rete logistica;
  • ridurre le emissioni di CO2 grazie al risparmio energetico;
  • migliorare la capacità di utilizzo razionale dell’acqua;
  • ridurre l’utilizzo di energia derivante da combustibili fossili;
  • migliorare la competitività del settore lattiero-caseario.
     
Interventi ammissibili: 

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • a) Realizzazione/acquisizione, ammodernamento tecnologico, razionalizzazione e di impianti di lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento;
  • b) Realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche o miglioramento - razionalizzazione delle strutture e dei circuiti di commercializzazione; sono compresi gli interventi rivolti alla realizzazione di spacci aziendali e di punti espositivi direttamente connessi all'attività di vendita di prodotti agricoli provenienti esclusivamente dalla trasformazione effettuata nella propria azienda e/o in aziende associate ed ubicati nelle sedi di produzione e/o di immagazzinamento;
  • c) Adeguamento degli impianti a sistemi di gestione qualità e ai sistemi di gestione ambientale, di rintracciabilità e di etichettatura del prodotto;
  • d) Investimenti diretti alla protezione dell'ambiente, all'igiene ed al benessere degli animali, al risparmio energetico, al riutilizzo dei sottoprodotti di lavorazione, all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile prodotta e reimpiegata in azienda, al miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro

e) investimenti diretti alle “nuove sfide”:

  1. al miglioramento dell’efficienza energetica attraverso la ristrutturazione di fabbricati per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento con utilizzo di materiali da costruzione che migliorino l’isolamento termico
  2. all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile prodotta e reimpiegata in azienda attraverso la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile da biogas, biomasse agricole e forestali, da scarti e sottoprodotti della lavorazione, la realizzazione di impianti fotovoltaici;
  3. gestione delle risorse idriche attraverso impianti di trattamento delle acque di scarico;
  4. ristrutturazione del settore lattiero-caseario orientata alle produzioni di qualità, al latte alta qualità, alla valorizzazione delle imprese di trasformazione in zona montana, privilegiando il consolidamento dei rapporti tra le imprese agroalimentari e le aziende agricole produttrici attraverso specifici contratti di fornitura attraverso investimenti aventi ad oggetto le produzioni di qualità (latte alta qualità, formaggi DOP e STG), investimenti per le microimprese montane, realizzazione di nuovo stabilimenti a seguito di processi di fusione, acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature diretti alla riduzione dei costi, al miglioramento della qualità, alla rintracciabilità del prodotto, investimenti per miglioramento della rete logistica aziendale, investimenti relativi alle “nuove sfide” di cui ai punti 1), 2). 3).

Per rispettare le demarcazioni con le  OCM sono fissate le seguenti limitazioni

Settore limitazioni
Ortofrutticoli

Per le Organizzazioni di produttori ed imprese loro aderenti, il sostegno è finalizzato alla realizzazione di interventi di importo ammissibile superiore ai 200.000 euro.

olivicolo Non sono ammissibili gli interventi ad un increnmento della capacità di magazzinaggio o di trasformazione
Bieticolo - Saccarifero Il Psr non finanzia azzioni rivolte alla riconversione produttiva

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese che volgono attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli dell'Allegato I del Trattato.

Il sostegno, è limitato alle:

  • microimprese e alle piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE;
  • imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i
  • 200 milioni di euro.

Possono accedere le imprese che sono anche produttrici, qualora la materia prima agricola proveniente dalla propria azienda rappresenti un quantitativo non prevalente della produzione da trasformare.

Il sostegno non può essere concesso ad "imprese in difficoltà" ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

 

 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
4. Tabacco
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.2.6 Selvaggina e allevamenti minori (struzzo, lumache,...)
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
grandi colture
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • Costruzione, acquisto e ammodernamento di immobili;
  • Acquisto dei terreni consentito per un costo non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili;
  • Acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i mezzi di trasporto specialistici (es. camion frigoriferi) e le macchine operatrici a servizio di una pluralità di aziende.

Investimenti immateriali

  • Costi generali connessi alle spese precedenti, come onorari di professionisti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.

Soglie minime e massimali di spesa

Spesa massima ammissibile: € 2.000.000,00

Ristrutturazione del settore lattiero caseario e tabacchicolo:
Spesa massima ammissibile: € 3.000.000,00

Settore ortofrutticolo:
Spesa minima ammissibile: € 200.000,00

Funghi e ortaggi IV e V gamma:
Spesa minima ammissibile: € 400.000,00

Esclusioni e limitazioni
Sono esclusi al sostegno:

  • Impianti ed attrezzature usati;
  • Investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari obbligatori ad eccezione di quelli realizzati da microimprese per le quali è concessa una proroga di 36 mesi dalla data in cui il nuovo requisito acquista efficacia vincolante per conformarsi ad una norma di recente introduzione;
  • Investimenti destinati a semplice sostituzione di impianti ed attrezzature esistenti;
  • Acquisto di beni immobili usati che abbiano già fruito di finanziamento pubblico nel corso dei 10 anni precedenti.
  • Fabbricazione e la commercializzazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.
     

 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale.

  • 30% della spesa ammissibile;
  • 40% per microimprese situate in zone montane;
  • 10% Incremento di contributo per gli interventi realizzati da microimprese attive nel settore lattiero-caseario ubicate in zona montana;
  • 20% per imprese con meno di 750 occupati e fatturato minore di € 200.000.000,0.