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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Abruzzo

Anagrafica Misura
Regione: 
Abruzzo
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
a) Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Fonti: 

PSR Abruzzo Versione 6 - Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Elvira Di Vitantonio
Tel. 085-767-2825

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende sostenere percorsi di modernizzazione e innovazione dei settori agroalimentari e forestali regionali, migliorando la capacità tecnologia delle imprese e favorendo un maggiore coordinamento lungo le principali filiere produttive.
La misura mira a:

  • Migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base;
  • Incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • Sostenere gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agro-industriali;
  • Incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agro-industriale e forestale, anche con finalità energetiche, auto-prodotti dalle aziende;
  • Incentivare investimenti per l’adeguamento tecnologico delle imprese forestali, connessi al miglioramento del loro rendimento globale ed alla valorizzazione dei prodotti della silvicoltura; migliorare i processi di lavorazione, condizionamento e prima trasformazione dei prodotti legnosi, favorendo gli interventi finalizzati alla tutela dell’ambiente, al risparmio energetico ed alla sicurezza sul lavoro.

L'Azione prevede l'erogazione di incentivi a fronte di investimenti in impianti agroindustriali ubicati sul territorio della Regione Abruzzo.
 

Interventi ammissibili: 

Sono ammissibili in generale interventi:

  • destinati a migliorare il rendimento globale dell’impresa
  • conformi alle norme comunitarie applicabili all’investimento interessato, con particolare riferimento alle norme riguardanti la tutela dell’ambiente e il miglioramento dell’efficienza energetica;
  • finalizzati a consolidare o aumentare la competitività dell’impresa stessa, con particolare riferimento all'innovazione di processo e di prodotto
  • che riguardano la lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’Allegato 1 del Trattato (esclusi i prodotti della pesca), nonché lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, connessi ai prodotti dell’Allegato 1 del Trattato (esclusi i prodotti della pesca), secondo le strategie regionali per lo sviluppo delle filiere produttive assunte dal presente programma finalizzati anche alla tutela dell’ambiente e all’efficienza energetica.

In particolare sono ammissibili i seguenti interventi:

  • realizzazione di opere civili: costruzione, adeguamento e/o ristrutturazione dei fabbricati utilizzati nelle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, stoccaggio delle scorte (compresi punti vendita aziendali e sale per la degustazione); (anche attraverso l'utilizzo di materiali da costruzione che realizzano l’efficienza energetica;
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti, macchinari ed attrezzature legati alle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, compresi impianti per l’auto-produzione di energia commisurata al fabbisogno aziendale basati sull’impiego di fonti rinnovabili
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti finalizzato all’introduzione di biotecnologie legate ai cicli produttivi aziendali
  • acquisto di macchine, attrezzature e veicoli per il trasporto dei prodotti agricoli o agroalimentari per il raggiungimento dei punti di vendita
  • utilizzo di rifiuti e/o sottoprodotti per finalità energetiche devono essere funzionali ad attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti Allegato 1 del Trattato, sia in entrata che in uscita, e l'energia prodotta deve essere totalmente reimpiegata nell'ambito dei processi produttivi.


La misura prevede limitazioni agli investimenti che ricadono nei comparti in cui sono presenti OP ai sensi della relativa OCM settoriale:

Comparto di riferimento dell’investimento Tipologie di investimenti esclusi
Ortofrutta
  • Investimenti inferiori a 250.000 euro presentati da imprese che aderiscono a un’ OP e dalle stesse OP
Olio d’oliva
  • Investimenti di importo inferiore a 5.000 euro realizzati da imprese che aderiscono ad OP 
  • Investimenti realizzati da OP 
Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli, singole o associate, società cooperative, di consorzi che dimostrano vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un'adeguata remunerazione per le aziende agricole che cedono la materia prima, appartenenti alle seguenti classi dimensionali: Microimprese, Piccole e Medie Imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE

Sono esclusi:

  • imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà
  • ex bieticoltori
  • imprese del settore lattiero-caseario che hanno prodotto oltre la quota loro assegnata e non in regola con il pagamento del superprelievo
     
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Funghi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • realizzazione di opere civili: costruzione, adeguamento e/o ristrutturazione dei fabbricati utilizzati nelle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, stoccaggio delle scorte (compresi punti vendita aziendali e sale per la degustazione); (anche attraverso l'utilizzo di materiali da costruzione che realizzano l’efficienza energetica;
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti, macchinari ed attrezzature legati alle attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti, compresi impianti per l’auto-produzione di energia commisurata al fabbisogno aziendale basati sull’impiego di fonti rinnovabili
  • acquisto, o adeguamento tecnologico, di impianti finalizzato all’introduzione di biotecnologie legate ai cicli produttivi aziendali
  • acquisto di macchine, attrezzature e veicoli per il trasporto dei prodotti agricoli o agroalimentari per il raggiungimento dei punti di vendita
  • utilizzo di rifiuti e/o sottoprodotti per finalità energetiche devono essere funzionali ad attività di lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti Allegato 1 del Trattato, sia in entrata che in uscita, e l'energia prodotta deve essere totalmente reimpiegata nell'ambito dei processi produttivi.

Investimenti immateriali

  • acquisizione di know-how;
  • costi legati all’introduzione iniziale e/o l’implementazione di sistemi di qualità alimentare riconosciuti non obbligatori (ISO, EMAS, ecc.), esclusi i costi per il rilascio della certificazione;
  • acquisto di software finalizzati all’investimento;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi col progetto presentato


Esclusioni e limitazioni
Gli investimenti effettuati sono soggetti a vincoli di inalienabilità e destinazione d’uso per un periodo di tempo (continuo e consecutivo) non inferiore a dieci anni per quanto riguarda i beni immobili e non inferiore a cinque anni per quanto riguarda le attrezzature e le macchine, a partire dalla data di accertamento di avvenuta esecuzione dell’investimento.

Sono escluse dal sostegno le seguenti tipologie di spesa:

  • investimenti di mera sostituzione
  • acquisto di terreni;
  • acquisto di macchinari ed attrezzature usate;
  • nel caso di ricorso a contratti di leasing, con obbligo di riscatto, i costi connessi al contratto di leasing, quali il margine del locatore, i costi di rifinanziamento, costi indiretti ed assicurativi
  • costruzione di strutture e acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale
  • acquisto di sole motrici per trasporto;
  • investimenti destinati ad adeguamenti a normative cogenti i cui termini di regolarizzazione risultino scaduti;
  • investimenti nel caso di utilizzo di materie prime – varietà o specie – modificate transgenicamente vietate dai Regolamenti Comunitari o da Leggi Nazionali e Regionali;

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo investimenti immateriali: 12% degli investimenti materiali a cui sono collegati
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale o in conto interesse o una combinazione degli stessi.

  • 40% delle spese ammissibili per investimenti relativi a prodotti (in entrata ed in uscita) che rientrano in quelli dell’Allegato I del Trattato
  • 40% delle spese ammissibili  per investimenti relativi a prodotti (in entrata ed in uscita) che non rientrano in quelli dell’Allegato I del Trattato (contributo soggetto al regime de minimis.