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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Abruzzo

Anagrafica Misura
Regione: 
Abruzzo
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Abruzzo Versione 6 - Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Elvira Di Vitantonio
Tel. 085-767-2825

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è finalizzata all’ammodernamento delle aziende agricole con lo scopo di migliorarne la competitività e il rendimento globale, in termini di miglioramento sia del rendimento economico, sia della qualità delle produzioni, della sostenibilità ambientale e della situazione aziendale in termini di sicurezza sul lavoro e di igiene e benessere degli animali. In particolare punta a:

  • Incentivare gli investimenti volti a ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  • Incentivare gli investimenti finalizzati alla ristrutturazione/riconversione di comparti produttivi non competitivi, anche verso il comparto del “no food” e per la produzione di biomasse da destinare alla produzione di energia;
  • Incentivare le riconversioni colturali e/o varietali per adeguarle alle nuove esigenze dei consumatori, agli orientamenti dei mercati e /o ridurre i costi di produzione;
  • Incentivare investimenti migliorativi riguardanti l'ambiente, le condizioni igienico-sanitarie, il benessere degli animali;
  • Incentivare gli investimenti volti ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti agricoli attraverso l'adeguamento e il miglioramento qualitativo dei prodotti e dei processi aziendali anche in funzione della lavorazione, della trasformazione e conservazione;
  • Incentivare gli investimenti volti a favorire l’instaurazione di filiere “corte”, mediante la diffusione della commercializzazione diretta delle produzioni aziendali in funzione delle diverse forme di mercato;
  • Incentivare investimenti finalizzati all'introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità
  • Incentivare gli investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Incentivare investimenti volti a favorire una migliore gestione delle risorse idriche.
     
Interventi ammissibili: 

La misura sostiene esclusivamente agli investimenti aziendali il cui prodotto finale rimane un prodotto agricolo di cui all’Allegato I del Trattato:

  • finalizzati a migliorare il rendimento globale dell’azienda agricola, mediante un miglioramento della competitività con particolare riferimento agli aspetti dell’innovazione tecnologica;
  • conformi alle norme comunitarie applicabili all’investimento interessato, con particolare riferimento alle norme riguardanti la tutela dell’ambiente, dell’efficienza energetica ed idrica.

In dettaglio:

  1. investimenti di edilizia rurale: costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati rurali anche con il miglioramento dell’efficienza energetica, compresi gli impianti tecnologici, da utilizzare per la produzione, la lavorazione, la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione dei prodotti aziendali, per il ricovero delle scorte, il ricovero del parco macchine, compresa la realizzazione di punti vendita all’interno dell’azienda.
  2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature (comprese le attrezzature per i punti vendita aziendali) per razionalizzare i mezzi di produzione aziendali, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e gli standard di sicurezza; sono compresi investimenti per l’acquisto di macchine e attrezzature per la produzione in azienda (da materie prime aziendali) e la distribuzione di ammendanti compostati finalizzati alla tutela e al miglioramento della qualità dei suoli e gli impianti per l’auto-produzione di energia basata sull’impiego di fonti rinnovabili
  3. investimenti di natura fondiaria, comprendenti:

 

  1. sistemazioni idraulico-agrarie, drenaggi ed impianti per irrigazione che utilizzano tecnologie per il risparmio idrico, come la realizzazione di laghetti collinari e il ripristino di piccole opere per accumulo di acqua per l’irrigazione (compresi investimenti per il recupero e riutilizzo di acque meteoriche), condotte e pompe di sollevamento (con esclusione delle spese per la ricerca delle fonti idriche di approvvigionamento), con i seguenti limiti: interventi che comportino un aumento delle superfici aziendali irrigate sono consentiti, alternativamente: qualora l’incremento delle superfici irrigate non comporti un aumento dei consumi idrici aziendali, rispetto alla situazione esistente all’atto della presentazione della domanda di aiuto; tale condizione dovrà essere dimostrata, sulla base dell’ordinamento colturale e dei relativi fabbisogni idrici e delle caratteristiche tecniche degli impianti ristrutturati e di nuova realizzazione, finalizzati al miglioramento della gestione delle risorse idriche; nel caso di incremento dei consumi idrici aziendali, alla dimostrazione che il prelievo aggiuntivo risulti compatibile con le disponibilità: nel caso di prelievo da falda, pozzi e/o derivazioni dirette da risorse idriche superficiali, tale dimostrazione dovrà essere basata sulle autorizzazioni aziendali vigenti rilasciate dalle Autorità competenti; nel caso di alimentazione degli impianti irrigui aziendali, tramite apposito attestato rilasciato dall’Ente gestore dell’impianto di adduzione/distribuzione, ai sensi della direttiva 20/60/CEE e delle norme e strumenti nazionali e regionali di recepimento.
  2. interventi di miglioramento degli impianti arborei, mediante la riconversione colturale/varietale, ovvero mediante realizzazione di nuovi impianti, per adeguare le produzioni aziendali alle esigenze dei consumatori, alla domanda dei mercati e ridurre i costi di produzione;
  3. interventi per il miglioramento dei pascoli e prati-pascoli;

 

  1. investimenti in strutture di protezione delle coltivazioni che prevedono l’utilizzo di meccanismi di prevenzione contro gli effetti negativi di fenomeni meteorologici: realizzazione ed ammodernamento di strutture di protezione e relativi impianti tecnologici richiesti dalla tecnica di coltivazione, con esclusione di coperture in plastica;
  2. investimenti in strutture per le produzioni integrate e/o biologiche: realizzazione, ammodernamento e/o ristrutturazione di strutture, compresi gli impianti tecnologici, da utilizzare per la lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti biologici esclusivamente prodotti in azienda.
  3. investimenti in strutture per miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali: interventi di adeguamento tecnologico per innalzare il livello degli standard in materia di tutela dell’ambiente con il miglioramento dell’efficienza energetica, di prevenzione degli inquinamenti, compresi gli investimenti per l’ottimale gestione delle deiezioni animali e per il trattamento delle acque di scarico derivanti dalla lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali;
  4. sviluppo di energie rinnovabili:

 

  1. investimenti finalizzati alla produzione di biomasse da destinare alla produzione di energia, mediante la coltivazione di produzioni arboree ed erbacee dedicate;
  2. investimenti per la trasformazione energetica di biomasse (legna da ardere, altri prodotti e residui ligno-cellulosici puri, sottoprodotti di coltivazioni agricole e di trasformazione agro-industriale, colture dedicate di cui al trattino precedente, liquami e reflui zootecnici) prodotte in azienda (per non meno dei 2/3 del fabbisogno) e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua), limitatamente alla copertura dei fabbisogni aziendali: Non sono ammessi investimenti per impianti di produzione di energia superiori ad 1 Megawatt di potenza. Per la realizzazione di tali impianti dovranno essere rispettate, ove pertinenti, le normative e le procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale
  3. investimenti per l’introduzione di sistemi idonei a ridurre i consumi ed a favorire il risparmio energetico

Investimenti ammissibili devono essere conformi alle norme comunitarie, nazionali e regionali ad essi applicabili, in particolare per quanto riguarda le norme in materia di inquinamento e sicurezza.

Il sostegno ad investimenti per la lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione può essere accordato anche nel caso di impiego di prodotti di provenienza extra – aziendale nei limiti di 1/3 del totale dei prodotti lavorati.

La misura prevede limitazioni agli investimenti nei seguenti settori in coerenza con le competenze delle OCM e con riferimento ai soli membri di OP e AOP:

Settori
 
Dettagli relativi agli investimenti ammissibili 
Vitivinicolo

La misura non finanzia interventi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti in quanto tali interventi sono previsti nell'ambito del Reg. (CE) 1493/1999

Lattiero - Caseario Il sostegno non è concesso alle aziende produttrici di latte bovino che hanno prodotto oltre la quota loro assegnata e che non risultano in regola con il pagamento del superprelievo.
Miele  Sono esclusi investimenti per l’acquisto di arnie, macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo; autocarri per l’esercizio del nomadismo. Tali interventi sono finanziati nell'ambito dei programmi regionali in attuazione del Reg. (CE) 797/2004.

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli singoli o associati che esercitano l’attività agricola in forma esclusiva

Sono esclusi:

  • aziende produttrici di latte bovino che hanno prodotto oltre la quota loro assegnata e che non risultano in regola con il pagamento del superprelievo
  • ex bieticoltori che beneficiano delle misure previste dal Piano di Azione Regionale

Gli imprenditori aderenti a OP settoriali possono accedere agli aiuti con le limitazioni riportate nella tabella precedente.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.3 Sementi
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
11. Florovivaismo
11.3 Piante aromatiche e officinali
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Legumi, patate, piccoli frutti, funghi, animali vivi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • costruzione e ristrutturazione di immobili anche con il miglioramento dell’efficienza energetica (es.: bioedilizia) con riferimento alla filiera lattiero-casearia
  • produzione di colture energetiche dedicate, acquisto di impianti, macchine, macchinari, attrezzature compresi gli impianti per l’auto-produzione di energia commisurata al fabbisogno aziendale e basati sull’impiego di fonti rinnovabili
  •  impianti per una migliore gestione delle risorse idriche per le filiere indicate nella presente misura

Investimenti immateriali

Spese direttamente connesse agli investimenti materiali ammissibili quali:

  • acquisizione di know-how;
  • acquisto di software finalizzato all’investimento;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi:

  • investimenti di sostituzione
  • reimpianti a fine ciclo produttivo; investimenti per l’impianto o il reimpianto di specie arboree, dovranno, in ogni caso, prevedere l’introduzione di innovazione di prodotto (adeguamento specie/varietà), ovvero di processo (forme di allevamento, ecc.) tali da garantire il raggiungimento degli obiettivi strutturali della presente misura
  • costi connessi al contratto di leasing, quali il margine del locatore, i costi di rifinanziamento, costi indiretti ed assicurativi
  • acquisto di diritti di produzione agricola, di animali o piante annuali.
  • interventi su fabbricati ad uso abitativo
  • investimenti immateriali per la partecipazione ai sistemi di qualità di cui alla Misura 132 Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare” del presente PSR
  • investimenti in natura diversi da terreni o immobili, attrezzature o materiali, attività di ricerca o professionali o prestazioni volontarie non retribuite, collegati ad operazioni di ingegneria finanziaria, il cui valore non può essere verificato da organismi indipendenti
  • acquisto di beni usati

Soglie minime e massimali di spesa

Importo massimo investimenti immateriali: 
12% degli investimenti materiali a cui sono collegati
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

  • 40% dell’investimento ammissibile se realizzato da altri benerficiari in altre zone;
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da giovani imprenditori agricoli al primo insediamento in altre zone
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da imprenditori agricoli nelle zone montane e svantaggiate definite dalla direttiva n° 268/75
  • 60% dell’investimento ammissibile se realizzato da azienda con giovane al primo insediamento nelle zone montane e svantaggiate definite dalla direttiva n° 268/75

Elenco zone svantaggiate e montane


Contributo soggetto al regime "de minimis"