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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Lazio

Anagrafica Misura
Regione: 
Lazio
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Lazio - Versione Ottobre 2012

Responsabile della Misura: 

M.M. Madonia
Tel 06.51685674
Fax 06.51683332       
E-mail mmadonia@regione.lazio.it

A. Palozzi
Tel 06.51684460  
Fax 06.51683503     
E-mail apalozzi@regione.lazio.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende aumentare la superficie forestale sottraendo territorio alle produzioni agricole,
diversificando il paesaggio rurale, contribuendo in tal modo alla protezione dell’ambiente, alla difesa dello
stato del suolo, alla mitigazione dei cambiamenti climatici, oltre che ad aumentare la disponibilità delle
risorse forestali e del legname di pregio sul mercato.

Obiettivi operativi perseguiti dalla presente misura sono:

  • incremento della superficie forestale contro i cambiamenti climatici;
  • aumento della protezione dell’ambiente da rischi di dissesto idrogeologico;
  • incremento della produzione legnosa di pregio;
  • aumento della produzione di biomassa per scopi energetici;
  • miglioramento del paesaggio agrario;
  • diversificazione della produzione delle aziende agricole.
     
Interventi ammissibili: 

Sono ammissibili al sostegno nuovi imboschimenti, aventi diverse finalità, da realizzarsi su terreni agricoli:

  • Tipologia A: impianti protettivi e multifunzionali, compresi gli impianti tartufigeni, con vincolo forestale permanente.
  • Tipologia B : impianti di arboricoltura da legno con latifoglie a ciclo medio – lungo. In tal caso il periodo che intercorre fra due tagli di maturità deve essere superiore a 15 anni.
  • Tipologia C: impianti di arboricoltura da legno con latifoglie a ciclo breve, compresi i pioppeti. In tal caso il periodo che intercorre fra due tagli di maturità è inferiore a 15 anni.

Gli imboschimenti a carattere protettivo e multifunzionale, ivi compresi gli impianti tartufigeni, con vincolo forestale permanente, dovranno avere una estensione non inferiore a 0.5 ettari di SAU, una ampiezza di almeno 20 metri ed una densità di impianto tale da garantire a maturità una copertura della superficie pari al 20%, determinata con riferimento della proiezione a terra delle chiome, come stabilito dalla definizione di bosco e aree assimilate di cui al comma 1, art. 4, della l.r. 39/2002.
Le altre tipologie di imboschimento dovranno avere una estensione non inferiore a 0.5 ettari di SAU, una ampiezza di almeno 20 metri ed una densità di impianto tale da garantire a maturità una copertura della superficie pari al 10%, determinata con riferimento della proiezione a terra delle chiome.

Sono esclusi dal sostegno gli impianti di alberi di Natale.

All’interno dei Siti Natura 2000 si potrà procedere all’imboschimento quando non espressamente vietato dai Piani di Gestione o dalle Misure di Conservazione regionali e, comunque, secondo le modalità e le finalità riportate negli strumenti di gestione ed in particolare nel rispetto delle disposizioni definite per la elaborazione della “valutazione di incidenza.

Gli interventi dovranno:

  1. essere adatti alle condizioni locali e compatibili con l’ambiente, preservando un equilibrio fra silvicoltura e fauna selvatica. In particolare, nei Parchi, nelle Riserve naturali e nelle aree protette individuate dalla legge n. 394/91, compresi i Siti della Rete Natura 2000, è fatto divieto di impiego di specie esotiche.
  2. essere realizzati nel rispetto della legislazione ambientale e forestale vigente
  3. garantire il rispetto delle indicazioni programmatiche definite dal Programma-Piano delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi” e dal Piano Forestale Regionale “Linee generali di tutela, valorizzazione e sviluppo del sistema forestale del Lazio - 2007/2013". 
Destinazione
Destinatari: 
  • Imprenditori agricoli professionali, come impresa individuale o organizzati in forma societaria;
  • Altre persone fisiche o entità di diritto privato;
  • Comuni o loro associazioni, Università Agrarie ed altri enti di diritto pubblico.

Il sostegno per l'imboschimento di superfici agricole non viene accordato:

  • ad agricoltori che beneficiano del sostegno al prepensionamento.

Il premio per la manutenzione della superficie imboschita non viene accordato:

  • a coloro che effettuano impianti con specie a rapido accrescimento;
  • ai Comuni o associazioni di Comuni, Università agrarie ed Enti pubblici.

Il premio per la copertura dei mancati redditi non viene accordato:

  • a coloro che effettuano impianti con specie a rapido accrescimento;
  • ai Comuni o associazioni di Comuni, Università agrarie ed Enti pubblici.
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Tuttavia sono individuabili le seguenti priorità territoriali:

  • aree B "Aree Rurali ad agricoltura intensiva specializzata" ed Aree A "Poli Urbani" per tutte le tipologie di impianto;
  • siti delle Aree Natura 2000 e le aree incluse nel sistema delle aree protette regionali, per gli impianti protettivi e multifunzionali, compresi gli impianti tartufigeni, con vincolo forestale permanente.
Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
10.4 Piante tartufigene
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Costi di impianto

  • lavori di preparazione e sistemazione del terreno;
  • concimazioni;
  • tracciamento filari;
  • acquisto, trasporto, preparazione e messa a dimora delle piante;
  • lavori complementari (viabilità interna all’area rimboschita, fasce tagliafuoco, recinzioni, pacciamature, elementi di protezione delle piantine, assistenza tecnica ed altri interventi tecnicamente motivati).

Costi di manutenzione (MAX 5 anni)

  • sostituzione delle fallanze;
  • ripulitura, falciatura, fresatura;
  • taglio di formazione e di allevamento dove necessario;
  • concimazioni, dove necessario;
  • irrigazioni, dove necessario;
  • difesa fitosanitaria, dove necessario;
  • diradamenti, dove necessario

Mancati redditi (MAX 15 anni)

  • copertura delle perdite di reddito

Soglie e massimali di spesa

  • Importo massimo investimento ammissibile: 1.000.0000 euro
  • Spesa massima ammissibile per i costi di impianto relativi ad impianti protettivi e multifunzionali, comprensi gli impianti tartufigeni, con vingolo forestale permanente, Tipologia A: 5850 €/ettaro;
  • Spesa massima ammissibile per i costi di impianto relativi ad impianti di arboricoltura da legno con latifoglie a ciclo medio - lungo, Tipologia B: 6500 €/ettaro;
  • Spesa massima ammissibile per i costi di impianto relativi ad impianti di arboricoltura da legno con latifoglie a ciclo breve, Tipologia C: 3000€/ettaro.

Esclusioni e limitazioni

  • Per gli impianti effettuati con specie a rapido accrescimento coltivate con turno breve, ovvero con tagli di maturità effettuati con un intervallo inferiore a 15 anni, il sostegno è concesso unicamente a copertura dei costi di impianto.
Intensità dell'aiuto: 

La percentuale di contributo, in conto capitale, per i costi di impianto è la seguente:

  • 80% delle spese di impianto ammissibili nel caso di imboschimenti realizzati nelle zone svantaggiate e di montagna ai sensi della Dir. 75/268/CEE, nelle zone Natura 2000, zone vulnerabili da nitrati;
  • 70% del costo dell’investimento ammissibile nel caso di imboschimenti realizzati nelle altre zone.

Elenco zone svantaggiate e montane

Massimali di contributo

  • Importo massimo contributo ottenibile: 200.000 euro

Premio per la copertura dei costi di manutenzione
Premio per i costi di manutenzione di impianti multifunzionali (Tipologia A) o a ciclo medio-lungo (Tipologia B) premio annuale massimo pari a:

  • 700€/ettaro per i primi 2 anni
  • 500€/ettaro per i successivi 3 anni

NB: Il premio per la copertura dei costi di manutenzione non è erogato per impianti rientranti nella Tipologia C.

Premio per la compensazione della perdita di reddito

  • Imprenditore Agricolo Professionale singolo o associato: premio annuale massimo di 700€/ettaro; 
  • Altre persone fisiche o entità di diritto privato: premio annuale massimo di 150€/ettaro;

Il premio per la compensazione del reddito riferito agli imprenditori professionali è erogato in maniera differenziata per coltura ed è determinato come media biennale degli importi relativi alle colture praticate sulle superfici da imboschire nel biennio precedente. Nel caso di superfici assoggettate, nel periodo di riferimento, ad impegno agroambientale, è consentito escludere una delle due annualità.

COMPENSAZIONE PER MANCATO REDDITO
TIPO DI COLTURA €/ha
CEREALI: Frumento duro e tenero, altro frumento (grano e frumento segalato),
Orzo, Segale, Avena, Grano saraceno, Miglio e Scagliola, Farro, Sorgo.
SEMI OLEOSI: Colza, Ravizzone, Girasole, Soia.
PIANTE PROTEICHE: Piselli, Fave e favette, Lupini dolci.
FORAGGERE: Erba medica trifoglio, Sulla, Lupinella, Erbaio di graminacee,
Erbaio di leguminose, Erbaio misto, altre foraggere avvicendati, prati pratipascoli
e pascoli non avvicendati
PIANTE OLEIFERE: arachidi, ricino
280
CEREALI: Mais.
COLTURE INDUSTRIALI: Barbabietola, Pomodoro, Patata, Tabacco, Piante da
fibra (Canapa, ecc.).
Foraggiere avvicendate con zootecnica biologica.
PIANTE OFFICINALI ED AROMATICHE: secondo classificazione
tassonomica.
650
Colture orticole in pieno campo e protette e piccoli frutti.  700
Frutteti di fine turno 700
Set aside e superfici disattivate. 150

Nel caso di impianti tartufigeni il premio per le perdite di mancato reddito è ridotto a 10 anni.

Durata

  • max 15 anni in caso di impianti con turni superiori ai 30 anni
  • max 10 anni in caso di impianti tartufigeni

Contributi soggetto al regime "de minimis"