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1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste - PSR - Lazio

Anagrafica Misura
Regione: 
Lazio
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Lazio - Versione Ottobre 2012

Responsabile della Misura: 

V. CARDARELLO
Tel 06.51689229
Fax 06.510779252   
E-mail vcardarello@regione.lazio.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura ha come obiettivo l’incremento del valore economico delle foreste attraverso la diversificazione della produzione forestale e l’ampliamento degli sbocchi di mercato del settore, tramite una gestione sostenibile e multifunzionale delle utilizzazioni boschive.

Gli obiettivi operativi che si intendono perseguire sono i seguenti:

  • promozione di una razionale gestione dei boschi nell’ambito di un uso sostenibile delle foreste;
  • miglioramento quantitativo e qualitativo delle produzioni legnose;
  • utilizzazione e recupero di popolamenti forestali abbandonati che consentano anche una diversificazione delle produzioni forestali
     
Interventi ammissibili: 

La Misura finanzia le seguenti tipologie di intervento:

  1. Investimenti di miglioramento e recupero di soprassuoli forestali secondo gli standard della certificazione forestale sostenibile attualmente esistenti (PEFC, FSC, ISO 14000; EMAS ECC…), da realizzarsi per una sola volta nel periodo di programmazione attraverso interventi di sfolli, diradamenti, avviamenti all’alto fusto di boschi cedui, recupero di popolamenti abbandonati rinfoltimenti, potature, tagli di preparazione o di sementazione finalizzati al miglioramento economico delle foreste.
  2. Investimenti finalizzati al miglioramento economico delle foreste mediante un incremento qualitativo dei prodotti legnosi, quali interventi intercalari (sfolli, diradamenti) da effettuarsi per una sola volta nel periodo di programmazione, sia in popolamenti naturali che artificiali. Per tale tipologia sono ammissibili i boschi le cui proprietà si impegnano a non eseguire tagli di utilizzazione di fine turno prima dei 7 anni dal taglio intercalare per i boschi cedui e prima dei 15 anni per le fustaie.
  3. Investimenti per il miglioramento, recupero, ripristino ed adeguamento di infrastrutture esistenti al servizio delle utilizzazioni forestali: viabilità forestale permanente, imposti, siti di ubicazione di teleferiche e gru a cavo o altri impianti utili alle operazioni di esbosco del legname. Sono ammissibili, tra l’altro, interventi per la messa in sicurezza, l’adeguamento razionale finalizzati al miglioramento della viabilità forestale, ivi comprese le cunette laterali e trasversali alla strada, nonché gli attraversamenti di accesso ai fondi. Tali investimenti possono essere realizzati una sola volta nel periodo di programmazione.

Gli interventi devono riguardare le superfici forestali così come definiti dalla lettera a) comma 1 art.4 della l.r. 39/2002. Gli stessi interventi, ispirati ai principi di gestione sostenibile dei soprassuoli forestali, debbono essere previsti nell’ambito della pianificazione di cui all’articolo 12 della l.r. 39/2002. In ogni caso i piani di gestione forestale debbono essere presenti nel caso di
superfici forestali al di sopra di ettari 3.

Gli interventi finanziati dovranno essere coerenti e conformi con le linee programmatiche e le azioni previste dal “Programma-Piano delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi” approvato con DGR n. 629 dell’16 luglio 2004, soprattutto in relazione alle misure di prevenzione passiva in bosco e con il Piano Forestale Regionale “Linee generali di tutela, valorizzazione e sviluppo del sistema forestale del Lazio - 2007/2013”, approvato con deliberazione di Giunta Regionale n. 666, in data 3 agosto 2007.
La realizzazione di interventi ricadenti in aree della “Rete Natura 2000” inoltre dovranno essere conformi e garantire il rispetto delle condizioni e dei vincoli definiti dalle misure di conservazione stabilite dalla DGR .n. 533/2006
 

Destinazione
Destinatari: 
  • Privati o loro Associazioni
  • Comuni o loro Associazioni 
Aree territoriali di riferimento: 

Aree forestali del territorio regionale.
In ogni caso, le superfici oggetto di intervento dovranno essere di proprietà dei Comuni o di loro Associazioni, ovvero di privati o loro Associazioni.
 

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • a) miglioramento e recupero di soprassuoli forestali secondo gli standard della certificazione forestale sostenibile attualmente esistenti (PEFC, FSC, ISO 14000; EMAS ECC…), da realizzarsi per una sola volta nel periodo di programmazione attraverso interventi di sfolli, diradamenti, avviamenti all’alto fusto di boschi cedui, recupero di popolamenti abbandonati, rinfoltimenti, potature, tagli di preparazione o di sementazione finalizzati al miglioramento economico delle foreste;
  • b) miglioramento economico delle foreste mediante un incremento qualitativo dei prodotti legnosi, quali interventi intercalari (sfolli, diradamenti) da effettuarsi per una sola volta nel periodo di programmazione, sia in popolamenti naturali che artificiali;
  • c) miglioramento, recupero, ripristino ed adeguamento di infrastrutture esistenti al servizio delle utilizzazioni forestali: viabilità forestale permanente, imposti, siti di ubicazione di teleferiche e gru a cavo o altri impianti utili alle operazioni di esbosco del legname. Sono ammissibili, tra l’altro, interventi per la messa in sicurezza, l’adeguamento razionale finalizzati al miglioramento della viabilità forestale, ivi comprese le cunette laterali e trasversali alla strada, nonché gli attraversamenti di accesso ai fondi. Tali investimenti possono essere realizzati una sola volta nel periodo di programmazione.

Investimenti immateriali

  • d) Spese di progettazione quali onorari di consulenti (agronomi, forestali, architetti, ingegneri, ecc.), studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze.
  • e) Spese propedeutiche all’ottenimento della certificazione forestale secondo standard di sostenibilità

Gli investimenti immateriali sono ammissibili solo se collegati agli investimenti materiali previsti nella presente misura.

Soglie e massimali di spesa

  • La quota complessiva delle spese immateriali, non può essere superiore al 25% dell’intero investimento ammissibile.
  • Le spese immateriali di cui al punto d) non possono essere in ogni caso superiori al 10% del costo totale dell’investimento.
Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale ad intensità differenziata:

  • 60% delle spese ammissibili, per le zone individuate ai sensi della lettera a), punti i), ii) e iii) dell’articolo 36 del Reg (CE) 1698/2005 , e cioè: zone montane, aree svantaggiate o aree facenti parte della rete Natura 2000.
  • 50% delle spese ammissibili negli altri territori.

Elenco zone svantaggiate e montane

L’aiuto è concesso nel rispetto della normativa sul “de minimis”