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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Friuli-Venezia Giulia

Anagrafica Misura
Regione: 
Friuli-Venezia Giulia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 
  •     Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
  •     Versione 6 ottobre 2012.
Responsabile della Misura: 

Servizio investimenti aziendali e sviluppo agricolo: s.investimentiesviluppo.agrifor@regione.fvg.it.

Oggetto
Descrizione e finalità: 

Migliorare il rendimento globale delle imprese attraverso il finanziamento di investimenti materiali e immateriali.

Gli obiettivi operativi della Misura sono:

  • ottimizzazione dell’utilizzo dei fattori della produzione, finalizzato alla riduzione dei costi di produzione;
  • ottimizzazione dei processi produttivi, introduzione di tecnologie innovative;
  • aumento del valore aggiunto delle produzioni di base aziendali attraverso lo sviluppo della filiera corta e la vendita diretta al consumatore;
  • diversificazione della produzione e incentivazione di produzioni non eccedentarie mediante l’orientamento verso attività complementari per l’impresa agricola quali, la produzione e la cessione di energia da fonti agricole rinnovabili, inclusa la cogenerazione di calore. Per le medesime esigenze è individuato l’obiettivo di incentivazione della produzione di biocombustibili ottenuto da produzioni di base di origine locale;
  • diversificazione della produzione mediante l’incentivazione di una dimensione d’impresa multifunzionale, anche con assunzione di funzioni nel settore dei servizi ambientali e/o di ulteriori attività complementari all’attività agro-forestale dirette all’utilizzo integrato del territorio;
  • promozione di una migliore situazione delle aziende agricole dal punto di vista dell’ambiente, mediante gli investimenti diretti alla difesa del suolo e all’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa irrigua;
  • promozione di una migliore situazione delle aziende agricole dal punto di vista della sicurezza sul lavoro e delle condizioni di lavoro degli addetti;
  • promozione di una migliore situazione delle aziende agricole dal punto di vista dell’igiene e del benessere degli animali.
Interventi ammissibili: 

La misura ammette investimenti nei seguenti ambiti di intervento:

Intervento 1 – Ammodernamento delle aziende

Sono consentiti investimenti materiali e immateriali aventi ad oggetto:

  • Produzioni di cui all’Allegato I del Trattato
  • Prima lavorazione, trasformazione e commercializzazione in appositi locali aziendali delle produzioniottenute per almeno l’80% in azienda;
  • Predisposizione di locali aziendali per la vendita diretta dei propri prodotti, nonché per la loro presentazioneai consumatori e agli intermediari commerciali;
  • Microfiliere aziendali e territoriali nel settore delle energie ottenute da prodotti e sottoprodotti di origineagricola e/o forestale finalizzati alla produzione di energia per il fabbisogno dell’impresa;
  • Produzione di energia da impianti fotovoltaici, finalizzati alla copertura del fabbisogno dell’impresa.

Intervento 2 – Ammodernamento delle aziende lattiere

Sono consentiti investimenti materiali e/o immateriali aventi ad oggetto:

  • produzioni di latte di origine vaccina, bufalina e ovi-caprina;
  • utilizzo di prodotti e sottoprodotti di origine forestale da parte di aziende site in area montana e che possiedono boschi, per il solo autoconsumo,  esclusivamente nel processo produttivo di caseificazione, con l’obiettivo di riduzione dei costi produttivi coniugato con quello di minor impatto ambientale (es: caldaie di vaporizzazione o a fuoco diretto necessarie per la caseificazione, alimentate con legno da brucio prodotto in azienda per il solo autoconsumo);
  • produzione di energia da impianti fotovoltaici, finalizzati alla copertura del fabbisogno dell’impresa, che; devono essere compatibili con le norme in materia di tutela del paesaggio e dell’ambiente e non generare problemi di concorrenza nell’uso del suolo con le attività agricole. In particolare gli impianti ad energia solare dovranno essere integrati o semi-integrati nei fabbricati aziendali, gli impianti a terra saranno ammessi solo in assenza o insufficienza di fabbricati, finalizzati alla copertura del fabbisogno dell’impresa.
  • prima lavorazione, trasformazione e commercializzazione in appositi locali aziendali delle produzioni ottenute per almeno l’80% in azienda (esclusivamente per le aziende aventi l’UTE collocata in zona C o D della Regione o alle aziende aventi la prevalenza della SAU in tali aree).

Intervento 3 – Adeguamenti strutturali delle aziende incluse nelle ZVN

Investimenti finalizzati all'adeguamento delle aziende zootecniche alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) recepita con D.P.R. 27 ottobre 2008 n.0925/Pres. relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato da fonti agricole.

Per rispettare la demarcazione con le OCM sono fissate le seguenti limitazioni settoriali agli investimenti:

Complementarietà con le OCM
Settore Limitazione
Ortofrutticolo

Il PSR non interverrà per quanto previsto dai Programmi operativi delle O.P. ed in particolare per:

  1. interventi relativi alla realizzazione e/o riconversione di impianti poliennali;
  2. realizzazione di impianti irrigui e di difesa contro avversità atmosferiche contestuali alla realizzazione degli interventi di cui al punto a;
  3. consulenza tecnica;
Vitivinicolo Il regolamento (CE) n. 1493/99 prevede interventi a livello di azienda agricola per l’impianto e il reimpianto di vigneti sulla base di apposito piano regionale. Il PSR non interviene per queste tipologie di intervento e può finanziare tutte le altre tipologie di interventi.
Olivicolo Il PSR non finanzia gli interventi previsti dal regolamento (CE) n. 864/2004 e devono essere rispettate le disposizioni del regolamento (CE) 865/2004 e relative modalità di applicazione. A livello di azienda agricola il PSR non finanzia pertanto gli interventi che comportino un aumento della capacità produttiva ovvero impianti o reimpianti, senza corrispondente estirpo.
Bovini da latte Gli investimenti che comportino un aumento della capacità produttiva sono vincolati al possesso di adeguata quota di riferimento alla data di accertamento di avvenuta esecuzione dell’investimento.
 Miele Le normative di applicazione del regolamento (CE) n. 797/2004 prevedono un sostegno a favore dell'apicoltura e nello specifico:
  • interventi di consulenza o formazione professionale;
  • acquisto di arnie e attrezzature di trasporto;

Il PSR non interviene per tali tipologie e può invece intervenire negli altri casi.

Zucchero

Non saranno finanziabili interventi destinati alla ristrutturazione

 

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese agricole iscritte al registro imprese CCIAA,
  • Cooperative agricole di conduzione terreni e stalle sociali, incluse le piccole cooperative.
  • Giovani agricoltori


 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
2. Riso e cereali minori
3. Barbabietola
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Intervento 1 – Ammodernamento delle aziende

  • Acquisto, costruzione - realizzazione, miglioramento di beni immobili (fabbricati, impianti tecnologici e opere di miglioramento fondiario in generale) che si prestino per caratteristiche tipologico-funzionale ad un conveniente utilizzo aziendale in funzione degli obiettivi di misura;
  • Acquisto, anche mediante leasing con patto di acquisto, di nuovi impianti tecnologici, attrezzature e macchinari idonei ad un conveniente utilizzo aziendale, incluse: l’attività di trasformazione, l’ottenimento di energia da fonti rinnovabili e da prodotti agricoli e loro sottoprodotti;
  • Dotazioni informatiche e il software accessorio;
  • Investimenti relativi a piantagioni poliennali, consistenti in impianti di specie arboree e arbustive di interesse agrario ed energetico.

Intervento 2 – Ammodernamento delle aziende lattiere

  • Acquisto, costruzione - realizzazione, miglioramento di beni immobili (fabbricati, impianti tecnologici e opere di miglioramento fondiario in generale) che si prestino per caratteristiche tipologico-funzionale ad un conveniente utilizzo aziendale in funzione degli obiettivi di misura;
  • Acquisto, anche mediante leasing con patto di acquisto, di nuovi impianti tecnologici, attrezzature e macchinari idonei ad un conveniente utilizzo aziendale, incluse: l’attività di trasformazione, l’ottenimento di energia da fonti rinnovabili e da prodotti agricoli e loro sottoprodotti;
  • Dotazioni informatiche e il software accessorio;

Intervento 3 – Adeguamenti strutturali delle aziende incluse nelle ZVN

Sono consentiti esclusivamente gli investimenti sotto descritti:

  • la realizzazione e/o l’adeguamento di vasche per lo stoccaggio di liquame e letame, di platee per lo stoccaggio della lettiera (nel caso di allevamenti avicoli), di letami e/o liquami e/o materiali ad essi assimilati sottoposti a trattamento di disidratazione e/o compostaggio;
  • l’installazione di pompe, impianti vari per la gestione dei reflui;
  • l’installazione di attrezzatura per interramento liquami (sistemi ombelicali, interratori fissi sulla trattrice o collegati al carro botte o cisterna);
  • l’acquisto di carri botte spandiliquame con alto indice di galleggiamento (ruote a sezione larga ed a bassa pressione);
  • la realizzazione di strutture per la copertura delle vasche di stoccaggio (sia fisse che galleggianti) e delle platee di stoccaggio di letami e materiali ad essi assimilati sottoposti a trattamento di disidratazione e/o compostaggio, realizzazione di cordoli perimetrali e pozzetto per colaticcio;
  • l’installazione di impianti di separazione solido/liquido per liquami;
  • l’acquisto di carri spandiletame;

 

Esclusioni e limitazioni

  • Gli acquisti di fabbricati sono ammissibili purché finalizzati agli obiettivi operativi individuati dal PSR;
  • L’acquisto di trattrici è ammesso solo nell’Area D;
  • Contributi in natura (non deve superare la spesa totale ammissibile, esclusi i contributi in natura, a operazione ultimata);
     

Interventi non ammissibili

  • Acquisto di terreni, ad esclusione delle aree di pertinenza relative ad investimenti immobili oggetto di richiesta di finanziamento, fino ad un massimo del 10% del totale delle spese ammissibili relative all’operazione considerata.
  • Interventi relativi ai fabbricati ad uso abitazione;
  • Interventi di mera sostituzione che non comportino miglioramenti tecnologici o funzionali. Nel caso di coltivazioni, per mera sostituzione si intende la sostituzione delle piante a fine ciclo;
  • Interventi di manutenzione ordinaria di beni mobili ed immobili;
  • Acquisto di beni strumentali usati, e, di mezzi di consumo che esauriscono normalmente l’utilizzo nell’ambito di un singolo ciclo produttivo annuale, incluse le barriques;
  • Acquisto di veicoli non classificabili come macchine agricole ai sensi del Codice della strada con eccezione per i furgoni da parte di aziende florovivaistiche, ortofrutticole, zootecniche e forestali ubicate in zone con svantaggio ambientale elevato;
  • Acquisto di contenitori in legno per l’affinamento e l’invecchiamento dei vini.
  • Acquisto di diritti di produzione agricola;
  • Acquisto di animali;
  • Acquisto di piante annuali e loro piantagione;
  • IVA, ad eccezione dell’imposta non recuperabile dal beneficiario finale;
  • Interessi passivi;
  • Investimenti previsti e finanziabili in base alla misura 311;
  • Altri interventi non ammissibili potranno essere definiti in sede di provvedimento regionale di attuazione.

Soglie e massimali di spesa

Massimale volume base
100.000 € progetto singolo
150.000 € progetto integrato e approccio collettivo

Volume aggiuntivo per occupato
225.000 € progetto singolo
250.000 € progetto integrato e collettivo

Volume max totale (4 occupati)
1.000.000 € per progetto singolo
1.150.000 € per progetto integrato e approccio collettivo

Volume aggiuntivo
Giovane con piano aziendale presentato entro la misura 112: 50.000 €
Finalizzazione degli investimenti all’ottenimento di prodotti di qualità: 75.000 €
Finalizzazione degli investimenti a obiettivi di salvaguardia ambientale: 75.000 €

Volume minimo aziendale

Intervento Zona Natura 2000 Altre zone
Int. 1 - approccio singolo 20.000 40.000
Int. 1 - approccio integrato 10.000 20.000
Int. 2 10.000 20.000

 

Intervento Zone Vulnerabili da Nitrati
Int.3 20.000

Massimali per spese generali

Interventi 1 e 2: le spese generali relativamente alle categorie di investimenti sopra elencate, inclusa l’acquisizione di brevetti e licenze, sono riconosciute nei limiti massimi del 10% dell’importo degli stessi, purché sia determinata una diretta connessione con l’investimento proposto per il finanziamento. In caso di investimenti in zone con vincoli di natura ambientale il limite è innalzato al 12%.

Intervento 3: sono ammissibili all’aiuto le spese generali (progettazione, direzione lavori, oneri di collaudo, predisposizione atti per l’ottenimento degli incentivi), in misura non superiore al 10 % della spesa ammessa a contributo.

 

Intensità dell'aiuto: 

L’aiuto in conto capitale è connesso secondo i limiti percentuali massimi stabiliti:

Intervento 1

Zone Natura 2000

  • Per progetti integrati: giovani 60 % -  Altri imprenditori 50%;
  • Per approcci collettivi: giovani 55% - Altri imprenditori 45%;
  • Per progetti singoli: giovani 50% - Altri imprenditori 50%.

Altre zone

  • Per progetti integrati: giovani 50 % -  Altri imprenditori 40%;
  • Per approcci collettivi: giovani 45% - Altri imprenditori 35%;
  • Per progetti singoli: giovani 40% - Altri imprenditori 30%.

Intervento 2

Zone Natura 2000: Giovani 55% - Altri imprenditori 50%.

Altre zone: Giovani 45% - Altri imprenditori 40%

Intervento 3 (Solo ZVN)

Giovani 50% - Altri imprenditori 40%