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2.2.7 Sostegno agli investimenti non produttivi nel settore forestale - PSR - Puglia

Anagrafica Misura
Regione: 
Puglia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Azione: 
1) Supporto alla rinaturalizzazione di boschi per finalità non produttive
Fonti: 

PSR Puglia - Versione Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Geom. VACCA Giuseppe
Sede: Via Corigliano, 1 - ex CIAPI Z.I. - 70132 BARI
Telefono: 080/5407692
Fax: 080/5407690

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura intende incentivare investimenti, a carattere non produttivo, per interventi che non comportano aumento di reddito ma che promuovono la gestione forestale sostenibile finalizzata alla tutela della biodiversità forestale e alla fruizione pubblica delle foreste.

Interventi ammissibili: 

La presente azione prevede

  • nei sistemi a conifere alloctone, di adottare tagli di “diradamento” per predisporre il soprassuolo forestale al possibile avvio di processi di rinaturalizzazione, una sola volta nel periodo;
  • nei boschi di latifoglie governati a fustaia, di realizzare tagli di “diradamento” per creare una disetaneizzazione del soprassuolo forestale;
  • nei sistemi a gestione produttiva, di introdurre latifoglie autoctone di pregio e specie autoctone sporadiche, eventualmente presenti, al fine di diversificare la composizione degli stessi popolamenti.

Gli investimenti ammissibili a finanziamento riguardano pertanto interventi selvicolturali e forme di rinfoltimento selettivo con specie autoctone di sostituzione, onde pervenire alla creazione, in breve tempo, di nuclei affermati di rinnovazione autoctona. In particolare è ammessa la semina o piantagione di elementi di essenze autoctone (arboree e/o arbustive) onde consentire l’accelerazione del processo e una verifica certa della diversificazione compositiva vegetazionale, evitando al contempo le conseguenze del repentino denudamento dei suoli. La tipologia degli elementi impiantati (specie arbustive della macchia mediterranea, specie mediterranee quercine, specie autoctone sporadiche), la limitata intensità dell’attività di rinfittimento, estesa ai soli areali di taglio, fanno sì che l’intervento complessivo nelle aree di rinaturalizzazione dia luogo ad una perdita sensibile delle caratteristiche di produttività dell’impianto iniziale. L’operazione di rinfittimento, tenendo conto del peso delle fallanze e della dimensione delle prese di utilizzazione, prevede l’introduzione di max 300 nuove piante/ettaro.
Nei contesti forestali più radi e lacunosi, con nuclei o elementi sparsi di specie sporadiche di interesse naturalistico sarà privilegiata la reintroduzione in loco di essenze ormai scomparse, limitata ad un numero ridotto di elementi (max. 300 nuove piante/ettaro, tenendo conto delle fallanze).
 

Destinazione
Destinatari: 

Regione Puglia, Province, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco, privati, singoli ed associati
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
14. Interventi agroforestali non produttivi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

I singoli Bandi specificheranno di volta in volta la tipologie di spese ammissibili e relativi limiti, facendo riferimento al “Prezzario regionale dei lavori ed opere forestali ed arboricoltura da legno” della Regione Puglia

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale pari, per i privati, al 70% delle spese ammissibili

Il sostegno è concesso al netto del valore della massa legnosa ritraibile dal taglio o asportazione delle piante conifere ed è soggetto al regime de minimis.