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1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste - PSR - Puglia

Anagrafica Misura
Regione: 
Puglia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Puglia - Versione Novembre 2012

Responsabile della Misura: 

Dott. SICILIANO Piero
Sede: Via Corigliano, 1 - ex CIAPI Z.I. - 70132 BARI
Telefono: 080/5407575
Fax: 080/5407690
Email: p.siciliano@regione.puglia.it

 

Oggetto
Descrizione e finalità: 

L’obiettivo della Misura è il potenziamento delle produzioni e del livello di competitività del sistema imprenditoriale forestale pugliese attraverso l’adozione di appropriate forme di gestione selvicolturale sostenibile, volte soprattutto alla rivalorizzazione economico-produttiva dei soprassuoli boscati esistenti.Con la presente misura, oltre a porre le basi per migliorare le condizioni strutturali dei boschi produttivi, si intende anche attivare un processo di aggregazione gestionale finalizzato a migliorare le dotazioni strumentali delle imprese forestali.

Gli obiettivi operativi della Misura sono:

  • promuovere l'ammodernamento e l'innovazione delle imprese forestali;
  • migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro;
  • innovare la struttura produttiva di settore, incentivando forma d'integrazione, cooperazione e associazionismo dei produttori forestali;
  • avviare la gestione pianificati dei boschi produttivi;
  • migliorare le dotazioni infrastrutturali, quali strade e piste forestali all'interno delle aziende forestali.
Interventi ammissibili: 

Gli interventi finanziabili devono garantire effetti positivi sulla produzione della massa legnosa dei boschi, devono essere conformi, oltre che ai criteri della gestione forestale sostenibile, certificata o meno, alle previsioni degli strumenti pianificatori forestali esistenti.

La Misura prevede due azioni di intervento:

  • Miglioramento boschi esistenti produttivi
  • Investimenti per prima lavorazione del legname

Azione 1. Miglioramento boschi esistenti produttivi

.L’azione prevede interventi finalizzati al miglioramento dei boschi produttivi nelle fustaie (tagli intercalari, diradamenti selettivi.), nei cedui composti e nei cedui matricinati in buone o ottime condizioni vegetative e con adeguata provvigione legnosa da avviare (o da convertire, se già avviata la fase di conversione) ad alto fusto. Recupero e potenziamento di soprassuoli quercini deperienti attraverso un programma di gestione pianificata, potenziamento e miglioramento delle infrastrutture aziendali, quali la viabilità forestale di servizio aziendale. Per quanto attiene alla localizzazione della viabilità forestale sono ammissibili al finanziamento gli interventi che riguardano le tratte interne ad ogni singola azienda forestale. Al fine di evitare ripercussioni ambientali e/o di impatto negativo sugli habitats, nel caso di realizzazioni di strade forestali in zone Natura 2000, l’azienda dovrà presentare una valutazione d’incidenza ambientale.

Nel dettaglio, risultano ammissibili gli interventi che comportano:

  • miglioramento delle condizioni strutturali e compositive, dei boschi di latifoglie mediante interventi di diradamento selettivo, di tipo basso ed intensità moderata, di recupero dei cedui maturi e stramaturi in condizioni di abbandono colturale, di ricostituzione boschiva mediante tramarratura, riceppatura, rinfoltimenti con specie autoctone di latifoglie nobili (aceri, frassini, noce, ciliegio, ed altre) per accrescere il loro valore economico;
  • miglioramento delle condizioni strutturali e compositive, dei boschi di conifere mediante interventi di sfollo, diradamento nelle compagini più dense e rinfoltimenti, con specie autoctone di latifoglie (leccio, roverella, cerro ed altre), tra l’altro meno suscettibili all’azione del fuoco, in quelle rade per accrescere il loro valore economico e ridare adeguata densità alle compagini boschive;
  • realizzazione e ammodernamento, ove esistente, della viabilità forestale di servizio aziendale

Azione 2. Investimenti per prima lavorazione del legname.

E’ previsto il finanziamento di

  • acquisto di macchine ed attrezzature per le utilizzazioni forestali per operazioni quali taglio, allestimento, esbosco e prima lavorazione dei prodotti legnosi;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale per l’adeguamento e il miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro (ammissibili solo per attività ex novo, sono pertanto escluse tutte le sostituzioni di macchinari ed attrezzature già in dotazione ai beneficiari).

Per entrambe le azioni non vengono ammesse a finanziamento le stesse tipologie di intervento realizzate in una medesima area e già finanziate nei precedenti 7 anni.

Gli interventi devono inoltre riguardare terreni rientranti nella definizione di “foresta” ai sensi dell’art. 30, par. 2 e 3 del Reg. 1974/2006), secondo il quale l’espressione “foresta” indica un terreno che si estende per una superficie superiore a 0,5 ettari con alberi di altezza superiore a 5 metri ed una copertura superiore al 10%, o alberi in grado di raggiungere a maturità tali limiti in situ. Pertanto, al fine del contributo, si definiscono “bosco” o “foresta” i terreni con i suddetti parametri di riferimenti.

Destinazione
Destinatari: 
  • Privati o loro Associazioni che operano con legittimo titolo di possesso su superfici forestali di proprietà di comuni o privati (inclusi Imprenditori agricoli)
  • Comuni o loro Associazioni che operano con legittimo titolo di possesso su superfici forestali di proprietà di comuni o privati;
     
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio forestale regionale con priorità:

  • aree collinari e montane;
  • boschi gestiti attraverso un Piano di gestione forestale sostenibile o piano di coltura e conservazione vigente.
Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.2 Silvicoltura
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • miglioramento delle condizioni strutturali e compositive dei boschi;
  • realizzazione e ammodernamento della viabilità forestale di servizio
  • acquisto di macchine ed attrezzature per le utilizzazioni forestali per operazioni quali taglio, allestimento, esbosco;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale e di sicurezza 

Investimenti immateriali
Sono ammesse a finanziamento le spese generali collegate alla redazione degli elaborati progettuali (ivi compresa la consulenza per la redazione di piani di gestione forestale sostenibile) e le spese propedeutiche all’adesione a sistemi di certificazione forestale comunque collegati agli investimenti previsti all’Azione 1 della misura.

Soglie e massimali
Le spese per investimenti immateriali non possono superare il 12% degli investimenti materiali.

Gli investimenti proposti devono comunque essere compresi tra i seguenti valori:
massimo spesa ammissibile: 300.000 euro
minimo spesa ammissibile: 50.000 euro
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale ad intensità differenziata:

  • 60% delle spese ammissibili per interventi realizzati in zone montane e in zone svantaggiate ai sensi della Direttiva 75/268/CEE e successive modificazioni e integrazioni, nelle zone Natura 2000 e nelle zone individuate ai sensi della Direttiva 2000/60/CEE;
  • 50% delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento negli altri territori.

Elenco zone svantaggiate e montane