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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Umbria

Anagrafica Misura
Regione: 
Umbria
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

Modalità attuative del 26/11/2012.

Responsabile della Misura: 

Dott. Giuliano Polenzani

Oggetto
Descrizione e finalità: 
  • aumento dell’efficienza delle imprese di trasformazione anche attivando processi di integrazione per ottenere produzioni orientate al mercato e di maggior qualità e sicurezza alimentare (rintracciabilità);
  • privilegiare quegli investimenti agroindustriali in grado di conseguire un elevato valore aggiunto e una adeguata ricaduta sui produttori di base della materia prima;
  • incentivare la diffusione delle nuove tecnologie e dell’innovazione;
  • migliorare le potenzialità strategiche e organizzative delle imprese, anche migliorando la logistica e aprire nuovi sbocchi di mercato;
  • sviluppare nuove forme di utilizzazione delle produzioni primarie quali la produzione di energia rinnovabile da biomasse agricole o forestali;
  • aumentare i livelli di protezione ambientale, occupazionali e di sicurezza sul lavoro
Interventi ammissibili: 

Azione a) – accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli;
L’azione intende promuovere gli investimenti che migliorano il livello di competitività delle imprese di trasformazione e/o commercializzazione in riferimento alle esigenze di ristrutturazione e di ammodernamento individuate al paragrafo 3.1.2, prioritariamente per i settori oleicolo, tabacchicolo, della carne, delle grandi colture, vitivinicolo.
Per tali filiere sono sostenuti prioritariamente gli investimenti aziendali finalizzati alla riduzione dei costi, alla logistica, al risparmio energetico, al miglioramento qualitativo del prodotto ed all’innovazione, alla produzione aziendale ed interaziendale di energia da fonti rinnovabili (es: agroenergia, pannelli solari, ecc.)
Il sostegno previsto dall’azione terrà conto delle demarcazioni e limitazioni individuate al capitolo 10 “Informazioni sulla complementarietà …..” del presente programma ed in particolare delle disposizioni di cui alla lettera b) dello stesso capitolo in ordine alle limitazioni connesse alle disposizioni delle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM).
Si precisa che tutti i progetti riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili, potranno essere sostenuti esclusivamente se i relativi impianti sono commisurati alle esigenze energetiche dell’impresa e fino ad un massimo di 1MW elettrico.
Nel caso di impianti di produzione di energia da biomasse di origine agricola e forestali il sostegno è subordinato alla presenza di accordi scritti con produttori primari comunitari che garantiscano la fornitura dei prodotti agricoli. In tutti i casi, al fine di avere garanzie circa l’assenza di possibili conseguenze ambientali legate alla biodiversità, alla protezione del paesaggio e delle risorse naturali (acqua e suolo), gli impianti di produzione dell’energia potranno beneficiare dell’aiuto esclusivamente se i suddetti accordi prevedono per tutta la loro durata l’impegno dei produttori primari al rispetto, nelle proprie aziende, dei requisiti obbligatori previsti dalla “condizionalità” (articoli 4 e 5 e allegati III e IV del regolamento CE n. 1782/2003 e requisiti minimi relativi all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari).

Azione b) –accrescimento dei prodotti forestali;
Gli interventi previsti sono finalizzati a incrementare l’efficienza e rafforzare la competitività delle imprese del settore forestale per quanto concerne le attività di utilizzazione forestale (taglio, allestimento, concentramento ed esbosco del materiale legnoso) e/o nella raccolta dei prodotti secondari del bosco, nonché nella loro trasformazione e commercializzazione.
Per prodotti secondari del bosco si intendono funghi, tartufi, castagne, piccoli frutti, ed altri prodotti non legnosi spontanei cioè nati direttamente nei boschi, esclusi quelli coltivati nei terreni agricoli.

 
Per rispettare la demarcazione con le OCM sono fissate le seguenti limitazioni settoriali:

Settore Limitazioni
Ortofrutticolo
  • Per gli interventi a carattere strutturale realizzati direttamente dalle OP/AOP si prevedi il finanziamento con le risorse del P.S.R. per i progetti il cui valore di investimento sia superiore a 2Meuro
Vitivinicolo Sono esclusi dal P.S.R investimenti destinati alla promozione sui mercati dei paesi esteri

 

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione.

Il sostegno previsto dalla presente misura non può essere concesso alle imprese in difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione 2004/C244/02 “Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà”.

Per quanto riguarda esclusivamente l'azione a):

  • il sostegno è limitato alle microimprese e alle piccole e medie imprese come definite nella Raccomandazione Comunitaria 2003/361/CE;
  • alle mprese, singole o associate, che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli dell’Allegato I del Trattato
  • alle imprese che sono anche produttrici, qualora la materia prima agricola proveniente dalla propria azienda rappresenti un quantitativo non superiore al 49% della produzione acquistata dal mercato interno.

Per quanto riguarda esclusivamente l’azione b):

  • il sostegno è limitato alle microimprese ai sensi della raccomandazione 2003/361/CEE;
  • il sostegno è limitato agli investimenti connessi all’insieme delle lavorazioni precedenti la trasformazione industriale del legname o dei prodotti secondari del bosco;
  • il sostegno è concesso a condizione che sia garantita una ricaduta positiva sui produttori forestali di base come fornitori del legno e di prodotti assimilabili e/o dei prodotti secondari del bosco. A tale scopo, le imprese richiedenti devono dimostrare che per la loro attività utilizzano prevalentemente prodotti di propria produzione, compreso quelli derivanti dall’acquisto in piedi di soprassuoli boschivi, e/o forniti direttamente dai produttori forestali di base;
  • il sostegno per investimenti finalizzati alla commercializzazione realizzati da imprese di trasformazione singole o associate è concesso esclusivamente per la vendita prevalente di prodotti lavorati o trasformati direttamente;
  • il sostegno non è concesso ai progetti presentati da soggetti che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione (solo acquisto, deposito e vendita dei prodotti forestali o secondari del bosco), con esclusione di quelli presentati da associazioni di produttori e loro associazioni;
  • nel caso di investimenti relativi alla realizzazione di impianti tecnologici per la produzione di energie da fonti rinnovabili aventi potenza commisurata al fabbisogno aziendale e comunque non superiore ad 1 MW elettrico.
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
2. Riso e cereali minori
4. Tabacco
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.3 Uova
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
10.4 Piante tartufigene
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Azione A)

Investimenti materiali

  • Costruzione/acquisizione e ristrutturazione/ammodernamento  di fabbricati  per la  lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
  • Acquisto di nuove attrezzature e impianti tecnologici e ammodernamento di quelli esistenti (usato escluso);
  • Strutture e impiantistica per la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili;
  • Adeguamento degli impianti a sistemi di gestione di qualità ambientale, rintracciabilità volontaria ed etichettatura
  • Acquisto di macchinari e attrezzature innovative per la logistica, sicurezza sul lavoro, risparmio energetico, sostenibilità ambientale, salute consumatori, igiene e benessere degli animali, riutilizzo sottoprodotti lavorazione.

Investimenti immateriali

  • Spese tecniche e generali per: consulenze, studi di fattibilità, progettazione, direzione lavori , prestazioni specialistiche e collaudi laddove previsti.
  • Spese per l’ acqusizione della certificazione di prodotto e processo (ISO/UNI, ecc.);
  • Spese per la realizzazione di siti internet per la commercializzazione di prodotti e servizi aziendali;
  • Spese per l’acquisto di brevetti e licenze

Azione B)

Investimenti materiali

  • Realizzazione, ristrutturazione funzionale o adeguamento di strutture destinate o da destinare, alle attività di raccolta, stoccaggio, conservazione, condizionamento, confezionamento, commercializzazione e prima trasformazione del legno  e dei prodotti secondari del bosco;
  • Acquisto macchine e attrezzature per le utilizzazioni forestali finalizzate ad una o più delle seguenti operazioni: taglio, allestimento, concentramento, esbosco, trasporto, prima lavorazione eseguita all’imposto, compreso macchine o attrezzature per la sramatura, scortecciatura e triturazione;
  • Acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, condizionamento, confezionamento, magazzinaggio, commercializzazione dei prodotti legnosi o assimilabili (fino al livello di prodotti legnosi finiti grezzi o di prodotti legnosi semilavorati, esclusi i pannelli), compreso macchine o attrezzature per la pellettizzazione. Acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi concernenti la gestione tecnologica e aziendale;
  • Acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per la raccolta, lavorazione, trasformazione, condizionamento, confezionamento, magazzinaggio, commercializzazione dei prodotti secondari del bosco. Acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi concernenti la gestione tecnologica e aziendale;
  • Realizzazione di centrali termiche alimentate a biomasse legnose di origine forestale per la produzione di energia destinata ad un utilizzo esclusivo all’interno dell’azienda per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici del ciclo produttivo o degli edifici aziendali.

Investimenti immateriali

  • Attivazione di sistemi di tracciabilità dei prodotti (compreso la certificazione della catena di custodia PEFC o FSC),
  • Studi, progettazione e attività rivolte alla valorizzazione commerciale dei prodotti forestali e dei prodotti secondari del bosco
  • Spese propedeutiche all’acquisizione certificazioni ambientali, di processo e sociali/etiche se connesse e funzionali alla realizzazione degli investimenti materiali previsti nel progetto.

Esclusioni e limitazioni
Sono esclusi:

  • Impianti ed attrezzature usati;
  • Investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari  obbligatori ad eccezione di quelli realizzati da microimprese per le quali è concessa una proroga di 36 mesi dalla data in cui il nuovo requisito acquista efficacia vincolante per conformarsi ad una norma di recente introduzione;
  • Investimenti destinati a semplice sostituzione di impianti ed attrezzature esistenti;
  • L'acquisto di beni immobili usati che abbiano già fruito di finanziamento pubblico nel corso dei 10 anni precedenti

Soglie e massimali di spesa:
Le spesa immateriali potranno essere sostenute nella misura non superiore al 25% del costo delle operazioni fermo restando il limite massimo del 12% per le spese tecniche e generali.

Le spese massime ammissibili per gli investimenti previsti dalla presente misura sono limitate al 40% del fatturato riferito all’ultimo bilancio approvato alla data di presentazione della domanda ovvero a dieci volte il capitale sociale sottoscritto.

Intensità dell'aiuto: 

Il sostegno potrà essere accordato sotto forma di finanziamento di quota del costo dell‟investimento ammissibile realizzato ovvero di concorso attualizzato nel pagamento degli interessi in unica soluzione o in una forma mista tra le due tipologie indicate.
Gli aiuti saranno accordati nella misura massima del 40% del costo dell‟investimento ammissibile.

Dal 1 gennaio 2010, per i tipi di operazioni legate alla nuova sfida “accompagnamento della ristrutturazione del settore lattiero caseario” l’intensità dell’aiuto è aumentata di 10 punti percentuali.

Per gli interventi previsti dall‟Azione B) della presente misura l‟aiuto è accordato nei limiti stabiliti dalla regola “de minimis”