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3.1.1 Diversificazione in attività non agricole - PSR - Toscana

Anagrafica Misura
Regione: 
Toscana
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Fonti: 

PSR versione 9 ( 17/7/2012 ).

Responsabile della Misura: 

  Lucia Bruni:

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende promuovere gli investimenti finalizzati a diversificare le attività delle aziende agricole per incrementare il reddito aziendale complessivo ed attivare rapporti economici con soggetti operanti al di fuori del settore agroalimentare. Si può esaltare così il ruolo multifunzionale delle aziende agricole, creando nuove opportunità di reddito e di occupazione. Con la diversificazione aziendale è possibile, inoltre, accrescere i livelli di integrazione delle risorse disponibili nelle aree agricole per potenziare la rete di promozione sociale e gli strumenti di prevenzione del disagio, in linea con quanto previsto dalla normativa regionale.
La misura si colloca prioritariamente in linea con l’obiettivo specifico del PSR di “mantenimento e creazione di nuove opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali” ma contribuisce anche ai seguenti obiettivi specifici:

  • consolidare e sviluppare le aziende sul territorio e sui mercati”;
  • promozione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili”.

Per quanto riguarda gli obiettivi generali comunitari la misura fa riferimento a quello di “Migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e promuovere la diversificazione delle attività economiche”.
La misura si divide in 2 azioni:

  • A) Diversificazione
  • B) Agriturismo
Interventi ammissibili: 

La misura si divide in 2 azioni:

Azione A: Diversificazione

  • a. 1) Interventi all’interno delle aziende agricole finalizzati allo sviluppo di attività e prestazioni socioassistenziali che vanno ad arricchire la rete locale dei servizi e delle opportunità sociali, nonché interventi finalizzati allo sviluppo di attività educative e didattiche.
  • a. 2) Interventi nelle aziende agricole finalizzati alla salvaguardia, ripristino, valorizzazione dei mestieri tradizionali del mondo rurale.
  • a. 3 ) Interventi nelle aziende agricole finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica, fotovoltaica, idroelettrica, etc.).
  • a.4 ) Interventi nelle aziende agricole finalizzati allo svolgimento di: attività ricreative tramite animali connesse al mondo rurale (maneggi, ippoturismo, etc.); attività di cura, ricovero e addestramento di animali il cui uso sia connesso al patrimonio culturale locale ed alle tradizioni rurali.
  • a. 5) Interventi nelle aziende agricole finalizzati allo svolgimento di attività ricreative e sportive connesse alle risorse naturali e paesaggistiche e alle tradizioni rurali.

Azione B: Agriturismo

  • b.1) Interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica e interventi per la preparazione e somministrazione
    dei prodotti aziendali agli ospiti delle aziende che svolgono attività agrituristica.
  • b.2) Interventi negli spazi aperti aziendali finalizzati a consentire l’ospitalità agrituristica.
  • b.3) Interventi sui fabbricati aziendali finalizzati a consentire l’ospitalità agrituristica.
Destinazione
Destinatari: 

Azione A-  Imprenditori agricoli professionali (IAP).

  • per gli interventi  " a.1 " , possono beneficiare anche gli imprenditori agricoli ai sensi dell' articolo 2135 del codice civile.

Azione B- Imprenditori agricoli professionali autorizzati per attività agrituristica o che si impegnano ad ottenere la relativa autorizzazione a conclusione dell’intervento.

Aree territoriali di riferimento: 

Zone classificate come C2 e D, con possibilità di ampliamento alle zone C1 e B;
le zone C2 e D sono comunque prioritarie ai fini dell’assegnazione delle risorse e della selezione delle domande, per cui le risorse destinate alle altre zone divengono residuali rispetto a quelle destinate alle zone rurali in declino.
Nelle zone B il sostegno è assegnato con priorità alle aziende strutturalmente ed economicamente più deboli, che necessitano di diversificazione.

Limitazioni
Azione B- in particolare interventi sui fabbricati aziendali finalizzati a consentire l’ospitalità agrituristica: gli interventi possono essere realizzati solo nelle aree rurali C2 e D.

Elenco comuni per zona di appartenenza

Comparti: 
12. Agriturismo e attività connesse (artigianato, fattorie didattiche, ....)
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Azione A:
Investimenti fissi:

  • Ristrutturazione fabbricati;
  • Impiantistica;
  • Abbattimento barriere architettoniche;
  • Spogliatoi;
  • Aule laboratorio;
  • Impianti per produrre energia da fonti rinnovabili;
  • Allestimento ricoveri e recinti per gli animali per attività ricreativa;
  • Realizzazione di strutture per attività sportive.

Investimenti mobili:

  • Acquisto attrezzature;
  • Arredi;
  • Strumenti didattici;
  • Riparazione vecchie attrezzature;
  • Materiali per svolgimento di “mestieri tradizionali del mondo rurale” (lavorazione terracotta, tessitura, tintura con colori naturali, lavoro di maniscalco, trasformazioni artigianali…).

Investimenti immateriali:

  • Certificazioni di qualità per il servizio di ricettività.

Azione B
Investimenti fissi:

  • Miglioramento dell’isolamento termico degli edifici;
  • Installazione caldaie ad alta efficienza;
  • Investimenti per lo sfruttamento dell’energia geotermica;
  • Impianti di irrigazione a goccia;
  • Realizzazione di serbatoi o invasi per la raccolta delle acque meteoriche;
  • Realizzazione  e/o sistemazione di percorsi didattico-naturalistici e di aree  verdi;
  • Recinzioni, sentieri, parapetti, corrimano, scalette, ecc…;
  • Impiantistica e segnaletica;
  • Ristrutturazione di fabbricati;
  • Miglioramento delle condizioni di sicurezza;
  • Abbattimento barriere architettoniche.

Investimenti mobili:

  • Acquisto attrezzature per la macellazione di animali allevati in azienda;
  • Acquisto di personal computer e software.

Investimenti immateriali:

  • Acquisizione di certificazioni di qualità per il servizio di ricettività;
  • Adesione al regolamento comunitario EMAS;
  • Ottenimento della certificazione ISO 14001;
  • Ottenimento del marchio comunitario Ecolabel.

Esclusioni e limitazioni

  • acquisto di animali.

Soglie e massimali di spesa

Le spese generali sono calcolate in percentuale sull’importo dei lavori, pari al:

  • 10% come limite massimo totale
  •  1% nel caso di acquisto di macchine e attrezzature

Gli investimenti immateriali sono ammissibili solo se collegati ad investimenti materiali e se connessi e funzionali alla realizzazione degli investimenti materiali previsti nel progetto; la quota complessiva delle spese immateriali, comprensiva anche delle spese generali, non può essere superiore al 25% dell’intero investimento ammissibile.

 

Intensità dell'aiuto: 

Azioni A e B

Contributo in conto capitale:

  • 40% del costo totale ammissibile;
  • 10% in più in zone montane;
  • 10% in più se il proponente è tabacchicoltore;
  • 60% nei seguenti casi:
    - più soggetti beneficiari che realizzino investimenti complementari nell’ambito delle due azioni della presente misura, tesi a formulare un offerta di beni e di servizi integrata e finalizzata a qualificare il loro intervento nell’ambito territoriale di riferimento;
    - investimenti finalizzati al potenziamento degli apparati e degli impianti di sicurezza dell’impresa.

Importo minimo contributo ammissibile senza opere edili: 2.000 €
Importo minimo contributo ammissibile con opere edili: 5.000 €.
Importo massimo concedibile: 200.000 € (in regime De Minimis).

Il sostegno sarà concesso in "regime de minimis".