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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Toscana

Anagrafica Misura
Regione: 
Toscana
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
Sottomisura a) Aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli
Fonti: 

PSR versione 9 ( 17/7/2012 ).

Responsabile della Misura: 

Luigi Nunziata:

 

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli primari e dei prodotti
forestali garantendo, nel contempo, che il beneficio derivante ricada anche sui produttori agricoli e forestali
di base.
La misura ha l’obiettivo di rafforzare le filiere produttive agricole, tramite i seguenti obiettivi specifici:

  • consolidamento e sviluppo delle aziende sul territorio e sui mercati mediante la promozione, la diffusione dell’innovazione e l’aumento della competitività;
  • consolidamento e sviluppo della qualità della produzione agricola;
  • riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici;
  • promozione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.
Interventi ammissibili: 

Interventi finalizzati al miglioramento globale dell' Impresa:

Aspetti generali Aspetti specifici
Miglioramento del rendimento economico mediante: Introduzione di nuove tecnologie
Introduzione di innovazione di processo e di prodotto
Ottimizzazione dei fattori di produzione
Diversificazioni delle produzioni
Integrazione di filiera
Sviluppo attività di commercializzazione.
Miglioramento della qualità delle produzioni mediante: Adeguamenti funzionali all' adesione a sistemi di qualità riconosciuti a livello comunitario o nazionale / regionale
Adozione di sistemi di tracciabilità del prodotto
Miglioramento della qualità merceologia delle produzioni
Miglioramento della situazione dell' impresa in termini di: Sicurezza sul lavoro
Miglioramento ambientale in termini di : Utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
Risparmio idrico
Risparmio energetico
Riduzione dell' inquinamento ambientale

Per rispettare la demarcazione con le OCM sono fissate le seguenti limitazioni:

Comparti Limitazioni
Ortofrutta: Per il finanziamento di progetti degli associati alle OP che prevedono investimenti di importo superiore a 250.000 euro, mentre al di sotto di tale nimporto il sostegno è garantito nell’ambito dei programmi finanziati nell’ambito dell’’OCM
Vino

Non sono ammissibili investimenti riguardante:

  • ristrutturazione e riconversione dei vigneti
Tabacco Il sostegno relativo puo essere attivato solo dopo che si siano esaurite le risorse finanziarie messe a disposizione dalla OCM attualmente in vigore.
Olio d’oliva

Gli interventi strutturali realizzati nell’ambito dell’OCM riguarderanno azioni di carattere collettivo da realizzare su iniziativa delle OP.

Gli interventi aziendali individuali saranno,invece, finanziati nell’ambito della misura:

A) Miglioramento della qualità della produzione di olio di oliva e di olive da tavola
1) Miglioramento varietale degli oliveti in singole aziende
2) Miglioramento delle condizioni di magazzinaggio e di valorizzazione dei residui della produzione di olio di oliva e di olive da tavola
3) Creazione e miglioramento di laboratori di analisi dell’olio di oliva vergine

b) Tracciabilità, certificazione e tutela della qualità dell’olio di oliva e delle olive da tavola, in particolaremediante il controllo della qualità degli oli di oliva venduti ai consumatori finali
1) Creazione e gestione di sistemi che consentano di rintracciare i prodotti dall’olivicoltore fino al condizionamento e all’etichettatura;
2) Creazione e gestione di sistemi di certificazione della qualità, basati su un sistema di analisi delrischio e controllo dei punti critici;
3) Creazione e gestione di sistemi di controllo del rispetto delle norme di autenticità, qualità ecommercializzazione dell’olio di oliva e delle olive da tavola immessi sul mercato. .

c)miglioramento degli interventi relativi all’oliveto,nonché alle operazioni di raccolta e di e trasformazione e commercializzazione del prodotto

Carni Bovine e Ovicaprine Gli interventi previsti nel PSR sono mirati ad agire in modo ecomplementare sull’azienda zootecnica rispetto alla funzione di integrazione al reddito che fornisce il pagamento unico.
Latte Restrizioni all'accesso per le aziende che hanno prodotto oltre la quota loro assegnata e non in regola con il pagamento del superprelievo
Apicoltura Azioni non finanziabili:
  • Formazione e assistenza tecnica agli apicoltori;
  • Acquisto di arnie e macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo, autocarri perl’esercizio del nomadismo.

 

 

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese singole o associate operanti nella trasformazione agroindustriale e/o commercializzazione che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

Il sostegno non può essere concesso alle imprese in difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione 2004/C244/02 “Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà”.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
2. Riso e cereali minori
4. Tabacco
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
11.3 Piante aromatiche e officinali
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Colture industriali: tessili e per la produzione di biomassa; Piccoli frutti e funghi.
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • acquisto di fabbricati,
  • realizzazione di nuovi stabilimenti o ristrutturazione funzionale degli stabilimenti esistenti, per le attività di trasformazione e commercializzazione, anche al fine del miglioramento ambientale e paesaggistico
  • acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per le fasi di raccolta, trasporto, ricevimento, lavorazione, trasformazione, confezionamento, magazzinaggio commercializzazione e vendita diretta compreso le attrezzature informatiche ed i relativi programmi concernenti la gestione tecnologica e aziendale;
  • realizzazione di impianti tecnologici per la produzione di energie derivanti da fonti rinnovabili e destinate ad un esclusivo utilizzo all’interno dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di tutela ambientale superiori a quelli previsti dalla normativa obbligatoria per quanto riguarda la depurazione delle acque reflue, il riutilizzo delle acque reflue depurate e la riduzione dei consumi idrici di acque primarie;
  • Investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di sicurezza sul posto di lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa obbligatoria riconducibili alle seguenti categorie di rischio: cadute dall’alto, agenti fisico-chimico nocivi e agenti meccanici nocivi.

 Investimenti immateriali

  • ricerche e analisi di mercato;
  • supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità dei prodotti;
  • spese relative a progetti finalizzati all’integrazione e alleanza fra imprese;
  • studi, progettazione e attività rivolte alla valorizzazione commerciale dei prodotti;
  • spese propedeutiche all’acquisizione certificazioni ambientali, di processo e di prodotto, sociali/etiche.
  • spese relative all’acquisto del terreno e quelle relative agli impianti elettrici e idro-termo-sanitari;

Soglie e massimali di spesa

  • Per progetti che prevedono investrimenti immateriali la quota complessiva non può superare il 15% dell' investimento ammisibile.
  • L' acquisto di terreni è limitato al 10 % del totale della spesa ammissibile relative all' intero investimento.

Esclusioni e limitazioni

  •  Investimenti di semplice sostituzione
Intensità dell'aiuto: 

L’intervento è previsto sotto forma di contributo a fondo perduto secondo le percentuali indicate nella tabella seguente:

Tipologie di investimenti Imprese che  occupano fino a 250 persone e con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro
Investimenti in attività di macellazione e sezionamento (quest’ultimo se svolto all’interno della stessa impresa di macellazione)
• investimenti materiali volti a migliorare le condizioni relative alla sicurezza sul posto di lavoro e finalizzati al miglioramento ambientale
 
40%
Acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per le fasi di raccolta, trasporto, ricevimento, lavorazione, trasformazione, confezionamento, magazzinaggio, commercializzazione e vendita diretta
• Investimenti immateriali: ricerche e analisi di mercato; supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità dei prodotti; progetti finalizzati all’integrazione e alleanza fra imprese; valorizzazione commerciale dei prodotti; acquisizione certificazioni
• Spese generali ammesse nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo degli investimenti ammessi
 

30%

 

Acquisto di fabbricati, realizzazione di nuovi stabilimenti, ampliamento o ristrutturazione funzionale degli stabilimenti esistenti, per le attività di trasformazione e commercializzazione, anche al fine del miglioramento ambientale e paesaggistico. Acquisto di terreno e realizzazione degli impianti elettrici, telefonici e idro-termo-sanitari funzionali ai fabbricati. 20%
Investimenti per la produzione
di energie da impianti fotovoltaici che beneficiano per quota parte di sostegni previsti dalla normativa nazionale vigente
 
20%
Investimenti inseriti in un Progetto integrato di filiera
(PIF)
40 %

 

Tipologie di investimenti Imprese che occupano oltre 250  persone o con un fatturato oltre 50 milioni di euro

Investimenti in attività di macellazione e sezionamento (quest’ultimo se svolto all’interno della stessa impresa di macellazione)
• investimenti materiali volti a migliorare le condizioni relative alla sicurezza sul posto di lavoro e finalizzati al miglioramento ambientale

 

20%

 

Acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per le fasi di raccolta, trasporto, ricevimento, lavorazione, trasformazione, confezionamento, magazzinaggio, commercializzazione e vendita diretta
• Investimenti immateriali: ricerche e analisi di mercato; supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità dei prodotti; progetti finalizzati all’integrazione e alleanza fra imprese; valorizzazione commerciale dei prodotti; acquisizione certificazioni
• Spese generali ammesse nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo degli investimenti ammessi

 

15%
Acquisto di fabbricati, realizzazione di nuovi stabilimenti, ampliamento o ristrutturazione funzionale degli stabilimenti esistenti, per le attività di trasformazione e commercializzazione, anche al fine del miglioramento ambientale e paesaggistico. Acquisto di terreno e realizzazione degli impianti elettrici, telefonici e idro-termo-sanitari funzionali ai fabbricati. 10%
Investimenti per la produzione di energie da impianti fotovoltaici che beneficiano per quota parte di sostegni previsti dalla normativa nazionale vigente 10%
Investimenti inseriti in un Progetto integrato di filiera
(PIF)
20

Importo massimo contributo: 1.500.000 €.
Importo massimo contributo per intera programmazione: 4.500.000 €.
Importo minimo contributo per IAP che possono accedere alla misura 121: 300.000 €.
Importo minimo contributo per gli altri soggetti: 75.000 €.
Importo minimo contributo per settore di intervento “olive e olio d’oliva” e per investimenti che comprendono anche lo stoccaggio dei residui della trasformazione: 30.000 €.