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1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste - PSR - Campania

Anagrafica Misura
Regione: 
Campania
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

Modalità attuative del 19/12/2012 ( PSR Versione 7 ) 

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira alla realizzazione di interventi strutturali e infrastrutturali per la qualificazione della produzione legnosa in Campania e della sua gestione in un’ottica ecosostenibile così come richiesto dalla strategia forestale comunitaria.
L’aiuto previsto è finalizzato a migliorare e accrescere il valore economico delle foreste, attraverso l’incremento della diversificazione e della riconversione produttiva, l’espansione di nuove opportunità di mercato mantenendo, al contempo, la gestione sostenibile e il ruolo multifunzionale delle risorse boschive. Si interverrà, soprattutto, nelle fasi relative alle utilizzazioni forestali e alla prima trasformazione realizzata in foresta, che incidono fortemente sulla debolezza della filiera.
E’ previsto il sostegno agli investimenti per:

  • incrementare le produzioni legnose e quindi aumentare la produttività dei complessi boscati;
  • incentivare modalità di utilizzazioni forestali che prevedono bassi impatti ambientali;
  • migliorare i complessi boscati esistenti e le forme di governo anche a favore delle fustaie e dei cedui composti laddove le condizioni pedoclimatiche lo consentono;
  •   migliorare le condizioni di utilizzo e la gestione sostenibile da un punto di vista economico e ambientale dei boschi, mediante l’adeguamento ed il rinnovamento del parco macchine utilizzato dagli operatori forestali;
  • razionalizzare l’organizzazione del lavoro forestale e migliorare la sicurezza degli operatori.
     
Interventi ammissibili: 

Gli interventi ammissibili riguardano 3 tipi di interventi:

a) interventi straordinari di riconversione produttiva:

  • conversione dei boschi cedui in composti o in boschi ad alto fusto;
  • sostituzione di specie alloctone e/o conifere con latifoglie autoctone;
  • miglioramento dell’accessibilità ai complessi boscati, limitatamente alla viabilità interna e di servizio;

b) investimenti materiali mobili: acquisto di nuove macchine, attrezzature (compresi i programmi informatici) utili alla gestione sostenibile del bosco e necessari allo sviluppo delle utilizzazioni boschive per il taglio, la raccolta, l’allestimento, lo stoccaggio ed il deposito delle produzioni legnose;


c) investimenti materiali fissi: costruzione, acquisto o miglioramento-adeguamento di beni immobili destinati allo stoccaggio e conservazione delle produzioni legnose, (piazzali di stoccaggio del legname, strutture coperte per il deposito legname).

 

Destinazione
Destinatari: 

Il sostegno agli investimenti è concesso:

  • Privati singoli o associati proprietari di superfici forestali e boschive;
  • Comuni singoli o associati proprietari di superfici forestali e boschive;
Aree territoriali di riferimento: 

La misura, nel rispetto delle priorità strategiche territoriali e delle linee di policy, sulla base del criterio della trasversalità che la caratterizza è applicabile nelle aree forestali insistenti in tutte le sette macroaree individuate.

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.2 Silvicoltura
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Le spese ammissibili riguardano:

a) interventi straordinari di riconversione produttiva

  • conversione dei boschi cedui in quelli composti o in boschi ad alto fusto
  1. Taglio di preparazione all'avviamento a fustaia
  2. Taglio di conversione a fustaia di bosco ceduo invecchiato già sottoposto a taglio di preparazione
  3. Taglio di conversione a fustaia di bosco ceduo invecchiato non sottoposto a tagli di preparazione o diradamento 
  4. Risanamento e/o avviamento alla ricostituzione di ceduo
    composto o alto fusto, di boschi degradati, mediante il taglio
    delle piante secche o morte e delle piante vecchie irrecuperabili
  • sostituzione di specie alloctone e/o conifere con latifoglie autoctone
  1. Taglio di abbattimento, sramatura e allestimento di materiale legnoso
  2. Estirpazione ed allontanamento delle ceppaie (solo per sostituzione totale)
  3. Profilo pedologico del terreno (solo se ritenuto necessario dal progettista)
  4. Analisi chimico – fisica del terreno
  5. Amminutamento superficiale mediante frangizollatura o fresatura
  6. Squadro e picchettamento per impianti con piante radicate
  7. Apertura di buche di dimensioni adeguate
  8. Messa a dimora di piantine di conifere o di latifoglie in fitocella o vaso, in buche comunque ricavate su terreno predisposto, compreso ogni onere ma esclusa la fornitura della piantina 
  9. Messa a dimora di piantine di conifere o di latifoglie a radice nuda, in terreno precedentemente lavorato meccanicamente compreso ogni onere ma esclusa la fornitura della piantina
  10. Acquisto piante di due anni
  11. Protezione individuale (shelter o manicotto di rete) e oneri accessori
  12. Acquisto e posa in opera di palo tutore di altezza non inferiore ai 2 mt per sostegno piantina (solo per specie legnose di pregio es. noce, ciliegio, frassino etc.)
  • miglioramento dell’accessibilità ai complessi boscati, limitatamente alla viabilità interna e di servizio
  1. Ripristino di stradelli o sentieri di servizio esistenti della larghezza non inferiore a m 1,00
  2. Apertura stradello di servizio con mezzo meccanico, in zona rocciosa, della larghezza di m 1,50
  3. Apertura pista di servizio con mezzo meccanico, in zona rocciosa, della larghezza di m 2,50
  4. Tracciamento, apertura e livellamento con mezzi meccanici di piste forestali della larghezza massima di metri 2,50
  5. Sistemazione con mezzi meccanici di piste esistenti, di larghezza non inferiore a metri 1,50, compresa la rettifica delle curve e delle livellette, sino ad un massimo di metri 2,50 di carreggiata

b) investimenti materiali mobili

  • attrezzature leggere: (verricelli, canalette, motoseghe, indumenti antinfortunistici, attrezzature informatiche (hardware e software), macchine e attrezzature forestali, cortecciatrici, etc)
  • macchine e attrezzature pesanti: (Trattori forestali gommati, trattori forestali cingolati (solo nei casi giustificati da condizioni particolari del terreno), Gru a cavo tradizionali a stazione motrice semifissa, Teleferiche mobili, Scortecciatrici, Spaccalegna, Accessori per gru a cavo forestali, etc.)

c) investimenti materiali fissi

  • costruzione, acquisto o miglioramentoadeguamento di beni immobili destinati allo stoccaggio e conservazione delle produzioni legnose (piazzali di stoccaggio del legname, strutture coperte per il deposito legname).

 

Soglie e massimali di spesa
Le spese generali e tecniche potranno essere riconosciute fino alla concorrenza massima del 12% sull’importo degli investimenti ammessi.
La percentuale relativa all’acquisto dei beni durevoli (macchine, attrezzature, software, etc.) è al massimo pari al 7%.

 

Esclusioni e limitazioni
Le spese non ammissibili riguardano:

  • operazioni di rinnovazione dopo il taglio definitivo nei boschi naturali e nei castagneti da frutto;
  • acquisto di terreni;
  • acquisto di attrezzature e macchine non dimensionati per le finalità dell’intervento finanziato;
  • semplici investimenti di sostituzione;
  • investimenti nelle foreste o altre superfici boschive di proprietà dello Stato o della regione oppure appartenenti a Enti pubblici diversi dai Comuni; 
  • investimenti nelle foreste appartenenti a persone giuridiche di cui almeno il 50% del capitale sia detenuto dallo Stato o dalla Regione oppure appartenenti a Enti pubblici diversi dai Comuni;
  • interventi relativi alla produzione, raccolta e commercializzazione di abeti natalizi;
  • interventi che non soddisfino i requisiti di compatibilità ambientale, o che presumano l’utilizzo di macchine e/o prodotti inquinanti e nocivi per l’ambiente;

 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo erogato, a scelta del beneficiario, sottoforma di contributo in conto capitale, ovvero appena le procedure lo consentiranno, in tutto o in parte in conto interessi sui prestiti/mutui ai quali si è fattoricorso per l’attuazione dell’investimento ammesso.

Il contributo pubblico riconoscibile è limitato ai seguenti massimali:
• 50% della spesa ammissibile nelle altre zone;
• 60% della spesa ammissibile nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane e nelle zone ZPS e SIC della Rete Natura 2000 – Direttive Uccelli e Habitat

Il contributo pubblico massimo riconoscibile a ciascun richiedente: 500.000,00 euro