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2.2.7 Sostegno agli investimenti non produttivi nel settore forestale - PSR - Sicilia

Anagrafica Misura
Regione: 
Sicilia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Sicilia - Versione Dicembre 2012

Responsabile della Misura: 

Dott.ssa Pedalà Marinella
mpedala@regione.sicilia.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura supporta la riqualificazione degli ambiti forestali mediante investimenti che per il proprietario costituiscono un costo netto, atti a:

  • migliorare l’ambiente e il territorio in termini ecologici potenziando la biodiversità delle specie, delle popolazioni e degli habitat, attraverso: rinfittimento degli impianti con specie forestali autoctone a minore produttività ma vantaggiose per la biocenosi e finalizzate alla stabilità dell’ ecosistema, conservazione degli ecosistemi forestali di grande pregio (tramite anche idonei dispositivi di protezione quali gabbie di esclusione shelter, recinzione di protezione, etc) , e attività di consolidamento della funzione protettiva delle foreste;
  • favorire la fruizione pubblica delle foreste;
  • mantenere e valorizzare i sistemi di gestione forestale tradizionali e locali che hanno creato ecosistemi di valore.
  • incentivare la pianificazione di indirizzo e di conduzione;
Interventi ammissibili: 

La misura si articola in due azioni:

  • AZIONE A)

Migliorare, valorizzare e recuperare ecosistemi forestali (negli aspetti forestali, paesaggistici e faunistici) con particolare riferimento alle formazioni boschive e vegetali tipiche dell’isola, al fine di aumentarne il valore naturalistico e ambientale, sostenendo limitate attività selvicolturali di rinfittimento con specie autoctone sporadiche o non sporadiche, eventualmente sostitutive di quelle alloctone.

I sistemi forestali con specie alloctone potranno essere parzialmente ricondotti ad una maggiore naturalità strutturale e compositiva per esempio tramite:

  1. nei sistemi a conifere e latifoglie alloctone, adozione di particolari modalità di tagli di utilizzazione per la predisposizione del sistema forestale al possibile avvio dei processi di rinaturalizzazione;
  2. nei governi a ceduo, adozione della modularità dei tagli di utilizzazione finalizzati alla creazione di una disetaneizzazione a gruppi del sistema;
  3. tutela attiva delle specie sporadiche autoctone eventualmente presenti al fine di dare luogo ad una diversificazione compositiva delle medesime specie autoctone.
  • AZIONE B)

Realizzazione, ripristino o manutenzione di sentieri e percorsi didattici ed escursionistici, realizzazione di strutture e di infrastrutture per una fruizione turistico ricreativa e didattica che accresca la funzione etico sociale del bosco in ambiente forestale e montano, compresi punti di informazione, aree attrezzate, aule verdi, giardini forestali didattici, ecc.;

Per le azioni intese a valorizzare il ruolo multifunzionale delle foreste la superficie minima di intervento non deve essere inferiore a 10 ettari accorpati.

Disposizioni effettive su entrambe le Azioni:

Il sostegno non è concesso per le superfici che hanno usufruito di aiuti comunitari per l’imboschimento e per le quali persiste a carico dei beneficiari l’obbligo di manutenzione.

L’ammissibilità del contributo è subordinato all’impegno del beneficiario:

  1. a mantenere l’intervento almeno nei 5 anni successivi alla sua realizzazione;
  2. ad attenersi alle pertinenti disposizioni contenute nel decreto 16 giugno 2005 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio “Linee guida di programmazione forestale”.

Gli interventi selvicolturali su superfici superiori a 50 ettari devono essere realizzati sulla base di un piano forestale aziendale.

Gli interventi di sistemazione, conservazione o riqualificazione non devono compromettere gli habitat naturali e devono essere condotti con metodi di ingegneria e selvicoltura naturalistica.
Dove possibile, gli interventi sui corsi d’acqua saranno realizzati secondo i principi della riqualificazione fluviale (linee guida del Centro italiano di riqualificazione fluviale).

Gli interventi realizzati nelle aree classificate ad alto o medio rischio di incendio dovranno rispettare le prescrizioni poste dal Piano antincendio boschivo della Regione siciliana.
 

Destinazione
Destinatari: 
  • Privati singoli o associati;
  • Comuni e loro associazioni;
  • Assessorato regionale dell’Agricoltura e delle Foreste ed altre Amministrazioni pubbliche
Aree territoriali di riferimento: 

Boschi ricadenti all’interno di aree naturali protette.

Comparti: 
14. Interventi agroforestali non produttivi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

Sono riconosciuti ammissibili i costi effettivamente sostenuti per la realizzazione degli interventi, come indicati nella Azioni sopra descritte. L’importo ammissibile verrà determinato sulla base dei costi unitari indicati nei prezziari regionali vigenti in materia; le voci di spesa in essi non comprese dovranno essere supportate da una specifica analisi e verranno ritenute ammissibili se approvate dall’Amministrazione.

Spese generali

Sono riconosciute ammissibili le spese generali di progettazione delle opere, direzione lavori, collaudi, ecc..

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo spese generali: 12% dell’importo complessivo dell’investimento materiale

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale pari al 100% dell'investimento.

Contributo soggetto a regime temporaneo fino al 31/12/2011.

La dotazione finanziaria eccedente l’importo autorizzato dalla Decisione C(2010) 7762, sarà utilizzata per la concessione del sostegno nel rispetto del regime de minimis.