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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Sicilia

Anagrafica Misura
Regione: 
Sicilia
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Sicilia - Versione Dicembre 2012

Responsabile della Misura: 

Dott. D'Anna Gaetano
Telefono 0917076185
agri1.settorevegetale@regione.sicilia.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura contribuisce all’obiettivo prioritario regionale “Ammodernamento e sviluppo di un sistema di imprese competitivo” ed in particolare alla ristrutturazione e ammodernamento del sistema produttivo agricolo e agro-industriale orientato al miglioramento del rendimento globale e al riposizionamento delle imprese sui mercati.

Più operativamente, la misura intende:

  • a) sostenere il processo di ristrutturazione e ammodernamento aziendale, anche attraverso l’ampliamento della dimensione economica delle aziende e l’introduzione di nuove tecnologie ed innovazioni;
  • b) favorire la concentrazione dell’offerta;
  • c) incentivare interventi di integrazione verticale finalizzati ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni ed il reddito dei produttori, anche attraverso investimenti per la logistica e l’utilizzo delle TIC;
  • d) migliorare la qualità dei prodotti agricoli e zootecnici, anche attraverso investimenti funzionali all’implementazione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
  • e) incentivare la diversificazione degli ordinamenti colturali e delle produzioni agricole,anche verso settori non alimentari;
  • f) ridurre i costi di produzione e migliorare le condizioni di produzione e di allevamento compatibilmente anche con le necessità di protezione dell’ambiente e del paesaggio;
  • g) sostenere l’adeguamento strutturale delle aziende agricole ai requisiti comunitari di nuova introduzione;
  • h) migliorare l’organizzazione delle risorse al fine di aumentare la massa critica dell’offerta delle produzioni, anche nell’ambito di azioni integrate a livello aziendale (pacchetto giovani) e interaziendale (pacchetto di filiera).
Interventi ammissibili: 

La misura sostiene esclusivamente gli investimenti limitati ai prodotti di cui all’Allegato 1 del Trattato.

Per ciò che riguarda gli investimenti aziendali per la trasformazione e la commercializzazione, la quantità di prodotti di base di provenienza aziendale dovrà comunque essere superiore a 2/3.

Le categorie di investimento previste dalla misura sono:

  • l’acquisto di terreni agricoli per un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento;
  • la costruzione, acquisizione (anche mediante leasing con patto di acquisto) o miglioramento delle strutture aziendali al servizio della produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, ivi comprese quelle serricole;
  • la realizzazione di nuovi impianti colturali nonché la ristrutturazione, la riconversione colturale e varietale, l’espianto, l’ammodernamento e l’adeguamento e degli impianti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati;
  • l’acquisto, o il leasing con patto di acquisto, di nuove macchine agricole, macchinari, impianti tecnologici o attrezzature da impiegare nella produzione, lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione delle produzioni per aumentare la produttività del lavoro, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  • gli investimenti strutturali e dotazionali per la logistica aziendale, in particolare gli investimenti per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione e trasporto;
  • gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;
  • gli investimenti per il risparmio energetico e gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti di capacità inferiore a 1 MW) con prevalente approvvigionamento aziendale e commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo; 
  • gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di piantagioni arboree a ciclo breve (short rotation), per la produzione di biomasse a finalità energetica, purché sostenibili dal punto di vista ambientale;
  • gli investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque, la realizzazione di piccoli invasi aziendali ed opere di captazione, adduzione e distribuzione, nel rispetto della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE);
  • gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • gli investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
  • la realizzazione di punti vendita delle produzioni aziendali;
  • l’acquisizione di hardware e software connessi agli inv estimenti, finalizzati anche all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo allacciamento e accesso alla rete;
  • investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai precedenti punti, quali onorari di professionisti e consulenti, ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.


Per i giovani imprenditori al primo insediamento sono ammissibili anche gli investimenti per l’adeguamento alle norme comunitarie obbligatorie (condizionalità) entro i 36 mesi dall’insediamento.

Gli investimenti realizzati nelle aree Natura 2000 saranno sottoposti a valutazione di incidenza ambientale. Per quanto riguarda le strutture serricole, oltre al rispetto delle vigenti norme ambientali e paesaggistiche, si dovrà dimostrare l’incremento delle performance ambientali delle medesime strutture.

La misura prevede priorità e limitazioni agli investimenti nei seguenti settori in coerenza con le competenze delle OCM:

Settori
 
Dettagli relativi agli investimenti ammissibili 
Vitivinicolo

 

Sono ammissibili tutti gli interventi previsti dalla Misura 121 ad esclusione degli:

  • interventi riguardanti la ristrutturazione, la riconversione e il reimpianto dei vigneti.
     
Ortofrutta fresca Aziende agricole aderenti alle OP Nella fase di produzione sono ammissibili tutti gli interventi previsti dalla Misura.Nella fase di lavorazione e commercializzazione del prodotto sono ammissibili tutte le tipologie di intervento previste dalla misura ad eccezione di:
  • nuovi impianti, macchine e attrezzature per la lavorazione e commercializzazione dei prodotti per i quali l’OP ha ottenuto il riconoscimento.
Api

Sono ammissibili tutti gli interventi per le aziende apicole previsti nella misura 121 ad esclusione di quelli finanziati a valere del Regolamento per il settore apicolo CE (1234/2007) che riguardano:

  • la lotta alla varroasi e malattie connesse, le attività di informazione relative alle medesime malattie, provvedimenti a sostegno dei laboratori di analisi, misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo comunitario.

La Misura 1.2.1 copre invece gli interventi di seguito elencati:

  • acquisto di arnie;
  • acquisto di macchine ed attrezzature specifiche per l’esercizio dell’apicoltura e l’effettuazione della prima lavorazione dei prodotti;
  • acquisto di macchine ed attrezzature specifiche per il confezionamento dei prodotti finiti;
  • realizzazione e/o riattamento di locali destinati al processo produttivo:
  • locali per la prima lavorazione del miele e dei prodotti;
  • locali per la conservazione del miele e dei prodotti;
  • locali per il confezionamento dei prodotti finiti;
  • magazzini per deposito attrezzature;
  • realizzazione di opere funzionali (impianti ed attrezzature quali ad esempio muletti o sollevatori, desalinizzatori) che abbiano la capacità di migliorare e controllare il processo produttivo nell’ambito dell’attività apicola.

 

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli singoli e associati, in forma di cooperative o di società di persone o di società di capitali per la conduzione e gestione di una o più aziende agricole, anche in forma consortile mista.

Ai fini dell’accesso alla misura le imprese dovranno possedere al momento della presentazione della domanda una base aziendale con un livello minimo di “reddito lordo standard aziendale” (RLSA) di:

  • almeno 5 UDE per le aziende ubicate nelle isole minori;
  • almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D;
  • almeno 12 UDE per aziende ubicate nelle altre zone. 
  • almeno 8 UDE, nel caso di giovani imprenditori che si sono insediati ai sensi della misura 4.07 “Insediamento dei giovani agricoltori” del POR Sicilia 2000/20006, a condizione che a seguito della realizzazione degli investimenti si raggiunga una redditività di almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D e di almeno 12 UDE nelle altre zone.E’ data priorità ai giovani imprenditori secondo le modalità e le condizioni del “pacchetto giovani” (vedi Misura 1.1.2). 

Le imprese dovranno soddisfare le norme obbligatorie applicabili all’investimento interessato, fatto salvo il periodo di adeguamento concesso alle aziende rispetto ai requisiti di nuova introduzione ed ai giovani per il primo insediamento (vedi investimenti ammissibili).

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
1.3 Sementi
5. Ortofrutta
5.1 Orticoltura
5.2 Frutticoltura
5.3 Agrumicoltura
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Culture foraggere, Proteico, Culture no food (anche bioenergetiche).
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

le spese ammissibili sono limitate alle seguenti voci:

  • a) costruzione, acquisizione (anche mediante leasing) o miglioramento di beni immobili;
  • b) acquisto, o leasing con patto di acquisto, di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici, fino a un massimo del loro valore di mercato;
  • d) acquisto di terreni agricoli;

Investimenti immateriali:

  • c) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di professionisti e consulenti, ricerche di mercato, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze

IVA e interessi:

  • interessi passivi, solo nel caso in cui l’aiuto sarà erogato in forma diversa da quella in conto capitale;
  • l’IVA, se realmente e definitivamente sostenuta dai beneficiari ed effettivamente non recuperabile.

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi dalle agevolazioni:

  • gli investimenti di mera sostituzione
  • l’acquisto di diritti di produzione agricola, di animali, di piante annuali e la loro messa a dimora;
  • gli altri costi connessi al contratto di leasing (garanzia del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.);
  • gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per impianti di capacità superiori a 1 MW.
  • i costi relativi alla partecipazione a sistemi di qualità ed alla relativa certificazione.

L’immobile oggetto di acquisizione è sottoposto agli obblighi di non alienabilità ed ai vincoli di destinazione per un periodo di almeno cinque anni.
 

Soglie minime e massimali di spesa

Valgono le seguenti condizioni di spesa:

  • Importo massimo per spese generali collegate a investimenti di tipo a) e b): fino al 12% delle spese ammissibili al netto dell’IVA;
  • Importo massimo per acquisto di terreni agricoli: 10% delle spese ammissibili dell’investimento;
  • Importi limite per giovani agricoltori nell’ambito del pacchetto giovani: volume complessivo di investimenti non inferiore al doppio del premio di cui alla misura 112 e non superiore a 500.000€.

La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per ciascuna azienda nell’ambito della presente misura per il periodo 2007-2013 non potrà eccedere 1.500.000 euro per gli investimenti riguardanti la fase produttiva e 2.500.000 euro nel caso di investimenti di filiera.

I limiti massimi di spesa potranno essere raggiunti anche attraverso la presentazione di più progetti nel periodo compreso tra il 2007 e il 2013.
 

Intensità dell'aiuto: 

Il contributo potrà essere erogato:

  • in conto capitale
  • in conto interessi
  • in forma combinata.

L'intensità dell'aiuto è:

  • 60% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle zone montane e svantaggiate e nelle aree Natura 2000 ;
  • 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da giovani agricoltori nelle altre zone;
  • 50% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle zone montane e svantaggiate e nelle aree Natura 2000 ;
  • 40% del costo dell’investimento ammissibile realizzato da altri agricoltori nelle altre zone.

Elenco zone svantaggiate e montane