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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Sardegna

Anagrafica Misura
Regione: 
Sardegna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
2) Trasformazione e commercializzazione dei prodotti forestali
Fonti: 

PSR Sardegna  Versione 8 - Novembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira alla valorizzazione a fini economico-produttivi delle formazioni forestali esistenti e alla modernizzazione delle imprese forestali, salvaguardando nel contempo le risorse naturali, il paesaggio e il tessuto socio-economico delle zone rurali.
Obiettivi della presente azione sono:

  • Supportare l’ammodernamento e l’innovazione delle imprese forestali;
  • Favorire forme di integrazione, cooperazione e associazionismo dei produttori forestali;
  • Migliorare il rendimento economico nelle imprese che operano nella raccolta.
     
Interventi ammissibili: 

La presente Azione riguarda la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della silvicoltura, nonché lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie connessi ai suddetti prodotti.

Il sostegno è concesso per investimenti materiali e/o immateriali, precedenti la trasformazione industriale

  1. diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa;
  2. riguardanti: il ritiro del prodotto ed il suo convogliamento allo stabilimento, la lavorazione, il condizionamento, la conservazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della silvicoltura; lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie connessi ai prodotti della silvicoltura;
  3. che rispettino i requisiti comunitari applicabili all’investimento interessato;
  4. che concorrano a sostenere ed aumentare l’aggregazione delle produzioni e dell’offerta (tale condizione non è discriminante ma costituisce condizione di priorità).

Gli investimenti dovranno essere realizzati in coerenza e coordinamento con le azioni del Piano forestale ambientale regionale (PFAR): PR 1.3 sottoazione 9 – Sostegno alla creazione e sviluppo dell’impresa forestale; PR 2.1 – Valorizzazione produttiva del ceduo mediterraneo; PR 2.2 – Valorizzazione produttiva delle sugherete.

Gli investimenti per l’utilizzazione a scopi energetici delle biomasse forestali e agricole dovranno essere realizzati in coerenza e coordinamento con il Piano energetico ambientale regionale (PEARS).

Tutti gli interventi relativi alla produzione di energia saranno indirizzati a soddisfare i fabbisogni energetici interni del ciclo produttivo aziendale (autoconsumo), il cui prodotto finito è compreso nell’Allegato 1 del Trattato.

In ogni caso gli impianti ad energia solare ed eolica devono essere compatibili con le norme in materia di tutela del paesaggio e dell’ambiente e non generare problemi di concorrenza nell’uso del suolo con le attività agricole. In particolare gli impianti ad energia solare dovranno essere integrati o semi-integrati nei fabbricati aziendali, gli impianti a terra saranno ammessi solo in assenza o insufficienza di fabbricati
 

Destinazione
Destinatari: 

Microimprese con meno di 10 persone occupate e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro, che operano nella raccolta, lavorazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti forestali.

Il sostegno non può essere concesso ad imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
10. Forestale
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Gli investimenti dovranno essere limitati alle seguenti voci:

Investimenti materiali

  • a) costruzione, ristrutturazione ed acquisizione (incluso attraverso il leasing) o miglioramento di beni immobili;
  • b) acquisto ed installazione di nuove macchine, impianti ed attrezzature, compresi i programmi informatici, fino a un massimo del loro valore di mercato;
  • d) investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nel limite di potenza degli impianti fino a 1 MWp, commisurati ai fabbisogni aziendali e in ogni caso non eccedenti i fabbisogni energetici interni del ciclo produttivo aziendale:
  1. impianti per la produzione di energia da effluenti, scarti, sottoprodotti e/o rifiuti aziendali;
  2. impianti per la produzione di energia da altre fonti rinnovabili (compreso il solare e l’eolico).

Investimenti immateriali

  • c) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a), b) e d), come onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi:

  • gli investimenti di mera sostituzione.
  • gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con potenza superiore a 1 Mwp.
  • gli impianti per la produzione di biocarburanti di qualsiasi potenza.

E’ ammesso il ricorso al leasing, con patto di acquisto (in questo caso i costi connessi al contratto come: garanzia del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, etc., non costituiscono spese ammissibili).

Il beneficiario deve mantenere la destinazione d'uso dei beni immobili e di quelli mobili finanziati rispettivamente per dieci e cinque anni dalla decisione di erogazione dell’intero finanziamento.


Soglie e massimali di spesa

Importo massimo delle spese generali collegate agli investimenti materiali 12% degli investimenti materiali ammissibili

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale sul totale della spesa ammissibile

  • 40% delle spese ammissibili.

Contributo soggetto al regime "de Minimis."