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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Sardegna

Anagrafica Misura
Regione: 
Sardegna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
1) Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
Fonti: 

PSR Sardegna  Versione 8 - Novembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira alla valorizzazione dei prodotti agricoli attraverso l’aggregazione delle produzioni e dell’offerta e il miglioramento dei processi produttivi, salvaguardando nel contempo le risorse naturali, il paesaggio e il tessuto socio-economico delle zone rurali. Obiettivi della presente Azione sono:

  • migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base;
  • incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • sostenere gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agro-industriali;
  • incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agro-industriale, anche con finalità energetiche, auto-prodotti dalle aziende;
Interventi ammissibili: 

La presente Azione riguarda la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato (esclusi i prodotti della pesca), nonché lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie connessi ai suddetti prodotti.

L’Azione prevede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali:

  1. diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa;
  2. riguardanti: il ritiro del prodotto ed il suo convogliamento allo stabilimento, la lavorazione, il condizionamento, la conservazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato (esclusi i prodotti della pesca e i prodotti della silvicoltura); lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie connessi ai prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato (esclusi i prodotti della pesca e i prodotti della silvicoltura);
  3. che rispettino i requisiti comunitari applicabili all’investimento interessato;
  4. che concorrano a sostenere ed aumentare l’aggregazione delle produzioni e dell’offerta, (tale condizione non è discriminante ma costituisce condizione di priorità);e) che garantiscano un’adeguata partecipazione dei produttori di base ai vantaggi economici derivati.

Per ciascuno dei settori prioritari di intervento (v. pagg. 387-391 del PSR) l’Azione indica dettagliatamente le principali tipologie di investimento previste, tra cui si evidenziano:

  • Realizzazione e adeguamento di strutture, acquisto ed installazione di nuove attrezzature per la raccolta, il trasporto giornaliero, la concentrazione dell’offerta, la trasformazione e la vendita, comprese strutture ed attrezzature per il magazzinaggio e la movimentazione, anche ai fini di una perfetta tracciabilità delle produzioni; per l’ammasso della produzione, anche già semilavorata, l’ulteriore fase di trasformazione, l’analisi, la titolazione, la standardizzazione, il packaging, l’etichettatura finale e di prodotto; per il campionamento, l’analisi, la marcatura, la gestione a magazzino e la distribuzione (dalla materia prima al prodotto finito), tramite sistemi di marcatura e tracciabilità interfacciati a sistemi computerizzati, ivi compreso l’hardware ed il software; per l’ottenimento di produzioni innovative e la diversificazione della produzione in genere.
  • Realizzazione di linee di lavorazione dedicate e certificate per la valorizzazione di produzioni particolari e di qualità e per la certificazione etnico/religiosa delle produzioni (settore carni).
  • Realizzazione d’impianti tecnologici, acquisto e installazione di attrezzature per la produzione e l’utilizzo di energia da fonti alternative, compresa la produzione di biocombustibili (solidi o gassosi, esclusa la produzione di biocarburanti) da residui agro-industriali o sottoprodotti, in particolare nei settori lattiero caseario, carne, cerealicolo, olivicolo oleario e delle piante aromatiche e officinali.

Tutti gli interventi relativi alla produzione di energia saranno indirizzati a soddisfare i fabbisogni energetici interni del ciclo produttivo aziendale (autoconsumo), il cui prodotto finito è compreso nell’Allegato 1 del Trattato.

In ogni caso gli impianti ad energia solare ed eolica devono essere compatibili con le norme in materia di tutela del paesaggio e dell’ambiente e non generare problemi di concorrenza nell’uso del suolo con le attività agricole. In particolare gli impianti ad energia solare dovranno essere integrati o semi-integrati nei fabbricati aziendali, gli impianti a terra saranno ammessi solo in assenza o insufficienza di fabbricati.
 

La misura prevede limitazioni agli investimenti che ricadono nei comparti in cui sono presenti OP ai sensi della relativa OCM settoriale:

Settori e OCM
 
Esclusioni e limitazioni specifiche per settori prioritari di intervento

OCM Ortofrutta

 

Le OP/AOP possono accedere alla presente Azione solo per investimenti di dimensione finanziaria superiore ai 200.000 Euro.I singoli soci dell’OP/AOP possono accedere alla presente Azione solo per investimenti di importo superiore a 15.000 Euro.
 

OCM Olio di oliva

 
Per le imprese non aderenti alle organizzazioni di produttori sono ammissibili tutte le tipologie di intervento.Per le imprese di trasformazione e commercializzazione aderenti alle organizzazioni di produttori dell’OCM Olio di Oliva, sono ammissibili i seguenti interventi:
  • realizzazione o adeguamento strutture, acquisto e installazione di impianti e attrezzature riguardanti le attività di lavorazione, trasformazione, condizionamento, conservazione e vendita dei prodotti; hardware e software connessi a nuovi impianti.
OCM Apicoltura In base al reg. CE 1234/2007 il settore apistico gode già di un regime di sostegno comunitario per la realizzazione di azioni finalizzate al miglioramento delle condizioni di produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura, determinato attraverso i programmi apicoli nazionali e regionali.
Per evitare la sovrapposizione degli aiuti del Programma Apistico Regionale, il PSR Sardegna andrà a finanziare solo le richieste con contributo minimo di 10.000€ (in caso di singole aziende) o di 20.000€ (in caso di aziende associate quali cooperative e loro consorzi, società agricole tra produttori).
 
Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese che operano nella raccolta, lavorazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. L’impresa beneficiaria deve ricadere in una delle seguenti dimensioni ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE:
  1. Microimprese
  2. Piccole Imprese
  3. Medie Imprese.
  4. Imprese a cui non si applica l’articolo 2 paragrafo 1 della suddetta raccomandazione, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 milioni di euro.

Al fine di garantire una buona partecipazione dei produttori ai vantaggi economici dell’azione, le imprese che trasformano e commercializzano materia prima non proveniente da proprie coltivazioni o non conferita per obbligo statutario da produttori di base singoli o associati, dovranno comprovare la sussistenza di tali condizioni, attraverso contratti di acquisto o coltivazione stipulati con produttori singoli o associati, che assicurino adeguata durata e che contengano clausole contrattuali vincolanti sia per il conferitore che per il trasformatore. I suddetti contratti devono coprire almeno il 70% della materia prima da trasformare o commercializzare, previsto come obiettivo finale dell’investimento.

Il sostegno non può essere concesso ad imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Gli investimenti dovranno essere limitati alle seguenti voci:

Investimenti materiali

  • a) costruzione, ristrutturazione ed acquisizione (incluso attraverso il leasing) o miglioramento di beni immobili;
  • b) acquisto ed installazione di nuove macchine, impianti ed attrezzature, compresi i programmi informatici, fino a un massimo del loro valore di mercato;
  • d) investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, coerenti con i fabbisogni e gli investimenti prioritari previsti per i settori produttivi, nel limite di potenza degli impianti fino a 1 MWp, commisurati ai fabbisogni aziendali e in ogni caso non eccedenti i fabbisogni energetici interni del ciclo produttivo aziendale: impianti per la produzione di energia da effluenti, scarti, sottoprodotti e/o rifiuti aziendali; impianti per la produzione di energia da altre fonti rinnovabili (compreso il solare e l’eolico)

Investimenti immateriali

  • c) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a), b) e d), come onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze.

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi:

  • gli investimenti di mera sostituzione.
  • gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con potenza superiore a 1 Mwp.
  • gli impianti per la produzione di biocarburanti di qualsiasi potenza.

E’ ammesso il ricorso al leasing, con patto di acquisto (in questo caso i costi connessi al contratto come: garanzia del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, etc., non costituiscono spese ammissibili).

Il beneficiario deve mantenere la destinazione d'uso dei beni immobili e di quelli mobili finanziati rispettivamente per 10 e 5 anni dalla decisione di erogazione dell’intero finanziamento.


Soglie e massimali di spesa

Importo massimo delle spese generali collegate agli investimenti materiali 12% degli investimenti materiali ammissibili

OCM Ortofrutta
Importo minimo di investimenti per OP/AOP 200.000€ 
Importo minimo di investimenti per singoli soci di OP/AOP 15.000€
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale sul totale della spesa ammissibile

  • 40% delle spese ammissibili per Piccole e Medie imprese e per Microimprese.
  • 20% delle spese ammissibili per imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.Per i prodotti non compresi nell’allegato I ottenuti dalla trasformazione dei prodotti agricoli il sostegno sarà assoggettato al regime de minimis.
     

OCM Apicoltura:

  • Richiesta di contributo minimo complessivo per azienda 10.000€
  • Richiesta di contributo minimo per proponenti in forma associata quali cooperative e loro consorzi, società agricole tra produttori 20.000€