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1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste - PSR - Sardegna

Anagrafica Misura
Regione: 
Sardegna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Sardegna  Versione 8 - Novembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

Misura 122 è finalizzata al potenziamento delle produzioni e del livello di competitività del sistema imprenditoriale forestale sardo attraverso l’adozione di appropriate forme di gestione selvicolturale volte soprattutto alla rivalorizzazione economico-produttiva dei soprassuoli boscati esistenti.

La valorizzazione economica dei sitemi forestali produttivi si traduce nei seguenti obiettivi:

  1. ottemperare al miglioramento della produttività delle sugherete sotto l’aspetto quantitativo e soprattutto qualitativo del prodotto sughero, 
  2. recuperare e migliorare la gestione produttiva dei cedui a prevalenza di querce mediterranee ai fini di potenziare l’offerta produttiva di biomassa forestale a destinazione energetica;
  3. potenziare le produzioni derivanti dalla altre filiere di pregio, tra cui in primo luogo il castagno sardo. 

Gli obiettivi operativi della Misura sono:

  • avviare la gestione pianificata dei sistemi forestali produttivi attraverso la redazione di piani di gestione, presupposto fondamentale per la solidità e continuità delle produzioni;
  • consolidare, sviluppare e potenziare la quantità delle produzioni forestali attraverso l'applicazione dei piani gestione;
  • promuovere l'ammodernamento e l'innovazione delle imprese forestali;
  • migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro;
  • innovare la struttura produttiva di settore incentivando forme di integrazione, cooperazione e associazionismo tra produttori forestali.
Interventi ammissibili: 
  • Azione 1 Recupero e valorizzazione economico-produttiva delle sugherete esistenti

Interventi selvicolturali volti al recupero dei soprassuoli degradati e abbandonati, attraverso operazioni funzionali al miglioramento delle condizioni strutturali, fitosanitarie e compositive.
L’area di intervento minima ammessa al sostegno è di 10 ettari. Possono essere ammesse superfici non contigue, i cui singoli corpi non devono comunque essere inferiori a 3 ettari. Nel caso di superfici di intervento non contigue, l’area di intervento ammissibile deve occupare una percentuale non inferiore al 10% di una ideale ”area di riferimento lorda” definita dal poligono circoscritto a tutte le singole unità di intervento.

  • Azione 2 Recupero della gestione produttiva del ceduo mediterraneo

Interventi colturali di diradamento di formazioni cedue in fase giovanile, di recupero dei cedui maturi e stramaturi in condizioni di abbandono colturale, di attività selvicolturali volte alla disetaneizzazione anche attraverso diversificazione strutturale a livello di compresa boschiva, ricostituzione boschiva dei cedui degradati, rinfoltimenti, predisposizione di sistemi fisici di protezione della rinnovazione affermata (gabbie di protezione, shelter o recinzioni di esclusione).
Non sono comunque ammissibili interventi di rimboschimento successivi ad eventuali operazioni di taglio definitivo a raso.L’area di intervento minima ammessa al sostegno è di 50 ettari. Possono essere ammesse superfici non contigue, i cui singoli corpi non devono comunque essere inferiori a 5 ettari. Nel caso di superfici di intervento non contigue, l’area di intervento ammissibile deve occupare una percentuale non inferiore al 20% di una ideale ”area di riferimento lorda” definita dal poligono circoscritto a tutte le singole unità di intervento.

  • Azione 3 Valorizzazione economica di altre filiere di pregio

Interventi finalizzati alla rivitalizzazione e ripresa colturale dei soprassuoli esistenti a ridotta produttività nonché il potenziamento degli attuali nuclei di coltivazione attraverso attività di rinfittimento. Sono previsti interventi di sfollo, diradamento, potature di allevamento, rinfoltimenti, tagli fitosanitari, predisposizione di sistemi fisici di protezione della rinnovazione affermata (gabbie di protezione, shelter o recinzioni di esclusione).
L’area di intervento minima ammessa al sostegno è di 10 ettari. Possono essere ammesse superfici non contigue, i cui singoli corpi non devono comunque essere inferiori a 1 ettaro. Nel caso di superfici di intervento non contigue, l’area di intervento ammissibile deve occupare una percentuale non inferiore al 10% di una ideale ”area di riferimento lorda” definita dal poligono circoscritto a tutte le singole unità di intervento.

  • Altri investimenti ammissibili

Interventi di recupero e messa in sicurezza delle infrastrutture aziendali: potenziamento e miglioramento delle infrastrutture aziendali, quali la viabilità forestale di servizio, le vie di esbosco, il recupero funzionale e strutturale di ricovero attrezzi e deposito materiale. Per quanto attiene alla localizzazione delle strade di servizio sono ammissibili al finanziamento gli interventi riguardanti le tratte interne ad ogni singola azienda forestale e quelle di dimostrata utilità comunque contenute all’interno dell’”area di riferimento lorda” definita in precedenza.

Acquisto macchine e attrezzature per le utilizzazioni forestali funzionali a taglio, allestimento ed esbosco e primo trattamento a fini di utilizzo energetico. 

Adeguamento e miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso acquisto di dispositivi di protezione individuale o collettivi e di altri dispositivi di sicurezza.

Condizioni comuni a tutte le azioni

A garanzia della realizzazione degli interventi eseguiti nell’ottica di una corretta gestione forestale sostenibile per aziende con superficie boscata accorpata superiore a 100 ettari ai beneficiari sarà richiesta la redazione di un piano di gestione.

Il finanziamento è ammissibile sulle stesse superfici forestali una sola volta in tutto il periodo di programmazione del PSR.

Destinazione
Destinatari: 

Il sostegno in oggetto è concesso ai detentori proprietari o affittuari privati o associati, Comuni singoli o loro associazioni, imprese agricole, singole o associate. Sono escluse dall’aiuto le foreste di proprietà di Stato, Chiesa e Regione.

Costituiscono fattori di priorità comuni a tutte le azioni la superficie complessiva sottoposta a gestione pianificata, la contiguità relativa dei popolamenti, il numero di associazionisti, l’adesione a progetti di filiera integrati con le altre politiche di sviluppo territoriale, le iniziative volte alla qualificazione dell’impresa forestale

Aree territoriali di riferimento: 

La Misura si applica all’intero territorio forestale regionale dei contesti a potenzialità produttiva costituito da sistemi a prevalenza di sughera, specie quercine governate a ceduo, latifoglie di pregio (castagno).

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Azione 1

  • Spese per operazioni di sfollo, diradamento, potature di allevamento, rinfoltimenti, predisposizione di sistemi fisici di protezione della rinnovazione affermata (gabbie di protezione, shelter o recinzioni di esclusione).

Azione 2

  • Spese per interventi colturali di diradamento di formazioni cedue in fase giovanile, di recupero dei cedui maturi e stramaturi in condizioni di abbandono colturale, di attività selvicolturali volte alla disetaneizzazione anche attraverso diversificazione strutturale a livello di compresa boschiva, ricostituzione boschiva dei cedui degradati, rinfoltimenti, predisposizione di sistemi fisici di protezione della rinnovazione affermata (gabbie di protezione, shelter o recinzioni di esclusione).

Azione 3

  • Spese per operazioni di sfollo, diradamento, potature di allevamento, rinfoltimenti, tagli fitosanitari, predisposizione di sistemi fisici di protezione della rinnovazione affermata (gabbie di protezione, shelter o recinzioni di esclusione).

Altre spese ammissibili valevoli per tutte le Azioni

  • Spese per potenziamento e miglioramento delle infrastrutture aziendali, quali la viabilità forestale di servizio, le vie di esbosco, il recupero funzionale e strutturale di ricovero attrezzi e deposito materiale.
  • Acquisto macchine e attrezzature per le utilizzazioni forestali funzionali a taglio, allestimento ed esbosco e primo trattamento a fini di utilizzo energetico
  • Acquisto di dispositivi di protezione individuale o collettivi e di altri dispositivi di sicurezza;
  • Spese generali collegate alla redazione degli elaborati progettuali.
Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

  • 60% dell’investimento ammissibile se realizzato nelle aree facenti parte della rete Natura 2000 o in zone Svantaggiate (zone montane e svantaggiate) delimitate ai sensi dell’articolo 3 par. 3 e 4 della Direttiva CEE 75/268 del 28 aprile 1975.
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato nelle altre zone.