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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

CARIATI Fernanda
Telefono 0971.668688
fernanda.cariati@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è finalizzata all’ammodernamento strutturale delle aziende agricole con lo scopo di migliorarne la competitività e il rendimento globale, in termini di miglioramento sia del rendimento economico, sia della qualità delle produzioni, della sostenibilità ambientale e della situazione aziendale in termini di sicurezza sul lavoro e di igiene e benessere degli animali.

Più operativamente, la misura intende:

  • ridurre i costi di produzione, anche attraverso l’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto e l’ottimizzazione dei fattori di produzione
  • migliorare la qualità dei prodotti agricoli
  • diversificare le attività agricole verso il "no food" e le biomasse agro-forestali
  • promuovere il risparmio energetico e l’auto-produzione di energia per i fabbisogni aziendali
  • promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali (risparmio idrico e mantenimento della fertilità del suolo)
  • favorire l’adattamento strutturale delle aziende per la partecipazione a sistemi di qualità
  • contribuire a contenere l’emissione di sostanze clima-alteranti
  • consentire il completamento delle filiere aziendali produzione – trasformazione e vendita
  • incrementare il livello di occupazione
     
Interventi ammissibili: 

La misura sostiene esclusivamente agli investimenti aziendali il cui prodotto finale rimane un prodotto agricolo di cui all’Allegato 1 del Trattato.

In particolare:

  1. Costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati rurali, per la produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni esclusivamente aziendali, compresa la realizzazione di punti vendita all’interno dell’azienda.
  2. Acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature, anche per i punti vendita aziendali e comprese le dotazioni funzionali all’introduzione di sistemi volontari di certificazione.
  3. Sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni finalizzate al drenaggio delle acque superficiali nel rispetto delle vigenti norme ambientali.
  4. Rinnovo varietale degli impianti arborei, anche mediante realizzazione di nuovi impianti con la predisposizione per l’esecuzione meccanica di tutte le operazioni colturali; detti interventi di miglioramento dovranno essere in linea con gli orientamenti comunitari, con particolare riferimento alle limitazioni ed esclusioni settoriali.
  5. Acquisto di terreni
  6. Interventi di realizzazione ed ammodernamento di strutture di protezione e relativi impianti tecnologici funzionali alla riduzione dell’impatto ambientale. f1. Ammodernamento e/o nuove realizzazioni di serre, ombrai, sistemi antigrandine e realizzazione di recinzioni elettrificate fisse e mobili . Sono esclusi i teli in plastica.
  7. Investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali, oltre i requisiti minimi obbligatori previsti dalla vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale.
  8. Costruzione e adeguamento di manufatti per stoccaggio e trattamento degli effluenti di allevamento e di acque reflue aziendali comunque destinate all’utilizzazione agronomica oltre gli obblighi previsti dalle norme vigenti.
  9. Investimenti per la produzione di energia da biomassa agro-forestale, dimensionati in base ai fabbisogni energetici dell’azienda e con priorità per gli impianti di cogenerazione. Nel caso di progetti collettivi a servizio di più aziende, l’investimento deve essere dimensionato sulla base della somma delle esigenze energetiche delle aziende aderenti al progetto collettivo. In nessun caso l’impianto può superare 1MW di potenza.
  10. Miglioramento dell’efficienza dei sistemi irrigui aziendali mediante la realizzazione di nuovi impianti o l’adeguamento di quelli esistenti (ivi compresi piccoli sistemi aziendali di accumulo), finalizzato all’ottimizzazione dell’uso dell’acqua nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela delle risorse idriche (Dir. 2000/60/CEE). Sono ammissibili investimenti, anche sottoforma di piccoli sistemi aziendali di accumulo, finalizzati al recupero e al riutilizzo di acque meteoriche, e alla potabilizzazione dell’acqua per uso aziendale. Le risorse aggiuntive derivanti dall’Health Check non saranno utilizzate per finanziare nuovi impianti né per l’estensione della rete irrigua.
  11. Realizzazione di impianti con specie a rapida crescita per la produzione di biomasse a scopi energetici (Short rotation forestry).

La misura 121 parteciperà al conseguimento delle seguenti nuove sfide Health Check: Cambiamenti climatici, Energie Rinnovabili e Gestione delle Risorse Idriche. Sono ammesse le seguenti tipologie d’investimento:

Cambiamenti climatici:

  1. Costruzione e adeguamento di manufatti per stoccaggio e trattamento degli effluenti di allevamento e di acque reflue aziendali comunque destinate all’utilizzazione agronomica (Tipologia H) finalizzati ad un miglior stoccaggio del letame, nell’ottica della riduzione delle emissioni di metano (CH4) e protossido di azoto (N2O).

Energie Rinnovabili:

  1. Investimenti per la produzione di energia da biomassa agro-forestale, dimensionati in base ai fabbisogni energetici dell’azienda e con priorità per gli impianti di cogenerazione. Nel caso di progetti collettivi a servizio di più aziende, l’investimento deve essere dimensionato sulla base della somma delle esigenze energetiche delle aziende aderenti al progetto collettivo. In nessun caso l’impianto può superare 1MW di potenza. (Tipologia I); Per gli investimenti di cui alla Tipologia I, sarà necessario dimostrare che il bilancio totale della CO2 sia favorevole.

Gestione delle Risorse Idriche:

  1. Miglioramento dell’efficienza dei sistemi irrigui aziendali mediante la sostituzione e/o adeguamento degli impianti esistenti e la realizzazione di piccoli sistemi aziendali di accumulo, con lo scopo di ridurre l’uso della risorsa acqua nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela delle risorse idriche (Direttiva 2000/60/CEE e delle direttive Natura 2000).(Tipologia J). L’adeguamento dei sistemi irrigui sarà ammesso previa dimostrazione del risparmio della risorsa idrica conseguibile con il nuovo investimento rispetto alla situazione ex-ante. In nessun caso saranno ammessi investimenti che comportino un aumento dell’utilizzo dell’acqua, eccezion fatta per quelle di origine nivo – pluviometrica.

La misura prevede limitazioni agli investimenti nei seguenti settori in coerenza con le competenze delle O.C.M.

Settori Dettagli investimenti ammissibili
Viticoltura La misura non finanzia interventi sul potenziale viticolo (impianti). Gli investimenti ammissibili possono riguardare esclusivamente:
  • trasformazione e commercializzazione del prodotto aziendale
  • aumento del valore aggiunto dei prodotti vitivinicol
  • operazioni colturali e meccanizzazione aziendale
Ortofrutta

Per le aziende agricole aderenti a O.P./A.O.P. regionali:

  • gli investimenti riferiti alle tipologia A, B, C, D, E, F, I e J saranno finanziati dall’O.C.M. se l’importo progettuale non supera € 100.000 (con riferimento alla singola azienda ed al singolo piano di investimenti); i progetti di importo superiore a € 100.000 sono sostenuti esclusivamente dalla presente misura.
  • gli investimenti riferiti alle tipologie G, H e K saranno sostenuti in modo esclusivo dalla presente misura, indipendentemente dall’importo progettuale.

L’incremento della superficie coltivata, sino ad un massimo del 15%, riguarda esclusivamente il comparto ortofrutticolo, con riferimento agli investimenti prioritari relativi alle produzioni IGP (Fagiolo di Sarconi, Peperone di Senise) ed alle produzioni biologiche ai sensi del Reg. 2092/91 e ss.mm.ii.

Olivicoltura Sono finanziati dalla presente misura:
  •  tutti i piani di investimento individuali effettuati da soci di O.P.
  • gli interventi aziendali collettivi effettuati dalle O.P., di importo superiore a 100.000 euro. Per azione a carattere collettivo si intende un investimento il cui beneficiario finanziario è l’OP anche se dell’azione se ne avvantaggiano i soci della OP.

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese agricole singole o associate

Sono esclusi gli ex bieticoltori compresi nel relativo elenco nominativo in possesso dell’Ufficio competente.

Gli imprenditori aderenti a O.P. settoriali possono accedere agli aiuti con le limitazioni riportate nella tabella precedente.

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • Costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati
  • Acquisto di terreni
  • Acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature
  • Sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni
  • Realizzazione ed ammodernamento di strutture di protezione e relativi impianti tecnologici funzionali alla riduzione dell’impatto ambientale
  • Investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali
  • Costruzione e adeguamento di manufatti per stoccaggio e trattamento degli effluenti di allevamento e di acque reflue aziendali
  • Investimenti per la produzione di energia da biomassa agro-forestale
  • Miglioramento dell’efficienza dei sistemi irrigui aziendali mediante la realizzazione di nuovi impianti o l’adeguamento di quelli esistenti

Investimenti immateriali

Spese direttamente connesse agli investimenti materiali ammissibili quali:

  • acquisizione di know-how, acquisto di software, creazione e/o implementazione di siti internet, acquisto di brevetti
  • licenze, onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi al progetto presentato.

Soglie e massimali di spesa

  • Importo massimo investimenti immateriali: 20% degli investimenti materiali ammissibili
  • Importo massimo investimenti in terreni: 10% degli investimenti totali ammissibili
  • Importo minimo investimenti presentati da OP del comparto olio di oliva: 100.000 euro
  • Importo minimo investimenti (limitatamente alle tipologie A B C D E F I J) presentati da OP del comparto ortofrutta: 100.000 euro

Esclusioni e limitazioni
Sono esclusi gli investimenti di sostituzione e le spese relative all’acquisto di diritti di produzione agricola, di animali, di piante annuali e la loro messa a dimora.

Intensità dell'aiuto: 

L’intensità del contributo pubblico è definita in base alla natura del soggetto proponente (giovani
agricoltori al primo insediamento; altri imprenditori agricoli) ed all’ubicazione aziendale (zone
montane e svantaggiate, altre zone del territorio regionale):

  • 60% dell’investimento ammissibile se realizzato da giovani imprenditori agricoli nelle zone montane e svantaggiate come definite dalla direttiva n° 268/75
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da giovani imprenditori agricoli al primo insediamento in altre zone;
  • 50% dell’investimento ammissibile se realizzato da altri imprenditori agricoli nelle zone montane e zone svantaggiate come definite dalla direttiva n° 268/75
  • 40% dell’investimento ammissibile se realizzato da latri imprenditori agricoli in altre zone.