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1.2.6 Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

CARIATI Fernanda
Telefono 0971.668688
fernanda.cariati@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura è volta a ripristinare il potenziale produttivo distrutto a seguito di calamità naturali (sismi, alluvioni e nubifragi, tifoni, mareggiate, ecc) mediante ricostruzione del potenziale agricolo e delle strutture aziendali agricole danneggiate.

Interventi ammissibili: 

La Misura sostiene i seguenti interventi:

  • Ripristino del potenziale produttivo (impianti arborei, animali) danneggiato o distrutto dalle calamità naturali;
  • Ripristino delle strutture aziendali (impianti di produzione, stoccaggio, ricoveri bestiame, serre, impianti di irrigazione, recinzioni) danneggiate o distrutte dalle calamità naturali, ivi comprese le attività di spietramento dei terreni agrari, laddove si dimostri la stretta connessione con l’evento calamitoso e lo spietramento sia necessario per ripristinare le produzioni danneggiate e/o distrutte.
  • Ripristino di macchinari ed attrezzature, in sostituzione di quelli danneggiati o distrutti dalle calamità naturali, purché con altri aventi medesime caratteristiche tecniche.
  • Ricostruzione, anche con precedente demolizione, recupero e delocalizzazione. Quest'ultima se necessaria per ragioni idrogeologiche.

Tutti gli interventi sono ammessi esclusivamente nei limiti del ripristino della capacità produttiva esistente prima dell'evento calamitoso.

Destinazione
Destinatari: 

Imprese agricole di qualsiasi forma giuridica

Non sono ammissibili in nessun caso le imprese che abbiano già stipulato polizza assicurativa
al momento del verificarsi dell’evento calamitoso.

Aree territoriali di riferimento: 

La delimitazione è effettuata sulla scorta dei provvedimenti emanati dalle autorità competenti (Decreto Ministeriale, Ordinanza della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri), mirante a individuare le aree, la tipologia e l’intensità della calamità naturale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Le spese ammissibili riguardano:

  • Ripristino del potenziale produttivo (impianti arborei, animali) danneggiato o distrutto dalle calamità naturali;
  • Ripristino delle strutture aziendali (impianti di produzione, stoccaggio, ricoveri bestiame, serre, impianti di irrigazione, recinzioni) danneggiate o distrutte dalle calamità naturali, ivi comprese le attività di spietramento dei terreni agrari;
  • Ripristino di macchinari ed attrezzature, in sostituzione di quelli danneggiati o distrutti dalle calamità naturali, purché con altri aventi medesime caratteristiche tecniche;
  • Ricostruzione, anche con precedente demolizione, recupero e delocalizzazione
  • Spese generali.

Soglie e massimali di spesa

  • Spese generali nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili

Limitazioni

  • Per quanto attiene le strutture aziendali è ammessa la ricostruzione (anche con precedente demolizione), il recupero e la delocalizzazione, quest’ultima se derivante dall’opportunità, per ragioni idrogeologiche, di ricostruire la struttura in un’altra area di sedime aziendale, fermo restando il vincolo del mero ripristino della capacità produttiva esistente prima dell’evento calamitoso.
  • Per l'attività di spietramento dei terreni agrari, si deve dimostrare la stretta connessione con l’evento calamitoso e che lo spietramento sia necessario per ripristinare le produzioni danneggiate e/o distrutte.
Intensità dell'aiuto: 

L’aiuto, solo per spese di investimento, è concesso nella forma del contributo in conto capitale nella misura dell’80%.
Per il ripristino delle produzioni assicurabili, ma non assicurate, ai sensi del Piano Assicurativo Annuale (ex D. Dlgs. 102/04 e ss. mm. ii.) sarà concesso un contributo in conto capitale nella misura del 50%.

Contributo massimo per azienda: 150.000€

E’ prevista un anticipazione sino al limite fissato dall’art. 56 del Reg. CE 1974/06 e ss. mm.
ii., dietro il rilascio di garanzia fideiussoria pari al 110% dell’importo anticipato.