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1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori - PSR - Sardegna

Anagrafica Misura
Regione: 
Sardegna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Sardegna  Versione 8 - Novembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

Obiettivi operativi della Misura 112 sono:

  1. favorire l’insediamento di giovani agricoltori qualificati in qualità di capo di azienda agricola, e con ciò concorrere al ricambio generazionale, alla crescita professionale ed alla permanenza delle aziende agricole nelle aree rurali regionali;
  2. favorire l’adattamento strutturale della azienda agricola del giovane imprenditore.

I suddetti obiettivi concorrono alla finalità di valorizzare la produzione agricola, migliorare i processi produttivi salvaguardando nel contempo le risorse naturali, il paesaggio e il tessuto socio-economico delle zone rurali secondo criteri di sostenibilità ambientale.
 

Interventi ammissibili: 

E' ammesso il  Primo insediamento di giovani agricoltori, in un'azienda che assicura:
a) un Reddito Lordo Standard (RLS) pari ad almeno 9600 euro;
b) un fabbisogno di impiego di manodopera aziendale (ULA) per almeno 0,8

Al fine dell’ottenimento del finanziamento dovrà essere redatto un Piano Aziendale, che dovrà illustrare, tra l’altro:

  • la situazione di partenza dell’azienda agricola;
  • le tappe essenziali e gli obiettivi specifici prefissati per lo sviluppo;
  • gli investimenti, la formazione/la consulenza con particolare riferimento alla sostenibilità ambientale per lo sviluppo dell’impresa

Il beneficiario del premio ha inoltre l’obbligo:

- di incrementare il Reddito Lordo di ingresso di almeno 2.400,00 euro, entro quattro anni dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno, da dimostrare nel Piano aziendale;
- di incrementare il fabbisogno di impiego di manodopera aziendale (ULA) fino ad almeno 1 ULA entro quattro anni dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno, da dimostrare nel Piano aziendale;
- di aderire alla Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA);
- di aderire ai servizi di consulenza aziendale relativi al rispetto dei criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) di cui alla Misura 114;
- di assumere la figura di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), entro 36 mesi a decorrere dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno

La valutazione di ammissibilità verrà effettuata sulla coerenza del piano aziendale e sul possesso dei requisiti da parte del giovane proponente.

Non è ammesso:

A) l’insediamento in un’azienda che deriva dal frazionamento per atto “tra vivi” (avvenuto nei tre anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso di apertura dei termini di presentazione della domanda di sostegno e successivamente sino al completamento dell’insediamento), di un’azienda preesistente in ambito familiare di proprietà di parenti fino al 2° grado e di affini fino al 1° grado. Tale divieto è limitato ai terreni, facenti parte dell’azienda preesistente, di cui il parente/affine può disporre la cessione, legittimamente ed autonomamente (terreni in proprietà esclusiva);
B) l’insediamento in un’azienda preesistente in ambito familiare che deriva dal passaggio per atto “tra vivi” (avvenuto nei tre anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso di apertura dei termini di presentazione della domanda di sostegno e successivamente sino al completamento dell’insediamento), di proprietà di parenti fino al 2° grado e di affini fino al 1° grado di età inferiore ai 55 anni, fatta salva l’incapacità professionale di lunga durata del parente/affine. Tale divieto è limitato ai terreni, facenti parte dell’azienda preesistente, di cui il parente/affine può disporre la cessione, legittimamente ed autonomamente (terreni in proprietà esclusiva);
C) l’insediamento in un azienda che deriva da passaggio di titolarità dell’azienda anche per quota, tra coniugi, per atto “tra vivi” (avvenuto nei tre anni precedenti alla data di di pubblicazione dell’Avviso di apertura dei termini di presentazione della domanda di sostegno e successivamente sino al completamento dell’insediamento) fatta salva l’incapacità professionale di lunga durata del coniuge. Tale divieto è limitato ai terreni, facenti parte dell’azienda preesistente, di cui il coniuge può disporre la cessione, legittimamente ed autonomamente (terreni in proprietà esclusiva);
D) la costituzione ex novo di società tra coniugi nel caso in cui uno sia già titolare di un’azienda agricola individuale;
E) il sostegno a giovani che si insediano in società dove almeno un socio ha già beneficiato del sostegno al primo insediamento nel periodo di programmazione 2007/2013.

Destinazione
Destinatari: 

Giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non ancora compiuti alla data di presentazione della domanda di sostegno e:

  • che si insediano per la prima volta in agricoltura in qualità di capo dell’azienda;
  • che abbiano una conoscenza e competenza professionale adeguata;
  • che si propongono come capo d’azienda per l’attività agricola: in forma individuale, in società di persone, o in società cooperativa di conduzione agricola

Il giovane che si insedia in qualità di capo azienda non deve essere stato titolare di altra azienda individuale né socio con le caratteristiche sotto riportate in altra società (primo insediamento).

Nel caso di insediamento in società, è “capo azienda” il socio (socio lavoratore, nel caso di società cooperative) che si assume per la prima volta la piena responsabilità gestionale e di impegno della società nei confronti di soggetti terzi. La durata della società deve essere pari almeno a 5 anni.

La conoscenza e competenza professionale è soddisfatta nei seguenti casi:

  • possesso di titolo di studio in materia agraria, veterinaria, delle scienze delle produzioni animali o delle scienze delle tecnologie alimentari;
  • possesso del titolo di qualifica rilasciato dall’Istituto Professionale per l’agricoltura a conclusione del terzo anno;
  • frequenza di un corso di formazione finalizzato all’acquisizione di competenze e conoscenze in campo agricolo;
  • svolgimento di attività lavorativa in campo agricolo come lavoratore subordinato o autonomo (artt. 2094 e 2222 del c.c.) per un periodo di tre anni - anche non continuativi -, attestata da idonea documentazione (ad es. certificazioni fiscali o previdenziali).
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
11. Florovivaismo
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Non sono previsti specifici investimenti.
Il premio di insediamento è erogato sulla base della valutazione del Piano Aziendale di Sviluppo presentato dal proponente.
 

Intensità dell'aiuto: 

L’aiuto verrà erogato sotto forma di premio in unica soluzione, pari ad un importo di 35.000 euro per capo azienda.
Il beneficiario deve stipulare apposita garanzia fideiussoria. La garanzia deve avere una durata pari alla durata degli impegni del beneficiario e non può essere svincolata prima del 5° anno.