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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Provincia Autonoma di Bolzano

Anagrafica Misura
Regione: 
Provincia Autonoma di Bolzano
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR P.A. Bolzano - Versione 2013 approvata il 27 dicembre 2012

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura intende contribuire a trattenere le esistenti aziende agricole di montagna creando i presupposti minimi per la loro esistenza e a ridurre il rischio dell’abbandono delle zone rurali montane per evitare un indesiderato e irreversibile processo di urbanizzazione dei fondovalle.
Più in particolare gli obiettivi della misura sono:

  • la riduzione dei costi di produzione delle aziende agricole, il miglioramento qualitativo e la diversificazione della produzione
  • il miglioramento della redditività e competitività delle aziende agricole e il miglioramento dei redditi agricoli
  • la tutela e il miglioramento dell’ambiente naturale e le condizioni di igiene e benessere degli animali.

Inoltre, l’eliminazione delle quote latte e la conseguente crescita della concorrenza sul mercato richiede:

  • la riqualificazione delle aziende singole appartenenti al settore lattiero-caseario sotto l’aspetto igienico sanitario e di produzione di latte di alta qualità;
  • il miglioramento della salute e del benessere degli animali;
  • il potenziamento della redditività riferita all’attività agricola tramite il miglioramento dei metodi di produzione
     
Interventi ammissibili: 

Sono ammessi interventi che aumentano la redditività dell’azienda agricola.

In particolare:

a) Costruzione, ammodernamento, risanamento o ampliamento, acquisto di fabbricati aziendali con annessi per l’allevamento di animali in aziende zootecniche, conformi con le disposizione della direttiva nitrati stabilite a livello provinciale.

È ammessa la realizzazione di fabbricati aziendali per l’allevamento con annessi (sala di mungitura, locali accessori di mungitura, paddock, depositi per foraggi, silos ecc.).
Per essere ammissibili, gli investimenti dovranno essere finalizzati a:

  1. miglioramento qualitativo della produzione e il miglioramento del benessere degli animali
  2. miglioramento igienico-sanitario e della salute degli animali allevati nelle aziende
  3. miglioramento della qualità del prodotto
  4. sviluppo delle razze locali
  5. riduzione dell’impatto ambientale

Inoltre il carico di bestiame deve essere almeno di 0,4 UBA per ettaro e non deve superare, a seconda delle condizioni della produzione foraggera, le 2,5 UBA per ettaro di superficie agricola utilizzabile nel rispetto delle quote latte previste dalla relativa OCM. Calcolo della SAU. Il superamento dei valori minimi o massimi comporta l’esclusione dal finanziamento dell’intera opera.
La coltivazione di superfici foraggere che non sono in proprietà deve essere comprovata da un contratto verbale o scritto.
Ristrutturazioni e risanamenti di fabbricati aziendali (opere edili) che comprendono anche il manto di copertura sono finanziabili non prima di 20 anni dalla costruzione del fabbricato stesso. Per ristrutturazioni che comportano un notevole miglioramento del benessere animale, ad esempio il cambio da stabulazione fissa a libera, il termine dei 20 anni viene dimezzato a 10 anni.

Le attrezzature sono rifinanziabili non prima di 10 anni dalla loro installazione.
Verranno valutati separatamente:

  1. i locali per deposito macchine ed attrezzi agricoli, i silos, la concimaia, la vasca liquame, l'impianto per l'asportazione meccanica del letame, gli impianti per l’essiccamento del fieno, trasportatrici pneumatiche ed altre attrezzature meccaniche fisse
  2. (nel caso di stalle a stabulazione libera) l'impianto meccanico ed i macchinari della sala di mungitura che dovrà essere proporzionata come dimensione al numero dei capi da latte. Per l'installazione di impianti di mungitura devono essere osservate le direttive pubblicate dalla Federazione latterie sociali sudtirolesi.

b) Costruzione di strutture per il ricovero di macchine agricole in aziende zootecniche

Gli interventi sono finanziati solo congiuntamente agli interventi di cui al punto a), al fine di consolidare il miglioramento qualitativo della produzione e della redditività e competitività delle aziende agricole.
Le superfici da adibire a ricovero di macchinari ed attrezzi agricoli sono determinate dal PSR, sulla base della dimensione dell'azienda (vedi tabella allegata).

Vengono considerate superfici foraggere solamente prati sfalciabili, foraggere avvicendate ed arativi.

c)    Meccanizzazione interna ed esterna in aziende zootecniche

  • c.1) Acquisto di macchine agricole fisse e mobili e di impianti meccanici da interno. Per impianti meccanici da interno si intendono in generale tutti gli impianti per la produzione del latte, l’asportazione del letame, per la movimentazione del foraggio simili, per l’essiccamento di foraggi, ecc.

Investimenti per impianti meccanici sono finanziabili solo se trascorsi 10 anni da un eventuale precedente finanziamento.
Gli investimenti dovranno essere finalizzati al miglioramento qualitativo della produzione o il miglioramento del benessere degli animali.

  • c.2) Macchinari fissi e mobili

Le macchine vengono finanziate solo se trascorsi almeno 10 anni dall’acquisto della macchina da sostituire.

d) Macchinari e strutture edili per la trasformazione di prodotti agricoli aziendali

Gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti sono ammissibili solamente qualora almeno il 75% del prodotto trasformato sia di provenienza aziendale.

  1. costruzione, ristrutturazione o risanamento di strutture edili per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione di prodotti agricoli aziendali
  2. acquisto di macchinari per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione dei prodotti agricoli aziendali
  3. acquisto di contenitori per la conservazione di prodotti agricoli aziendali (contenitori in acciaio inox oppure in legno).

Per le aziende vitivinicole sono previsti unicamente aiuti per interventi a valle della vigna.

e) Costruzione di strutture per aziende florovivaistiche

È ammessa la costruzione di serre in casi strettamente limitati o di tunnel in materiale plastico, compresi gli impianti di irrigazione, di climatizzazione e di riscaldamento, nonché di depositi, di locali per il ricovero di macchinari e di caldaie. La realizzazione delle serre deve rispettare le seguenti regole:
Sotto il profilo del risparmio energetico è necessaria l’osservanza di quanto segue:

  1. per le coperture in vetro temprato è previsto un coefficiente di trasmittanza termica U= 7,0 W/m², per le quali è necessario uno schermo termico interno che consente un abbassamento del 50% della dispersione energetica;
  2. per le coperture in policarbonato alveolare oppure doppio telo in polivinile con un coefficiente U= 2,4 W/m² con un impianto di ombreggiatura interno delle colture, la dispersione energetica si riduce di un ulteriore 30%;

Sotto il profilo del risparmio e del riciclo nell’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione delle colture si richiede quanto segue:

  1. per le colture di moltiplicazione a talea e per le colture di orchidee l’irrigazione ottimizzata si effettua con impianti irrigui a goccia, microgetto o nebulizzazione;
  2. per tutte le colture, ove tecnicamente possibile, deve essere utilizzato il sistema di flusso e riflusso su bancale che consente il riciclo dell’acqua non assorbita dalle colture.

Sotto il profilo paesaggistico, le serre possono avere una superficie massima di 10 ha.

È esclusa dal finanziamento la costruzione di locali di vendita e di amministrazione.
I richiedenti oltre ad essere in possesso dei requisiti prescritti dalle norme nazionali e comunitarie in materia vivaistica, devono essere iscritti all’albo professionale dei giardinieri della Provincia Autonoma di Bolzano.

f) Costruzioni e risanamenti di stalle a stabulazione libera, nonché lavori di conversione di stalle esistenti al sistema a stabulazione libera.

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprenditore agricolo
Aree territoriali di riferimento: 

Poli urbani (A)
Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (D)

Elenco comuni per zone di appartenenza.

Comparti: 
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.2 Carni
8. Viticoltura
11. Florovivaismo
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Soglie di investimento per periodo di programmazione

Importo massimo investimento per periodo di programmazione:

  • settore Vitivinicolo 600.000 euro
  • settore Zootecnico 600.000 euro
  • settore Ortofrutticolo 600.000 euro
  • settore Florovivaistico 1.500.000 euro

Maggiorazioni importi massimi dell'investimento per periodo di programmazione

Settore: vitivinicolo, zootecnico, florovivaistico

  • + 30%: maggiorazione importo massimo investimento per azienda nel caso di coinvolgimento di fabbricati soggetti a vincolo di tutela da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali o di rilevante interesse paesaggistico:
  • + 30%: maggiorazione importo massimo investimento per azienda nel caso di opere e lavori eseguiti in situazioni di particolare disagio, accertate da un tecnico provinciale:
     

Settore: vitivinicolo, floricolo

  • + 900.000 euro: maggiorazione importo massimo investimento per azienda in presenza di investimenti finalizzati alla trasformazione e commercializzazione diretta dei prodotti agricoli aziendali.

 

Investimenti materiali

  • Opere edili
  • Macchine e macchinari

Investimenti immateriali

  • Spese generali e tecniche connesse agli investimenti materiali


Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi:

  • investimenti di semplice sostituzione
  • investimenti non conformi alle norme comunitarie (articolo 26, par.1 del Reg. (CE) n.1698/2005)
  • investimenti in macchine usate

L’obbligo di mantenere la destinazione d’uso è fissata in 10 anni per gli investimenti edili ed in 5 anni per le macchine ed i macchinari.

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

Settore zootecnico:

  • 30% investimenti in macchine, macchinari
  • 40% investimenti edili in zone non svantaggiate
  • 50% per gli investimenti edili in zone svantaggiate
  • 60% per gli investimenti edili in zone svantaggiate, se questi comprendono la costruzione, la modernizzazione, il risanamento, l’ampliamento di una stalla a stabulazione libera oppure la conversione di una stalla esistente al sistema a stabulazione libera.

Settore vitivinicolo e florovivaistico:

  • 20% investimenti in macchine, macchinari
  • 30% per la costruzione di strutture per aziende ortofloricole e per gli investimenti sia in zone svantaggiate che in quelle non svantaggiate.

Elenco zone svantaggiate e montane