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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Provincia Autonoma di Trento

Anagrafica Misura
Regione: 
Provincia Autonoma di Trento
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR P.A. Trento - Versione 4 approvata con decione della Commissione Europea C(2009) 10338 del 17/12/2009

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura è finalizzata a favorire un più efficiente uso di strumenti e macchinari, la razionalizzazione delle infrastrutture, l’ammodernamento e il potenziamento dei fattori produttivi, la diversificazione del reddito delle aziende agricole, il miglioramento delle condizioni e dell’ambiente di lavoro, il miglioramento dell’igiene e del benessere degli animali.

Interventi ammissibili: 
  • a) Comparto produzioni vegetali: frutticoltura, viticoltura, olivo, colture minori, orticoltura, floricoltura, vivai viticoli e frutticoli
  1. attrezzature e macchinari per operazioni colturali e di raccolta;
  2. realizzazione e adeguamento di strutture e attrezzature aziendali per la conservazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni vegetali prevalentemente aziendali (limite massimo 1/3 di produzioni di provenienza extra-aziendale);
  3. realizzazione e adeguamento di serre, tunnel, vivai e coperture nonchè acquisto delle relative attrezzature. Per quanto riguarda le serre e i tunnel sono ammissibili gli investimenti di miglioramento e ristrutturazione delle strutture esistenti. Le nuove realizzazioni sono limitate ai casi in cui siano proposti sistemi innovativi per il risparmio energetico e per il risparmio e riciclo delle risorse idriche e a condizione che le strutture in progetto siano autorizzate dalle autorità competenti con particolare riferimento agli aspetti paesaggistici e ambientali. Per quanto riguarda le coperture sono escluse dalle agevolazioni i teli di copertura con durata inferiore ai cinque anni. Gli investimenti nel settore dei vivai, in relazione alle aziende vivaistiche operanti nel territorio provinciale (vivai viticoli e frutticoli), si riferiscono alle spese per la costruzione o ristrutturazione delle strutture necessarie per le fasi di lavorazione e per la conservazione delle piantine nei mesi invernali
  4. impianti di irrigazione: le spese ammissibili sono prevalentemente indirizzate al rifacimento degli impianti esistenti mediante l’utilizzo di tecniche e tipologie irrigue che consentano una razionalizzazione e un risparmio della risorsa idrica, finanziando esclusivamente impianti irrigui a goccia. Sono ammissibili solamente impianti irrigui realizzati al di fuori del perimetro di competenza dei consorzi di miglioramento fondiario, oppure dove tali consorzi non operano. Sono inoltre ammissibili anche all’interno del perimetro dei consorzi di miglioramento fondiario gli impianti di ferti-irrigazione. Sono ammissibili anche nuovi impianti irrigui su superfici non irrigate precedentemente, previa verifica di compatibilità in riferimento alle norme vigenti dal punto di vista urbanistico e ambientale come dettagliato nella parte generale e ripreso nella misura 125. Le nuove aree irrigue comunque non devono aumentare il prelievo idrico complessivo riferito a ciascun bacino idrografico della Provincia. In linea generale è richiesta la conformità alle norme della direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, recepita dalla Provincia di Trento nel Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche (PGUAP);
  5. costruzione e/o ristrutturazione di fabbricati aziendali ed altre opere varie di miglioramento fondiario;non sono ammissibili le spese relative alle case di abitazione;
  6. acquisto ed installazione di impianti fissi di reti antigrandine;
  7. nel comparto ortofrutticolo e viticolo, acquisto di atomizzatori a basso volume e impatto (Operazione a7), dotati di convogliatore d’aria, ugelli antideriva, carter laterale al convogliatore per consentire di bloccare il flusso d’aria in prossimità delle zone sensibili, comando di apertura e chiusura delle barre di irrorazione attraverso strumenti di precisione (quali ad esempio elettrovalvole).
  • b) Comparto produzioni zootecniche (comprese la foraggicoltura, l’apicoltura e l’elicicoltura)
  1. realizzazione ed adeguamento di strutture e acquisto di attrezzature e macchinari per la foraggicoltura per la gestione dell’allevamento, comprese le attrezzature e i macchinari utilizzati negli alpeggi;
  2. acquisto di strutture per l’allevamento (stalle, concimaie, fienili) purché il venditore cessi l’attività e l’acquisto non sia a favore di un figlio del venditore ed inoltre purché la soluzione dell’acquisto, rispetto alla nuova costruzione, comporti vantaggi sia dal punto di vista paesaggistico – ambientale, che dal lato economico. Qualora gli acquisti riguardino strutture per le quali in passato sono state concesse agevolazioni pubbliche, la spesa ammissibile per l’acquisto è diminuita dell’importo della spesa ammessa nel precedente procedimento di concessione delle agevolazioni;
  3. realizzazione e adeguamento di strutture e attrezzature aziendali per la conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti zootecnici di provenienza prevalentemente aziendale (limite massimo 1/3 di produzioni di provenienza extra-aziendale)
  4. realizzazione di impianti per il trattamento di reflui zootecnici e biomasse di produzione aziendale, volti alla produzione di energia commisurata al fabbisogno aziendale con potenza massima di 0,5 Megawatt; nel caso di interventi effettuati da società costituite da imprese agricole per il trattamento collettivo dei reflui zootecnici e delle biomasse sono ammissibili gli impianti installati presso le aziende richiedenti, finalizzati esclusivamente alla produzione di energia per il fabbisogno energetico delle aziende beneficiarie.
  5. nel comparto zootecnico dei bovini da latte, adeguamento o realizzazione di strutture e acquisto di attrezzature necessarie per lo stoccaggio delle deiezioni (Operazione b5).
  • c) Altri interventi aziendali

Questa tipologia si riferisce a piccoli interventi finalizzati al miglioramento delle infrastrutture aziendali, in ordine alla viabilità, all’approvvigionamento idrico ed energetico e ai collegamenti fognari, a livello delle singole aziende agricole in tutti i comparti dell’agricoltura provinciale. Le spese ammissibili sono limitate alle opere e lavori necessari per la parte produttiva e non per la parte abitativa.
La valutazione delle iniziative proposte verrà effettuata tenendo conto, oltre che degli strumenti e delle normative urbanistiche vigenti, anche delle normative inerenti la Valutazione di impatto ambientale (VIA) disciplinata a livello provinciale con L.P. 29 agosto 1988 n. 28, con espresso riferimento a Valutazioni di incidenza ambientali (VI) di cui alla Direttiva 92/43/CEE.

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  1. realizzazione e sistemazione della viabilità poderale;
  2. realizzazione e sistemazione della elettrificazione poderale;
  3. realizzazione e sistemazione della rete idrica ad uso potabile.
  • d) Microfiliere produttive

A titolo esemplificativo alcune filiere possono essere identificate nei settori del miele, latte caprino, produzioni biologiche, trasformazione aziendale di prodotti quali frutta, olio, cereali ecc.
Sono ammissibili investimenti che hanno come finalità l’occupazione di nicchie di mercato riferite a realtà produttive di modesta dimensione, che non entrano in competizione, in riferimento alla realtà provinciale, con i classici settori produttivi rappresentati dal comparto frutticolo, vitienologico e lattierocaseario, ove è già attiva un’efficiente integrazione verticale ed orizzontale, ma che si pongono in un’ottica di complementarietà.
Le microfiliere devono riferirsi a produzioni prevalentemente aziendali (limite massimo 1/3 di produzioni di provenienza extraziendale).
Gli investimenti proposti devono interessare sia la fase di coltivazione dei fondi e/o allevamento degli animali, sia la fase di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti.

Gli investimenti ammissibili sono:

  1. opere di miglioramento fondiario e irrigazione
  2. macchine e attrezzature per operazioni colturali e di raccolta
  3. strutture e attrezzature per l’allevamento e per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

La misura prevede inoltre limitazioni agli investimenti nei seguenti settori in coerenza con le competenze delle OCM:

Settori
 
Dettagli relativi agli investimenti ammissibili
Lattiero-caseario

Tutti gli investimenti devono rispettare la disciplina delle quote latte.

Carne bovina
Carne suina e avicola Sono esclusi interventi che comportino un aumento della capacità produttiva ad eccezione dei piccoli allevamenti fino a 10 suini e 100 avicoli mediamente presenti in azienda, che presumibilmente verranno collocati sul mercato locale o saranno destinati all’auto-consumo.
Vitivinicola Sono ammissibili a contributo solo gli investimenti relativi alla produzione di vini a DOC e IGT.
Non sono ammissibili gli interventi relativi alla nuova realizzazione o al rinnovo degli impianti di vigneto.
 
Ortofrutta La misura finanzia:

  • tutte le tipologie di intervento ammesse -> se i proponenti sono aziende agricole che non aderiscono ad OP
  • acquisto di attrezzature e dotazioni specifiche a livello aziendale, miglioramenti fondiari e fabbricati a livello aziendale, impianti di irrigazione, impianti di difesa attiva contro le avversità climatiche, ad esclusione del melo, per un importo minimo di € 15.000,00, ridotto a € 5.000,00 per le domande presentate per interventi finalizzati a ridurre l’impatto dell’attività agricola e ad aumentarne la sostenibilità ambientale-> se i proponenti sono aziende agricole socie di OP
Miele

Sono ammessi gli investimenti per la realizzazione o l’ammodernamento di strutture di ricovero per l’apicoltura stanziale, piccoli laboratori per la smielatura e la lavorazione/confezionamento del miele nonché gli interventi finalizzati alla formazione professionale, informazione e consulenza.

È escluso l’acquisto di arnie da nomadismo, le attrezzature e macchinari (come ad esempio i carrelli o i rimorchi), per agevolare la pratica del nomadismo.

Olio d’oliva Sono finanziati dalla presente misura tutte le tipologie di intervento strutturali e dotazionali aziendali individuali per le imprese di produzione.
Destinazione
Destinatari: 
  • Imprese agricole singole, come individuate dalla normativa statale e provinciale vigente;
  • Società costituite per la conduzione di imprese agricole
  • Società costituite da imprese agricole per il trattamento collettivo dei reflui zootecnici e delle biomasse
Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio provinciale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
5. Ortofrutta
5.1 Orticoltura
5.2 Frutticoltura
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.1.3 Ovicaprino
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
11.1 Vivaismo
11.2 Floricoltura
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Altre microfiliere: produzioni biologiche, trasformazione aziendale di prodotti quali frutta, olio, cereali ecc.
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • Investimenti strutturali, comprese le attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario
  • Acquisto macchine e attrezzature

Investimenti immateriali

  • spese tecniche
  • spese per perizie geologiche
  • spese per perizie per inquinamento acustico, ecc.

Esclusioni e limitazioni

  • spese per l’acquisto di terreni e di diritti di produzione agricola;
  • spese per l’acquisto di animali
  • spese per il rinnovo di piantagioni a fine ciclo
  • spese per materiali che hanno durata inferiore a 5 anni (esempio: teli coperture in nylon)
  • spese per barriques
  • acquisto di impianti e attrezzature usati
  • semplici investimenti di sostituzione. Non sono considerati investimenti di sostituzione la demolizione completa dei fabbricati di un’azienda che abbiano almeno 30 anni di vita e la loro sostituzione con fabbricati moderni, né il recupero completo dei fabbricati aziendali. Il recupero è considerato completo se il suo costo ammonta al 50% almeno del valore del nuovo fabbricato.
  • spese per i reimpianti di impianti arborei a fine ciclo.

Soglie minime e massimali di spesa

Importo minimo investimenti ammissibili  nel settore ortofrutta
15.000 euro, ridotto a 5.000 se l’investimento ha la finalità di ridurre l’impatto dell’attività agricola e di aumentarne la sostenibilità ambientale.

Importo massimo investimenti ammissibili per periodo di programmazione 2007-2013 per azienda:
1.100.000 euro

Importo massimo spese tecniche
8% per investimenti ammissibili fino a 250.000 euro
5% per investimenti ammissibili eccedenti 250.000 euro

Importo massimo onnicomprensivo spese tecniche
12% degli investimenti ammissibili

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale modulato per tipologia di investimento e comparto in cui viene realizzato.

Per i comparti colture minori (fragola e piccoli frutti), produzioni animali ad esclusione degli impianti per il trattamento di reflui zootecnici e di biomasse di produzione aziendale, microfiliere produttive:

  • 50% di contributo per investimenti strutturali, comprese attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario
  • 40% di contributo per acquisto macchine e attrezzature

Per i comparti produzioni vegetali ad esclusione delle colture minori (fragola e piccoli frutti):

  • 40% di contributo per investimenti strutturali, comprese attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario
  • 30% di contributo per acquisto macchine e attrezzature
     

Per interventi di realizzazione di impianti per il trattamento di reflui zootecnici e di biomasse di produzione aziendale:

  • 40% di contributo per investimenti strutturali, comprese attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario
  • 40% di contributo per acquisto macchine e attrezzature


Per interventi di adeguamento degli stoccaggi delle deiezioni per l’uso più razionale degli effluenti zootecnici:

  • 50% di contributo per investimenti strutturali, comprese attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario

Per l’acquisto di atomizzatori a basso volume e basso impatto:

  • 30% di contributo per acquisto macchine e attrezzature

Per altri interventi aziendali:

  • 40% di contributo per investimenti strutturali, comprese attrezzature fisse e opere di miglioramento fondiario

Nota

  • incremento contributo del 5% per investimenti proposti da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento.
  • riduzione del contributo del 10% per imprese che non esercitano l’attività agricola a titolo principale, salvo nel caso di investimenti per l’adeguamento degli stoccaggi delle deiezioni per l’uso più razionale degli effluenti zootecnici di
    acquisto di atomizzatori a basso volume e basso impatto.