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3.1.1 Diversificazione in attività non agricole - PSR - Provincia Autonoma di Trento

Anagrafica Misura
Regione: 
Provincia Autonoma di Trento
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Fonti: 

PSR P.A. Trento - Versione 4 approvata con decione della Commissione Europea C(2009) 10338 del 17/12/2009

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura ha l’obiettivo di migliorare l’attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione e mantenere e creare nuove opportunità occupazionali tramite il sostegno alle iniziative che consentano una diversificazione delle attività non agricole con particolare attenzione alla:

  • qualificazione dell’offerta agrituristica anche tramite la valorizzazione del patrimonio edilizio rurale esistente
  • valorizzazione delle risorse naturali e dei prodotti non agricoli del territorio
  • valorizzazione e sviluppo di fonti di energia rinnovabili di matrice agricola o forestale
  • prestazione di servizi per la manutenzione e sistemazione del territorio
  • vendita diretta dei prodotti aziendali non agricoli
  • adozione e diffusione di tecnologie di informazione e comunicazione e del commercio elettronico dell’offerta agrituristica e dei prodotti non agricoli
     
Interventi ammissibili: 

Investimenti all’interno delle aziende agricole per la realizzazione o l’ammodernamento di strutture, infrastrutture o l’acquisto di attrezzature e arredo per:

  • qualificazione e sviluppo dell’attività agrituristica completa di tutte le attività previste dalla normativa, quali ospitalità in edifici preferibilmente facenti parte del patrimonio edilizio rurale esistente o anche in spazi aperti destinati alla sosta dei campeggiatori, somministrazione per la consumazione di pasti e bevande, vendita dei prodotti aziendali non agricoli;
  • organizzazione di attività ricreative o didattico-culturali nell’ambito dell’azienda, di pratiche sportive, escursionistiche e di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio;
  • svolgimento di piccole attività di tipo artigianale non agricole, prestazione di servizi, realizzazione di impianti per l’utilizzo di fonti di energie rinnovabili, valorizzazione delle risorse naturali e dei prodotti non agricoli del territorio anche tramite la trasformazione degli stessi, compresa la realizzazione di impianti di potenza massima pari a 1 MegaWatt
  • vendita diretta dei prodotti aziendali non agricoli;
  • adozione e diffusione di tecnologie di informazione e comunicazione (TIC) e del commercio elettronico dell’offerta agrituristica e dei prodotti non agricoli per superare gli svantaggi legati all’isolamento geografico e migliorare la competitività dell’impresa
Destinazione
Destinatari: 
  • imprenditori agricoli singoli ed associati
  • membri della famiglia agricola qualora esercitino l’attività agricola nell’azienda agricola al momento della presentazione della domanda
     
Aree territoriali di riferimento: 

Aree Rurali con problemi complessivi di sviluppo (D).

Elenco comuni per zona di appartenenza.

Comparti: 
12. Agriturismo e attività connesse (artigianato, fattorie didattiche, ....)
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali e immateriali

  • realizzazione e ammodernamento di strutture, infrastrutture
  • acquisto di attrezzature e arredi

Spese generali

  • acquisito di servizi finalizzati, consulenze, studi di fattibilità e simili;

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione.
Non sono considerati investimenti di sostituzione la demolizione completa dei fabbricati di un’azienda che abbiano almeno 30 anni di vita e la loro sostituzione con fabbricati moderni,
né il recupero completo dei fabbricati aziendali.
Il recupero è considerato completo se il suo costo ammonta al 50% almeno del valore del nuovo fabbricato.

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo spese tecniche per interventi di adeguamento e attività integrative di tipo artigianale

  • 8% per investimenti ammissibili fino a 250.000 euro
  • 5% per investimenti ammissibili eccedenti 250.000 euro

Importo massimo onnicomprensivo spese tecniche

  • 12% degli investimenti ammissibili

Nelle altre tipologie di interventi le spese tecniche sono già conteggiate nei massimali di investimento previsti nei bandi.
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale differenziato per tipologia di intervento:

  • Opere edili per la ristrutturazione di manufatti esistenti e acquisti di arredo ed attrezzature varie per l’ospitalità e per la somministrazione e consumazione di pasti : 50% degli investimenti ammissibili
  • Opere edili per la realizzazione di nuovi manufatti e acquisti di arredo ed attrezzature varie per l’ospitalità e per la somministrazione e consumazione di pasti: 30% degli investimenti ammissibili
  • Organizzazione di attività ricreative o didattico culturali nell’ambito dell’azienda, di pratiche sportive, escursionistiche e di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio: 40% degli investimenti ammissibili
  • Piccole attività di tipo artigianale non agricolo, prestazione di servizi, valorizzazione delle risorse naturali e dei prodotti non agricoli del territorio anche tramite la trasformazione degli stessi: 50% degli investimenti ammissibili
  • Realizzazione di impianti per l’utilizzo di fonti da energie rinnovabili da biomasse e da effluenti zootecnici: 40% degli investimenti ammissibili
  • Vendita diretta dei prodotti aziendali non agricoli : 50% degli investimenti ammissibili
  • Adozione e diffusione di tecnologie di informazione e comunicazione: 40% degli investimenti ammissibili

 

  • incremento contributo del 5% per investimenti proposti da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento
  • riduzione del contributo del 10% per imprese che non esercitano l’attività agricola a titolo principale


Contributo soggetto al regime "de minimis"