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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Emilia-Romagna

Anagrafica Misura
Regione: 
Emilia-Romagna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Azione: 
2) Arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo con prevalenza di latifoglie di pregio
Fonti: 

PSR Emilia Romagna Versione 8 - Dicembre 2012

Responsabile della Misura: 

Giovanni Pancaldi
Tel. 051 5274748
E-mail: gpancaldi@regione.emilia-romagna.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura prevede la realizzazione di imboschimenti nelle aree di pianura e di collina con varie funzioni: protezione dall’erosione e dal dissesto, incremento della biodiversità, protezione delle acque, mitigazione dei cambiamenti climatici.

La Misura contribuisce al conseguimento dell’obiettivo di tutela della risorsa suolo e, in particolare, alla prevenzione dal dissesto idrogeologico in collina. Nelle aree di pianura, sostiene sia l’obiettivo di “Salvaguardare e valorizzare la biodiversità”, attraverso l’incremento della differenziazione degli agroecosistemi e la creazione o il rafforzamento dell’interconnessione degli habitat naturali e di valore paesaggistico (aree protette, parchi, Rete Natura 2000, corsi d’acqua, sistemi dei canali, centuriazione) sia l’obiettivo di diversificazione del paesaggio agrario.

In particolare la presente Azione intende promuovere la costituzione di impianti di latifoglie pregiate autoctone (coltivate per “arboricoltura da legno”, a ciclo non breve) per finalità ambientali, di protezione del suolo, di attenuazione del cambiamento climatico e di diversificazione e minore impatto delle attività agro-forestali.
 

Interventi ammissibili: 

Gli impianti per l’arboricoltura da legno devono essere realizzati su "terreni agricoli" utilizzando esemplari autoctoni da destinare all’educazione e alla coltura “per legno”.
Sono ammessi unicamente gli impianti attuati in base a moduli che prevedono l’alternanza regolare di:

  • essenze idonee per arboricoltura da legno di pregio, da scegliere unicamente fra quelle che le “Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti” indicano idonee per la produzione di assortimenti legnosi di pregio (nonché impiegabili nell’ambito territoriale in cui ricadono i terreni interessati dall’impianto). Assieme alle latifoglie di pregio autoctone, si ammette anche l'utilizzo della specie Juglans regia (noce comune) finalizzato esclusivamente alla produzione di legno in impianti consociati (specie principale consociata con specie accessoria, prevedendo l'impiego di non meno di due specie per arboricoltura da legno per ogni unità di intervento);
  • essenze accessorie da scegliere unicamente fra quelle che le “Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti” individuano idonee, per vigore e caratteristiche ecologiche, a coadiuvare l’accrescimento delle essenze candidate per produzione di legno di pregio (nonché impiegabili nell’ambito territoriale in cui ricadono i terreni interessati dall’impianto).

Gli impianti per arboricoltura da legno sono caratterizzati:

  • da un ciclo non breve (sempre superiore a 15 anni) il cui periodo di rotazione (turno) minimo è definito nelle “Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti di superfici agricole” sulla base delle indicazioni rinvenibili nella bibliografia selvicolturale con riguardo alle essenze per arboricoltura da legno impiegate.
  • dalla reversibilità dell’uso delle particelle interessate, a fine turno.

Il numero minimo di essenze arboree per ettaro imboschito non potrà essere inferiore a 600.

Si ammette che nei moduli di impianto per arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo le essenze idonee per arboricoltura da legno (principali) possano essere utilizzate anche in consociazione con essenze accessorie.

Detti imboschimenti dovranno essere effettuati seguendo le indicazioni del Piano Forestale Regionale e delle Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti, utilizzando essenze indicate idonee allo scopo per l’ambito territoriale di riferimento come dall'elenco di specie arboree che verrà compreso nelle stesse Linee guida.

La durata dell’impegno all’imboschimento è di 15 anni.

Non è ammesso l'utilizzo di materiale di riproduzione e/o propagazione geneticamente modificato per la realizzazione degli imboschimenti, o per interventi di completamento accessori all’impianto.

Sono ammessi interventi per superfici complessivamente superiori o uguali a 1 Ha, aventi larghezza sempre superiore a m 20.
Gli impianti si possono realizzare su un unico corpo oppure su corpi diversi. In tale evenienza ogni singolo perimetro imboschito dovrà sempre avere estensione superiore o uguale a 0,5 ha e larghezza superiore a m 20.
 

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprenditori agricoli e IAP
  • Persone fisiche e giuridiche di diritto privato
  • Enti pubblici.

Se i terreni da imboschire sono affittati da persone fisiche o entità di diritto privato, i premi annuali volti a compensare i costi di manutenzione e di perdita di reddito possono essere corrisposti agli affittuari.

Sono esclusi gli agricoltori che beneficiano del sostegno al prepensionamento.
 

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Sono ammesse le spese per:

  • costo dell’imboschimento, o costo dell’impianto.

Tale costo risulta dalla somma della quantità di materiali e/o opere impiegate come rapportate ai prezzi dei prezzari di riferimento.
I materiali e le opere ammissibili sono dettagliatamente riportati nelle Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli imboschimenti.

Qualora le spese effettivamente sostenute e documentate siano inferiori a quelle indicate dai prezzari si computeranno le sole spese effettivamente sostenute.

  • Inoltre sono coperti i costi di manutenzione con un Premio annuale per ettaro imboschito.
  • Inoltre gli agricoltori beneficiano di un Premio annuale per ettaro imboschito a compensazione delle perdite di reddito

Soglie e massimali di spesa

costo massimo ammissibile per gli interventi di impianto: 7.000€ per Ha

Intensità dell'aiuto: 

Aiuti all'impianto.
Contributi su spesa ammissibile.

  • 80% (= 5.600€/Ha) =Importo massimo finanziato nei seguenti ambiti territoriali:
  1. ambiti territoriali di collina individuati dai PTCP ricadenti nelle zone montane di cui all'art.36, lettera a), punto i) del Reg. (CE) n. 1698/05;
  2. zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane di cui all'art.36, lettera a), punto ii) del Reg. (CE) n. 1698/05;
  3. zone agricole Natura 2000 e zone agricole incluse nei piani di gestione dei bacini idrografici ai sensi della Direttiva 2000/60/CEE.
  • 70% (=4.900€/Ha) = importo massimo finanziabile nei rimanenti ambiti territoriali.

Elenco zone svantaggiate e montane

Premio annuale per ettaro imboschito a copertura dei costi di manutenzione

  • 3.250€ per ettaro = premio totale massimo per 5 anni
  • 650€ per ettaro = premio medio per anno

Il premio è corrisposto per 5 anni.
L’importo è differenziato in funzione delle tipologie di imboschimento e degli ambiti territoriali ed è giustificato in relazione ai costi medi effettivamente riconoscibili per l’effettuazione di ordinarie manutenzioni, applicando i valori di prezzari agricoli e forestali.

Premio annuale per ettaro imboschito a compensazione delle perdite di reddito

  • 400€ per ettaro in caso di Imprenditore Agricolo Professionale in zona di pianura;
  • 300€ per ettaro in caso di Imprenditore Agricolo Professionale in zona di collina;
  • 100€ per ettaro in caso di altri agricoltori e persone fisiche e giuridiche di diritto privato, in zone di pianura e di collina

Il premio è corrisposto per 15 anni.

Contributo soggetto al regime de minimis.