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3.1.1 Diversificazione in attività non agricole - PSR - Umbria

Anagrafica Misura
Regione: 
Umbria
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEARS
Asse prioritario: 
Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Fonti: 

Modalità attuative del 26/11/2012.

Responsabile della Misura: 

Dott. Maurizio Grandolini

  • Tel. 075 5045162
  • Mail:mgrandolini@regione.umbria.it
Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura promuove la diversificazione dell‟economia rurale mediante lo sviluppo della ricettività in campagna e di altre attività non agricole che esplicano finalità turistiche, artigianali, culturali, ricreative, didattiche e di produzione di energia da fonti rinnovabili in azienda agricola.

Gli obiettivi operativi della misura sono:

  • la creazione di opportunità occupazionali e di reddito alternative per l‟imprenditore e i componenti la famiglia agricola, soprattutto per le giovani generazioni, mediante il sostegno ad attività/servizi di natura non agricola
  • l‟incentivazione della diversificazione dell‟attività nell‟ottica della multifunzionalità dell‟azienda agricola.
Interventi ammissibili: 

Nel concorrere al perseguimento dell‟obiettivo specifico del P.S.R " diversificazione dell‟attività agricola verso attività non agricole" la misura prevede il sostegno di interventi finalizzati alla diversificazione attraverso :

  • il potenziamento della recettività turistica, la qualificazione dell‟offerta agrituristica, lo sviluppo dell‟offerta didattica, ricreativa e sociale
  • lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali non agricola mediante il recupero di antichi saperi della tradizione rurale
  • lo sviluppo di attività finalizzate alla produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili.

Gli interventi ammissibili sono articolati in 4 Azioni:

Azione a) - Investimenti per la diversificazione in attività turistica, ricreativa e sociale.

L‟azione promuove l‟attività di ricettività turistica rurale e dei connessi servizi, l‟attività ricreativa, l‟attività didattica e culturale, altre attività sociali con preferenza per le categorie svantaggiate, nell‟azienda agricola.
L‟azione prevede le seguenti tipologie di investimento:

  1. Tipologia 1 - Investimenti finalizzati alla ricettività turistica e all‟adeguamento e qualificazione dell‟offerta agrituristica;
  2. Tipologia 2 – Investimenti per lo sviluppo di attività didattica (per esempio fattorie didattiche, aule di didattica e annessi laboratori per attività dimostrativa, spazi per l‟educazione al giardinaggio) e culturale (per esempio centri documentali, attività legate al trasferimento delle usanze ed alla tradizione rurale);
  3. Tipologia 3 – Investimenti per attività sociali e ricreative (per esempio centri di ippoterapia, di riabilitazione e convalescenza, baby parking, intrattenimento terza età)

Azione b) – Investimenti per la diversificazione in attività artigianali e commerciali non agricole.

  • L‟azione prevede l‟avvio di botteghe artigianali per il recupero delle attività e dei prodotti delle tradizioni locali, nonché la creazione di punti vendita dei prodotti aziendali non agricoli.

Azione c) – Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

  • L‟azione intende sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili fino ad 1 MW di potenza. L‟energia prodotta deve essere destinata alla vendita e solo in quota parte, non prevalente, può essere utilizzata per lo svolgimento delle attività aziendali.

Demarcazioni con il FESR

Relativamente alle azioni a) e b), nell‟ambito di operatività del FESR non è previsto alcun intervento a sostegno della diversificazione dell‟attività delle aziende agricole.
In merito all‟azione c) il FEASR interviene a sostegno degli investimenti finalizzati alla generazione di energia di impianti con una potenza fino ad 1 MW, mentre il FESR interviene nel caso di potenze superiori.

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli singoli o associati.

Aree territoriali di riferimento: 

Tutto il territorio regionale, ad eccezione dei centri urbani di Perugia e Terni ed anche di altri centri urbani nei quali interviene il FESR., con priorità per le aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.

Centri Urbani Fogli Catastali Esclusi
Perugia 214, 215, 233, 234, 251, 252, 253, 267, 268, 401, 402, 403
Terni 106 a 111, da 113 a 119, da 122 a 129, da 131 a 139

 

Comparti: 
12. Agriturismo e attività connesse (artigianato, fattorie didattiche, ....)
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Azione a) - Investimenti per la diversificazione in attività turistica, ricreativa e sociale

Tipologia 1. Investimenti finalizzati alla recettività turistica. In tale ambito sono compresi:

  • opere di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo di edifici presenti in azienda nel rispetto delle caratteristiche strutturali ed architettoniche tipiche della zona per nuovi agriturismi; per agriturismi già esistenti gli investimenti vanno finalizzati all‟adeguamento (esempio ampliamento della capacità recettiva, abbattimento delle barriere architettoniche) e qualificazione dell‟offerta esistente (esempio allestimento di aree esterne a fini ricreativi su scala limitata, del tipo attrezzature per spazi giochi e/o intrattenimenti per adulti e bambini, maneggi, campi da bocce, piscine, punti di osservazione della fauna selvatica)
  • acquisto della dotazione di beni mobili per l‟attività recettiva (per esempio arredi, attrezzatura per la ristorazione).

Tipologia 2.Sono considerati ammissibili:

  • realizzazione, recupero e adeguamento di edifici aziendali finalizzati ad attività culturali (per esempio centri documentali, attività teatrali legate al trasferimento delle usanze e alla tradizione rurale), didattiche (per esempio aule di didattica e annessi laboratori per attività dimostrativa) e ricreative;
  • acquisto delle attrezzature per l‟allestimento delle strutture sopra indicate.

Tipologia 3 - Realizzazione di:

  • itinerari ed aree attrezzate aziendali per la recettività e attività ricreative, ivi comprese le connesse attrezzature (per esempio percorsi salute attrezzati, punti di sosta e ristoro per visitatori, spazi all‟aperto attrezzati per attività ricreative per adulti e bambini).
  • strutture e attrezzature per le attività sociali (per esempio addestramento di cani per non vedenti e poliziotto, ippoterapia, recuperi riabilitativi, beauty farm).

Per tutte le tipologie sono ammesse Spese Tecniche e generali

Azione b) - Investimenti per la diversificazione in attività artigianali e commerciali non agricole:

  • ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo di edifici e fabbricati nel rispetto delle caratteristiche strutturali ed architettoniche tipiche della zona;
  • acquisto e messa in opera della dotazione di attrezzature per lo svolgimento dell‟attività artigianale e/o commerciale (del tipo artigianato tessile, della ceramica, del ferro battuto, del legno, e altre attività artigianali).
  • Spese Tecniche e generali

Azione c) – Investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

  • Acquisto e installazione in azienda di attrezzature specifiche per impianti di generazione e cogenerazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ivi comprese le opere edili strettamente connesse
  • Spese Tecniche e generali

Esclusioni e limitazioni

  • Tutti gli investimenti devono essere realizzati in azienda

Soglie e massimali di spesa

  • Le spese tecniche e generali sono ammissibili nella misura massima del 12 %
Intensità dell'aiuto: 
  • Fino ad un massimo del 60% della spesa ritenuta ammissibile, nel rispetto del Reg. 1998/2006 relativo all‟applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis).

In caso di cumulo con eventuali aiuti derivanti da azione di sostegno finanziate a livello nazionale/regionale il contributo totale deve rientrare nei limiti di intensità sopra individuati, restando comunque soggetto anche al regime “de minimis”.