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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Emilia-Romagna

Anagrafica Misura
Regione: 
Emilia-Romagna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
1) Trasformazione e/o commercializzazione di prodotti Allegato I del Trattato
Fonti: 

PSR Emilia Romagna Versione 8 - Dicembre 2012

Responsabile della Misura: 

Claudia Orlandini
Tel. 051 5274876
E-mail: corlandini@regione.emilia-romagna.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura è rivolta alle imprese di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli e forestali che dimostrano di operare in un contesto di filiera, definito come potenzialità di vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un'adeguata remunerazione per le aziende agricole che cedono la materia prima.
La Misura mira infatti a sostenere l'aggregazione delle produzioni e dell'offerta, favorendo l'integrazione dei soggetti operanti nell'ambito delle singole filiere garantendo un concreto trasferimento di beneficio economico ai produttori di base.

Obiettivi operativi della Misura sono:

  • Migliorare la remunerazione della materia prima ai produttori di base;
  • Incentivare la commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali primari attraverso la sottoscrizione di contratti per l’integrazione di filiera;
  • Incentivare l'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • Incentivare gli investimenti finalizzati ad aumentare le quote di esportazione dei prodotti agroalimentari e forestali;
  • Incentivare gli investimenti per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti agroindustriali;
  • Incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale, anche con finalità energetiche;
  • Incentivare investimenti connessi alla tutela dell'ambiente ed alla prevenzione degli inquinamenti.

In particolare l'Azione 1 prevede l'erogazione di incentivi a fronte di investimenti in impianti agroindustriali ubicati sul territorio della Regione Emilia-Romagna.

Interventi ammissibili: 

Gli investimenti proposti dovranno essere riferiti alle tipologie di seguito indicate:

  • a) investimenti per la realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento,trasformazione, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;
  • b) investimenti rivolti all'introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • c) investimenti in impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l'aspetto della sicurezza alimentare;
  • d) investimenti finalizzati all'ottenimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa vigente;
  • e) investimenti connessi alla tutela dell'ambiente ed alla prevenzione degli inquinamenti, riferiti all'adozione di processi e tecnologie finalizzati a ridurre ulteriormente l'impatto ambientale del ciclo produttivo rispetto alle soglie fissate dalla normativa vigente.
  • f) investimenti finalizzati al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale, anche con finalità energetiche; N.B. gli investimenti devono essere funzionali ad attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti Allegato 1 del trattato, sia in entrata che in uscita, e l'energia prodotta deve essere totalmente reimpiegata nell'ambito dei processi produttivi.
  • g) investimenti finalizzati alla razionalizzazione ed al potenziamento delle fasi di logistica.

Per tutte le tipologie di investimento sarà garantito il rispetto della Direttiva VIA 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE, così come resa applicativa dalla L.R. 9/99.

L'aiuto è subordinato alla dimostrazione che l'investimento determini una concreta ricaduta in termini di ridistribuzione di reddito, di certezza di ritiro del prodotto e di servizi offerti sui produttori agricoli di base.
Gli sbocchi di mercato previsti in conseguenza dell’intervento devono risultare coerenti con le limitazioni delle rispettive OCM.

La misura prevede limitazioni agli investimenti a seconda del comparto in cui ricadono. In dettaglio:

Settori prioritari di applicazione della misura
 
Esclusioni e limitazioni specifiche
Oleoproteaginose Sono esclusi: investimenti in impianti di produzione di mangimi
OCM Ortofrutta Gli interventi ammissibili sono distinti per:
  • Imprese di trasformazione e/o commercializzazione che non aderiscono ad OP e non sono esse stesse OP: ammissibili tutte le tipologie di intervento;
  • Imprese di trasformazione e/o commercializzazione socie di OP o esse stesse OP: ammissibili solo progetti con costo totale superiore a 1.000.000,00 €.
Ortaggi freschi e patate

Sono esclusi: investimenti proposti da imprese che aderiscono ad O.P. e/o svolgono esse stesse ruolo di O.P. riguardanti azioni di completamento dei processi produttivi in atto.

Frutta fresca Sono esclusi: investimenti proposti da imprese che aderiscono ad O.P. e/o svolgono esse stesse ruolo di O.P. riguardanti azioni di completamento dei processi produttivi in atto.
Ortofrutta e patate
trasformate
Sono esclusi: investimenti proposti da imprese che aderiscono ad O.P. e/o svolgono esse stesse ruolo di O.P. riguardanti azioni di completamento dei processi produttivi in atto.
Bieticolo-saccarifero

Sono esclusi: interventi che comportino un aumento di capacità produttiva o interventi riguardanti la riconversione produttiva dell’attività saccarifera a favore di altre attività di trasformazione/commercializzazione.

Olio di oliva Sono esclusi: investimenti riguardanti strutture di trasformazione non ubicate nella zona di produzione della materia prima e/o con aumento di capacità produttiva
Vitivinicolo

Sono esclusi:

  • Investimenti materiali per la vendita di prodotti vitivinicoli (punti vendita) da realizzarsi presso la struttura di trasformazione/commercializzazione o presso altre sedi come previsto dalla normativa nazionale;
  • investimenti immateriali per la creazione e/o implementazione di siti internet finalizzati all'e-commerce.

 

Carni bovine Sono esclusi:
  • Investimenti in impianti di macellazione che comportino un aumento di capacità produttiva;
  • Surgelazione e/o stoccaggio di materie prime e/o prodotti finiti non funzionali al normale ciclo produttivo;
Carni suine

Sono esclusi:

  • Investimenti in impianti di macellazione che comportino un aumento di capacità produttiva;
  •  Surgelazione e/o stoccaggio di materie prime e/o prodotti finiti non funzionali al normale ciclo produttivo;
Carni avicole Sono esclusi:
  • Investimenti in impianti di macellazione che comportino un aumento di capacità produttiva;
  •  Surgelazione e/o stoccaggio di materie prime e/o prodotti finiti non funzionali al normale ciclo produttivo;
Latte alimentari e latticini freschi Sono esclusi: investimenti proposti da imprese che siano prime acquirenti nei confronti dei produttori di base non in regola col versamento del prelievo supplementare;
Formaggi stagionati DOP

Sono esclusi: investimenti proposti da imprese che siano prime acquirenti nei confronti dei produttori di base non in regola col versamento del prelievo supplementare.

OCM Api Sono ammissibili solo gli investimenti per la realizzazione di laboratori di smielatura ed acquisto di attrezzature connesse e per le successive fasi di lavorazione, confezionamento e commercializzazione del miele.
OCM Zucchero Sono esclusi interventi per imprese che hanno beneficiato di aiuti ai sensi del Reg. CE 320/06 ed, indipendentemente dal soggetto proponente, per tipologia di intervento riguardanti la riconversione produttiva dell'attività saccarifera a favore di altre attività di trasformazione/commercializzazione.

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese che svolgono attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli di cui all'Allegato I del Trattato, esclusi i prodotti della pesca, e che sostengono l’onere finanziario delle iniziative.
Le imprese devono appartenere alle seguenti tipologie:

  • micro, piccole e medie imprese così come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE
  • altre imprese, cui non si applica l’articolo 2, paragrafo 1 della suddetta Raccomandazione, che occupano meno di 750 addetti o con un fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro.

Le imprese che trasformano e/o commercializzano materia prima non conferita per obbligo statutario da produttori di base singoli o associati, dovranno comprovare la sussistenza di tali condizioni:

  • attraverso contratti di acquisto e/o di coltivazione stipulati con produttori agricoli singoli o associati;
  • attraverso contratti di acquisto stipulati con altre imprese di trasformazione e/o commercializzazione che identifichino i produttori agricoli e quantifichino la ricaduta di cui beneficiano;
  • attraverso contratti in attuazione degli articoli 11, 12 e 13 del Decreto Legislativo n. 102 del 27 maggio 2005.

I suddetti contratti devono coprire almeno il 75% della materia prima da commercializzare e/o trasformare come obiettivo finale dell'investimento.

Non possono presentare domanda gli ex bieticoltori.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
1.3 Sementi
3. Barbabietola
5. Ortofrutta
5.1 Orticoltura
5.2 Frutticoltura
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.1.2 Bufalino
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.3 Uova
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
11.1 Vivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Patate trasformate, Culture foraggere, Aceto balsamico, Canapa, Latticini freschi, Formaggi stagionati DOP
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • costruzione e ristrutturazione di immobili;
  • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature;

Investimenti immateriali

Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti immateriali, connessi agli investimenti di cui al punto precedente, quali:

  • acquisizione di know-how;
  • acquisto di software;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi col progetto presentato.

Esclusioni e limitazioni

Non sono ammissibili le spese per:

  • acquisto di immobili e di terreni;
  • acquisto di macchinari ed attrezzature usate;
  • costruzione di strutture e acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale ed investimenti di mera sostituzione;
  • acquisto di motrici di trasporto;
  • investimenti destinati ad adeguamenti a normative cogenti i cui termini di regolarizzazione risultino scaduti.

Soglie e massimali di spesa

Spesa massima per investimenti immateriali 12% degli investimenti materiali

Per le PMI:

  • 5.000.000€ = spesa massima ammissibile
  • 500.000€ = spesa minima ammissibile per piccole e medie imprese
  • 250.000€ = spesa minima ammissibile per microimprese e per piccole e medie imprese con impianti ubicati in aree svantaggiate ai sensi della Direttiva 268/75/CEE.

Per le imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 MLN di €:

  • 7.500.000€ = spesa massima ammissibile
  • 1.000.000€ = spesa minima ammissibile

Per progetti di filiera

  • 100.000€ = spesa minima ammissibile nel caso di interventi proposti nell'ambito di progetti di filiera indipendentemente dalla dimensione dell’impresa proponente.

Per imprese aderenti ad O.P. o esse stesse O.P. dell’Ortofrutta

  • 1.000.000€ = spesa minima ammissibile
Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale calcolato su una spesa massima ammissibile.

  • 40% nel caso di microimprese
  • 30% nel caso di piccole e medie imprese
  • 20% nel caso di altre imprese con meno di 750 dipendenti e 200 MLN di fatturato

Solo per progetti afferenti i settori “Formaggi stagionati DOP” e “Latte alimentare e latticini freschi”:

  • 40% nel caso di micro, piccole e medie imprese;
  • 20% nel caso di grandi imprese con meno di 750 dipendenti e 200 MLN di fatturato