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1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole - PSR - Emilia-Romagna

Anagrafica Misura
Regione: 
Emilia-Romagna
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Fonti: 

PSR Emilia Romagna Versione 8 - Dicembre 2012
 

Responsabile della Misura: 

Fabrizio Roffi
Tel. 051 5274380
E-mail: froffi@regione.emilia-romagna.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira a promuovere la ristrutturazione di comparti produttivi non competitivi, consolidare e stabilizzare la redditività del settore agricolo e forestale, incentivare l’ammodernamento delle aziende agricole e favorirne il processo d’innovazione tecnologica, allo scopo di migliorarne il rendimento globale, anche attraverso lo sviluppo di investimenti interaziendali.

Gli obiettivi operativi della Misura sono:

  • Incentivare gli investimenti volti a ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  • Incentivare gli investimenti finalizzati alla ristrutturazione/riconversione di comparti produttivi non competitivi;
  • Incentivare le riconversioni colturali e/o varietali per adeguarle alle nuove esigenze dei consumatori, agli orientamenti dei mercati e /o ridurre i costi di produzione;
  • Incentivare investimenti migliorativi riguardanti l'ambiente, le condizioni igienico-sanitarie, il benessere degli animali;
  • Incentivare gli investimenti volti ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti agricoli attraverso l'adeguamento dei prodotti e dei processi aziendali anche in funzione della lavorazione e della trasformazione diretta;
  • Incentivare gli investimenti volti a favorire la commercializzazione delle produzioni aziendali in funzione delle diverse forme di mercato;
  • Incentivare investimenti finalizzati all'introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità;
  • Incentivare gli investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Incentivare il ricorso alla meccanizzazione collettiva finalizzato alla riduzione dei costi di produzione e ad una più ampia diffusione dell’innovazione tecnologica.
Interventi ammissibili: 

Gli investimenti devono essere riferibili alle tipologie di seguito specificate:

  1. costruzione e ristrutturazione di strutture al servizio delle aziende agricole volte a ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  2. acquisto di macchinari, impianti tecnologici o attrezzature per razionalizzare i mezzi di produzione aziendale, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  3. riconversioni colturali e varietali per adeguarle alle nuove esigenze dei consumatori, agli orientamenti dei mercati e/o ridurre i costi di produzione;
  4. investimenti per la protezione e il miglioramento dell’ambiente, compresi gli investimenti per risparmi energetici;
  5. investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene degli allevamenti e per migliorare il benessere degli animali;
  6. investimenti in strutture e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione delle produzioni aziendali;
  7. investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità;
  8. investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi quelli finalizzati alla produzione di biomasse da impianti forestali a rapido accrescimento (Short Rotation Forestry);
  9. investimenti finalizzati alla ristrutturazione/riconversione di aziende agricole operanti in comparti produttivi non competitivi;

Il finanziamento di impianti di irrigazione dovrà riguardare tipologie di azione che garantiscono una riduzione del consumo idrico e sarà subordinato all’assunzione di impegno ad utilizzare tali impianti secondo le migliori tecniche utili ad assicurare il risparmio della risorsa idrica e in coerenza al Piano regionale di Tutela delle Acque di cui alla Deliberazione del Consiglio regionale n. 40 /2005. In caso di realizzazione di invasi finalizzati all’accumulo di acque di scorrimento superficiali da utilizzarsi a scopo irriguo, questi dovranno avere una dimensione inferiore a 50.000 metri cubi. Nell’ambito della presente Misura saranno inoltre finanziabili opere di adduzione di pertinenza esclusivamente aziendale, mentre le condotte principali a servizio interaziendale saranno finanziabili a valere sulla Misura 125.

Per impianti di difesa attivi contro le avversità climatiche si intendono gli impianti antigrandine e antibrina.

In caso di investimenti finalizzati alla valorizzazione delle produzioni aziendali mediante lavorazione/trasformazione o vendita diretta delle stesse, detti investimenti risulteranno ammissibili a
condizione che i prodotti di origine aziendale costituiscano almeno i due terzi del prodotto totale cui detti investimenti sono dedicati.

Inoltre la Misura 121 contribuisce alla nuova sfida dell'Health Check della ristrutturazione del settore lattiero caseario in vista dello smantellamento del sistema delle quote, sia rafforzando le priorità tematiche in termini di tipologia di azioni preferenziali, già presenti nella scheda di Misura con riferimento ad entrambi i comparti in cui il settore è suddiviso (Latte alimentare e latticini freschi e Formaggi stagionati a Denominazione di Origine Protetta), sia introducendo specifici spunti di intervento.
Pertanto il sostegno specifico attivato nell’ambito della sfida Health Check individua i seguenti fabbisogni prioritari:

  • investimenti afferenti la fase di allevamento e raccolta finalizzati alla razionalizzazione dei cicli produttivi ed all’abbattimento dei costi;
  • investimenti finalizzati ad aumentare la quota di valore aggiunto nell’ambito delle produzioni aziendali;
  • investimenti finalizzati al miglioramento degli standard qualitativi del latte e ei sui derivati.

Per ogni filiera produttiva la Misura identifica le priorità di interventi ammissibili (vedi pagg. 266-268 del PSR). Inoltre vengono specificati, come di seguito, gli interventi non ammissibili:

Settori produttivi Esclusioni e limitazioni specifiche
Cereali

Gli interventi in strutture e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione delle produzioni aziendali sono ammessi esclusivamente per il farro e le produzioni biologiche ottenute applicando i metodi di cui al Reg. (CE) 834/2007.

Per tutte le altre colture sono ammessi limitatamente all’essiccazione.

Oleoproteaginose Gli interventi in strutture e attrezzature per la lavorazione delle produzioni aziendali sono ammessi limitatamente all’essiccazione.
OCM Ortofrutta generale

Gli interventi ammissibili sono distinti per:

  • aziende agricole che non aderiscono ad OP: ammissibili tutte le tipologie di intervento;
  • aziende agricole socie di OP: ammissibili gli investimenti con dimensione finanziaria complessiva superiore ai 100.000,00 € (con riferimento alla singola azienda ed al singolo piano di investimenti).
Ortaggi freschi e patate Sono esclusi: impianti di refrigerazione superiori alla normale capacità produttiva dell’azienda
Frutta fresca

Sono esclusi:

  • Impianti di refrigerazione superiori alla normale capacità produttiva dell’azienda;* Impianti di frutteti che hanno beneficiato di aiuti per l’espianto della specie considerata (come da Reg. (CE) n. 2200/1997);
Vitivinicolo Sono esclusi: Impianti di vigneti in quanto previsti dal Reg. (CE) n. 479/2008 - OCM Vino

Forestazione produttiva
 

 

Sono esclusi:

  • Impianti di SRF in aree della Rete Natura 2000;
  • Impianti di SRF privi di V.I.A. nei casi in cui, a motivo dell’estensione dell’impianto, questi siano rilevanti in riferimento alla normativa sulla V.I.A. ;
  • Impianti realizzati con specie e/o varietà non contemplate nell’elenco da approvare nelle successive disposizioni applicative.
Bieticolo-saccarifero

La misura non interviene a favore di ex bieticoltori
Sono esclusi: interventi che comportino un aumento di capacità produttiva

Carne suina Sono esclusi: interventi non conformi o non compatibili con il “Piano risanamento e tutela delle acque - stralcio comparto zootecnico”
Latte alimentari e latticini freschi

Sono esclusi: interventi proposti da aziende non in regola con i versamenti del prelievo supplementare

Formaggi stagionati DOP Sono esclusi: interventi proposti da aziende non in regola con i versamenti del prelievo supplementare.
Vivaismo frutticolo Sono esclusi: investimenti in strutture di difesa attiva per il contenimento di virosi e batteriosi (screen-house).
OCM Api Sono esclusi: acquisto di arnie e attrezzatura da trasporto, acquisto di sciami
OCM Vitivinicolo Sono esclusi: ristrutturazione e riconversione dei vigneti
Filiera trasversale delle bioenergie Sono ammissibili solo impianti atti a produrre energia elettrica e/o termica da fonti agroforestali - mediante utilizzo di materiale organico di origine animale e/o vegetale proveniente per almeno 2/3 dal fondo - nonché da fonti fotovoltaiche.
La potenzialità produttiva di tali impianti dovrà essere commisurata al fabbisogno energetico aziendale, ovvero l’energia prodotta sarà finalizzata ad essere utilizzata prevalentemente nel ciclo produttivo. La dimensione produttiva massima è fissata in 1 Megawatt
Interventi specifici  Limitazioni
Impianti di irrigazione Sono ammissibili: invasi con dimensione inferiore a 50.000 metri cubi
Investimenti finalizzati alla lavorazione/trasformazione e vendita diretta delle produzioni aziendali Sono ammissibili a condizione che i prodotti di origine aziendale costituiscano almeno i due terzi del prodotto totale

 

Destinazione
Destinatari: 

Imprese agricole, anche in forma aggregata quale quella cooperativa e di Associazione Temporanea di Impresa di cui al disposto dell’art. 37 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nonché Imprese agricole costituenti Comunioni a scopo di godimento di cui all’art. 1100 e seguenti c.c. che:

  1. effettuano investimenti sul territorio regionale;
  2. presentano un Piano degli investimenti coerente con gli obiettivi del presente programma e conforme alle indicazioni dei successivi strumenti attuativi;
  3. si impegnano a condurre l'azienda per almeno 5 anni;
  4. rispettano le condizioni di ammissibilità specificate.

La misura non interviene a favore di ex bieticoltori.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Per le aziende situate in area svantaggiata ai sensi della Direttiva 75/268/CEE sono previste condizioni di
accesso più favorevoli.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
1.2 Oleoprotaginose
1.3 Sementi
3. Barbabietola
5. Ortofrutta
5.1 Orticoltura
5.2 Frutticoltura
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.1.2 Bufalino
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.3 Uova
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
11. Florovivaismo
11.1 Vivaismo
13. Energie rinnovabili
15. Altre produzioni comprese nell'Allegato I del Trattato
Comparto speciale: 
Patate trasformate, Forestazione produttiva, Culture foraggere, Aceto balsamico, Bieticolo-Saccarifero, Canapa, Formaggi stagionati DOP, Latticini freschi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

Investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare:

  • costruzione e ristrutturazione di beni immobili (inclusi i miglioramenti fondiari);
  • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature.

Investimenti immateriali

Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui sopra:

  • acquisizione di know-how;
  • acquisto di software;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità.

Soglie minime e massimali di spesa

  • Le spese per gli investimenti immateriali non possono superare il 20% degli investimenti materiali, di cui al massimo il 10% per le spese relative ad onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità.
  • Spesa massima ammissibile nell'arco del periodo di programmazione per ATI e per società costituite in forma di cooperativa agricola: 3.000.000,00€;
  • Spesa massima ammissibile nell'arco del periodo di programmazione per imprese ricadenti in altre categorie: 1.200.000,00€;
  • Investimento massimo ammissibile per Piano di investimenti: 150.000,00€ spesa ammissibile/ULU;

N.B. I limiti sopra indicati sono elevati del 100% nel caso di investimenti dedicati a impianti di trasformazione aziendali o interaziendali, inclusi quelli per la produzione di energie da fonti rinnovabili, a condizione che il prodotto trasformato sia per almeno i 2/3 di provenienza aziendale.

  • Investimento minimo ammissibile per Piano di investimenti: 20.000,00€ spesa ammissibile per ULU (fatti salvi i casi di investimenti inseriti in progetti di filiera per i quali tale valore è ridotto a 10.000,00€);
  • Massimale aziendale di spesa ammissibile a titolo di qualunque aiuto di Stato, qualora lo stesso preveda la compatibilità con il PSR: 10.000.000,00€ per ATI, società costituite in forma
    di cooperativa agricola e società agricole;
  • Massimale aziendale di spesa ammissibile a titolo di qualunque aiuto di Stato, qualora lo stesso preveda la compatibilità con il PSR: 5.000.000,00€ per tutte le imprese ricadenti in altre categorie.

Esclusioni e limitazioni
In linea generale sono escluse le spese per:

  • acquisto di diritti di produzione, diritti di reimpianto vigneti;
  • acquisto di animali;
  • acquisto di piante annuali e la loro messa a dimora;
  • acquisto di dotazioni usate;
  • acquisto di terreni, fabbricati e costruzione di nuove abitazioni;
  • costruzione di strutture/acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale ed investimenti di mera sostituzione;
  • acquisto di veicoli non riconducibili alla categoria dei macchinari adibiti a lavori agricoli ai sensi dell’art. 1, commi 2 e 3 e art. 2, 3°comma, lettera d) del D.M. n. 454 del 14 dicembre 2001;
  • investimenti destinati ad adeguare l’azienda a normative in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali i cui termini di adeguamento siano scaduti.
  • quinquennale per i beni mobili ;
  • decennale per i beni immobili ai sensi della L.R. n. 15/1997.
Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale calcolato su una spesa massima ammissibile.

Intensità e differenziazione del contributo

La concorrenza massima dell’aiuto sul totale della spesa ammissibile è differenziata in base a:

  • ubicazione dell'investimento;
  • tipologia dell'investimento;
  • tipologia beneficiario.

Per gli investimenti in “Strutture” :

  • 50% di contributo per l’investimento realizzato da giovani agricoltori nelle aree svantaggiate.
  • 45% di contributo per l’investimento realizzato da giovani agricoltori in zone normali.
  • 45% di contributo per l’investimento realizzato da imprenditori ordinati nelle aree svantaggiate.
  • 40% di contributo per l’investimento realizzato da imprenditori ordinari in zone normali.

Elenco zone svantaggiate e montane

Per le altre tipologie di investimenti:

  • 35% di contributo per le dotazioni (esclusa prod. di energia da fonti rinnovabili)
  • 40% di contributo per investimenti per energia da fonti rinnovabili (utilizzo biomasse agroforestali)
  • 20% di contributo per Investimenti per energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico)