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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Piemonte

Anagrafica Misura
Regione: 
Piemonte
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Piemonte - Versione approvata con D.G.R. 2-9977 del 05/11/2008 (modifiche anno 2008) ed integrata con modifiche Health Check al 10/12/2009

Responsabile della Misura: 

Lorenzo CAMORIANO
tel. 011-432.2862
mail: lorenzo.camoriano@regione.piemonte.it 

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura intende sostenere processi di primo imboschimento di terreni precedentemente destinati ad usi agricoli attraverso forme di impianto forestale fortemente caratterizzate da una valenza naturalistica.
La riconversione di terreni agricoli in coltivazioni forestali è un’opportunità per promuovere modalità di gestione aziendali orientate alla difesa idrogeologica del territorio, alla tutela delle risorse naturali e al miglioramento dell’ambiente e per arginare l’indebolimento di molte aziende che, soprattutto nelle aree interne, data la modifica dei regimi di sostegno dell’attività agricola minacciano di accrescere il fenomeno dell’abbandono definitivo dell’attività.
Pertanto la Misura rende quella forestale un’alternativa all’attività agricola praticabile anche per effetto delle specifiche modalità di sostegno previste (premi per il mancato reddito).
 

Interventi ammissibili: 

La Misura finanzia la realizzazione di 3 tipologie di piantagioni con latifoglie:

  1. arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo per la produzione di legname di pregio, compresa l’arboricoltura lineare, di durata minima pari a 15 anni
  2. arboricoltura da legno a ciclo breve, di durata inferiore ai 15 anni e superiore agli 8 anni, (in particolare la “pioppicoltura”);
  3. bosco permanente con lo scopo di creare popolamenti forestali naturaliformi (per composizione, struttura e densità) e polifunzionali.

Non sono ammessi impianti realizzati con alberi di Natale (generi Abies e Picea), né con altre conifere (impianti a tipologia bosco potranno essere effettuati solo in pianura).

Tali impianti possono essere effettuati solo sulle seguenti tipologie di agricoli, coltivati continuativamente almeno nei due anni precedenti alla presentazione della domanda:

  • seminativi: superfici agricole coltivate a cereali, oleaginose e colture industriali in pieno campo, nonché i terreni in rotazione, anche temporaneamente a riposo, ed i terreni ritirati dalla produzione abbinati a titoli ordinari o di ritiro in relazione ad una domanda di pagamento unico di cui al Reg. (CE) n. 1782/2003;
  • colture specializzate: viticoltura, frutticoltura (compresi i noccioleti), orticoltura, floricoltura, vivaistica.

Non sono ammissibili impianti su prati permanenti, pascoli e prato-pascoli (considerata la loro importanza ai fini paesaggistici, ecologici e di assorbimento del carbonio atmosferico, né su superfici in fase di rinaturalizzazione .

Nelle aree della Rete Natura 2000 non sono ammissibili piantagioni che non siano compatibili con gli obiettivi del sito, come previsto dall’art. 6.3 della Direttiva 92/43/CEE Habitat.
 

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprenditori agricoli professionali (IAP) ai sensi del D.lgs. n. 99 del 29 marzo 2004:
  • persone fisiche titolari, contitolari o coadiuvanti familiari di imprese agricole (sia ditte individuali che società)
  • Società di persone o di capitali che possiedono quale oggetto sociale l'esercizio esclusivo dell'attività agricola e contengono nella propria denominazione la dizione "società agricola” e possiedano almeno un socio in possesso della qualifica di I.A.P.
  • Persone fisiche o giuridiche di diritto privato (compresi gli agricoltori che non siano IAP);
  • Enti pubblici.

Sono esclusi dai benefici gli agricoltori che beneficiano del sostegno al prepensionamento.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale con le seguenti specificazioni:
In zone pianeggianti sono ammesse tutte le tipologie di intervento previste dalla misura.
In zona collinare e montana sono ammessi solo interventi di arboricoltura a ciclo medio-lungo con latifoglie di pregio (tipologia 1).
 

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

Costi di impianto

  • costi relativi alla preparazione del terreno e alla messa a dimora delle piante
  • acquisto di materiale forestale di moltiplicazione

Spese generali

  • progettazione, direzione e certificazione lavori, consulenza ed assistenza ai giovani impianti

Costi di gestione

  • Costi di manutenzione dell’imboschimento

Altro

  • Compensazione alla perdita di reddito rispetto a quanto precedentemente ottenuto dai terreni rimboschiti.

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo investimenti d’impianto:

5000 euro/ettaro per impianto arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo

3.500 euro/ettaro per impianto arboricoltura a ciclo breve

6.000 euro/ettaro per impianti di bosco
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale:

a) per la tipologia d’impianto 1 - Arboricoltura a ciclo medio-lungo

  • 80% per interventi effettuati nelle zone montane, nelle aree della rete Natura 2000 o nelle zone vulnerabili da nitrati (comprese le fasce fluviali del PAI);
  • 70% per interventi effettuati sulla restante parte del territorio regionale

b) per la tipologia 2 (arboricoltura a ciclo breve)

  • 80% per interventi effettuati nelle aree della rete Natura 2000 o nelle zone vulnerabili da nitrati (comprese le fasce fluviali del PAI), da parte di I.A.P. la cui azienda abbia conseguito la certificazione della gestione forestale sostenibile
  • 70% negli altri casi

c) per la tipologia 3 (bosco)

  • 80% per interventi realizzati da I.A.P. nelle aree della rete Natura 2000, nelle zone vulnerabili da nitrati (comprese le fasce fluviali del PAI) e nelle aree di salvaguardia delle acque da destinare al consumo umano;
  • 90% per interventi effettuati da parte di Enti pubblici o persone giuridiche di diritto pubblico, nelle aree della rete Natura 2000, nelle zone vulnerabili da nitrati (comprese le fasce fluviali del PAI) e nelle aree di salvaguardia delle acque da destinare al consumo umano;
  • 70% negli altri casi.


Premio quinquennale massimo per la manutenzione delle piantagioni
(concesso per le sole tipologie di impianto di ciclo medio-lungo - tipologia 1 e 3):

premio manutenzione impianti tipologia 1- arboricoltura a ciclo medio-lungo

  • 3.000€/ettaro

premio manutenzione impianti tipologia 3 – bosco

  • 2.500/ettaro


Premio annuale per la compensazione alla perdita di reddito, corrisposto per massimo 15 anni:

Imprenditore Agricolo Professionale

  • premio per impianto di arboricoltura ciclo medio–lungo: 600 euro/ettaro
  • premio per impianto di bosco: 650 euro/ettaro

Altri soggetti privati

  • premio per impianto di arboricoltura ciclo medio–lungo e per bosco: 150 euro/ettaro

Contributi soggetto al regime "de minimis"