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1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - PSR - Piemonte

Anagrafica Misura
Regione: 
Piemonte
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Azione: 
1) Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli.
Fonti: 

PSR Piemonte - Versione approvata con D.G.R. 2-9977 del 05/11/2008 (modifiche anno 2008) ed integrata con modifiche Health Check al 10/12/2009

Responsabile della Misura: 

Marco GODINO
tel. 011-432.2861
mail: marco.godino@regione.piemonte.it

Bianca EULA
tel. 011-432.2472
mail: bianca.eula@regione.piemonte.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La misura mira a contribuire allo sviluppo delle fasi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali attraverso il sostegno ad investimenti finalizzati a:

  • favorire l’efficienza dei processi di raccolta trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, forestali e dell'arboricoltura da legno;
  • promuovere l’utilizzo dei prodotti agricoli e forestali per la produzione di energie rinnovabili per autoconsumo;
  • sviluppare nuovi prodotti, processi e tecnologie;
  • promuovere la creazione di nuovi sbocchi di mercato per i prodotti agricoli e forestali;
  • promuovere i prodotti agricoli e forestali ponendo l’accento sulla qualità, sui sistemi di certificazione di gestione sostenibile e di tracciabilità dei prodotti;
  • garantire una ricaduta positiva sui produttori di base;
  • migliorare la tutela ambientale con particolare riferimento al risparmio energetico e alla riduzione dei consumi idrici, la prevenzione degli inquinamenti, la sicurezza sul lavoro, l’igiene e il benessere animale
  • incentivare gli investimenti connessi al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agro-industriale, anche da destinare alla produzione di energia.

L’azione 1 in particolare persegue l’ammodernamento degli impianti di trasformazione e commercializzazione attraverso il sostegno per la realizzazione e la ristrutturazione degli impianti, lo sviluppo informatico e di nuove tecnologie, il risparmio energetico in materia di sicurezza alimentare, sanità animale e tracciabilità.
 

Interventi ammissibili: 

L’azione 1 prevede il sostegno alle seguenti tipologie di investimenti:

  • a) investimenti rivolti all'introduzione di nuovi prodotti, processi e tecnologie finalizzati a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • b) investimenti in impianti e tecnologie funzionali alla produzione di prodotti afferenti ai sistemi di qualità ammessi al sostegno della misura 132, alla sicurezza alimentare e alla tracciabilità;
  • c) investimenti connessi alla tutela dell'ambiente, al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi idrici ed alla prevenzione degli inquinamenti. Solo per le sfide previste dall’art. 16 bis del Regolamento 1698/2005 vengono considerate tre sottotipologie:
  1. miglioramento dell’efficienza energetica
  2. tecnologie per il risparmio idrico,
  3. impianti per il trattamento delle acque di scarico;
  • d) investimenti finalizzati all'ottenimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa vigente;
  • e) investimenti finalizzati al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale, anche con finalità energetiche;
  • f) investimenti finalizzati all’utilizzo dei prodotti agricoli e forestali per la produzione di energie rinnovabili per auto-consumo.

Inoltre con riferimento all’art. 16 bis del Reg. CE 1698/2005 sono espressamente finanziati i seguenti interventi:

Operazioni finanziate Investimenti ammissibili
1. Adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei relativi effetti

1.1 Miglioramento dell’efficienza energetica (con effetto potenziale di riduzione delle emissioni di biossido
di carbonio (CO2) grazie al risparmio energetico

 

  • impianti e macchinari che riducono il consumo energetico sfruttando tecnologie energetiche passive quali isolamento termico, coibentazione, sfruttamento degli apporti solari, accumulo termico, raffrescamento passivo (es. scambiatori di calore), recupero di cascami termici (sfruttamento del calore residuo proveniente da impianti aziendali)
  • impianti e macchinari per il contenimento e/o riduzione dei consumi energetici e per l’incremento dell’efficienza delle apparecchiature elettriche
  • miglioramento di impianti e macchinari di generazione di calore che riducano il consumo energeticoattraverso il miglioramento del rendimento energetico o attraverso il miglioramento della filtrazione e/o depurazione delle emissioni gassose e dei fumi
2. Gestione delle risorse idriche (risparmio e qualità)
2.1 Tecnologie per il risparmio idrico (con effetto potenziale di miglioramento della capacità di utilizzo razionale dell’acqua)
  • impianti, macchinari e tecnologie che riducono o contengono il consumo idrico durante le fasi di processo
  • sistemi e tecnologie per la depurazione dell’acqua, il suo recupero ed il suo riutilizzo, al fine di ridurre il prelievo di acqua dall’esterno.
2.2 Impianti per il trattamento delle acque di scarico nei settori della trasformazione e della
commercializzazione (con effetto potenziale di protezione e miglioramento delle qualità delle acque)
 
  • impianti di depurazione che consentano il trattamento e l’abbattimento del carico inquinante proveniente dalle acque di scarico degli impianti di trasformazione;
  • soluzioni tecniche per ridurre i reflui derivanti dalle fasi di processo e per ridurne il carico inquinante.

La superficie irrigua non sarà aumentata.
Gli investimenti sono finalizzati al risparmio idrico.
E’ rispettata la direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE).
 

3. Sostegno agli investimenti, connesso alla produzione lattiero casearia

3.1. Miglioramenti della trasformazione e commercializzazione connesse ai prodotti lattiero-caseari (con
effetto potenziale di miglioramento della competitività del settore lattiero-caseario).

 

  • impianti, attrezzature e macchinari dedicati al ricevimento del latte, del siero e della panna ed al loro stoccaggio;
  • attrezzature di laboratorio necessarie ad assicurare la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti lattiero-caseari;
  • attrezzature e macchinari per la lavorazione del latte, del siero, della panna e dei formaggi;
  • impianti, attrezzature e macchinari dedicati allo stoccaggio ed alla stagionatura dei formaggi;
  • impianti, attrezzature e macchinari per la movimentazione anche automatizzata del latte, del siero, della panna e dei formaggi;
  • macchine semiautomatiche e automatiche per il confezionamento del latte, dei formaggi e della panna;
  • hardware, software, sviluppo di applicativi informatici per la trasmissione dei dati dei processi di lavorazione;
  • costruzione e/o ristrutturazione di fabbricati funzionali agli investimenti di cui ai punti precedenti.

La misura prevede le seguenti limitazioni agli investimenti:

Comparto di riferimento dell’investimento Prodotti non ammessi Tipologie di investimenti esclusi
Ceraeli e Riso Amido e prodotti derivati
Pasta
Prodotti da forno
 
 
Latte vaccino e bufalino e suoi derivati Butteroil
Lattosio
Caseina e caseinati
Formaggi fusi
Latte UHT
 
  • Investimenti proposti da imprese che siano prime acquirenti nei confronti dei produttori di base non in regola col versamento del prelievo supplementare e/o riferiti ad una capacità produttiva non coperta dai quantitativi di riferimento individuali di cui i produttori di base dispongono.
Vino Alcol etilico
Acquaviti
Liquori e altre bevande alcoliche
 
 
Carni bovine  
  • Investimenti riguardanti impianti con capacità di macellazione inferiore a 3.000 t/anno di peso morto. Tale esclusione non si applica agli impianti situati nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.
  • Investimenti per impianti di magazzinaggio destinati essenzialmente a prodotti di intervento.
  • Investimenti negli impianti di macellazione e/o di trasformazione riguardanti depositi frigoriferi per il magazzinaggio dei prodotti
  • Aziende di macellazione di avicoli non inserite in un sistema di filiera facente capo ad un unico operatore. Prodotti surgelati, se non necessari per il normale funzionamento degli impianti stessi.
Carni suine  
  • Investimenti riguardanti impianti di macellazione con capacità inferiore a 3.000 t/anno di peso morto. Tale esclusione non si applica:
  • agli impianti situati nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo;
  • alle aziende che svolgono anche la seconda trasformazione del prodotto macellato per una percentuale superiore al 50%.
  • Investimenti per impianti di magazzinaggio destinati essenzialmente a prodotti di intervento.
  • Investimenti negli impianti di macellazione e/o di trasformazione riguardanti depositi frigoriferi per il magazzinaggio dei prodotti surgelati, se non necessari per il normale funzionamento degli impianti stessi
Carni ovicaprine,
avicunicole,
equine,
bufaline,selvaggina
 
 
  • Aziende di macellazione di avicoli non inserite in un sistema di filiera facente capo ad un unico operatore.
Patate Fecola e prodotti derivati  
Ortofrutta Concentrato di pomodoro

Misure collettive inerenti interventi per la commercializzazione aventi ad oggetto:

  • acquisizione, realizzazione e ristrutturazione di strutture di commercializzazione dei prodotti agricoli e agroindustriali;
  • introduzione di nuove linee di produzione e/o confezionamento innovative;
  • smaltimento dei residui di lavorazione e dei sottoprodotti di provenienza agroalimentare, realizzati dai produttori, sia aderenti alle O.P. riconosciute dalla OCM e sia non aderenti alle O.P, la cui realizzazione comporti, in merito a ciascun intervento, una spesa complessiva inferiore a 250.000 euro.
     
Olio d'oliva  
  • Investimenti relativi all'estrazione o alla raffinazione dell'olio di sansa.
  • Investimenti relativi a strutture di trasformazione non ubicate nella regione di produzione della materia prima che si intende trasformare.
Corilicoltura  
  • Impianti di irrigazione e impianti per la difesa attiva dei frutteti dai danni da grandine, gelo e brina, per investimenti
  • Impianti e reimpianti di noccioleti
  • Acquisti di strumenti per la raccolta e di attrezzature e macchinari specifici per l’esecuzione dei trattamenti (atomizzatori, irroratrici e simili)
  • Impianti per la raccolta, lavorazione, stoccaggio, confezionamento,commercializzazione e logistica dei prodotti, comprese le strutture edilizie, incluso il relativo acquisto di attrezzature e macchinari per la movimentazione e lo stoccaggio di prodotti in magazzino (muletti, cassoni e simili), realizzati dai produttori, sia aderenti alle O.P. riconosciute dalla OCM e sia non aderenti alle O.P. riconosciute, la cui realizzazione comporti, in merito a ciascun intervento, una spesa complessiva inferiore a 5.000 euro.

 

Destinazione
Destinatari: 

Persone fisiche e giuridiche cui compete l'onere finanziario degli investimenti nell'ambito di imprese agro-industriali che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti di cui all’Allegato I del Trattato esclusi i prodotti della pesca:

  • Microimprese, piccole e medie imprese ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione
  • imprese che non rientrano nella definizione di microimprese, piccole e medie imprese e che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

Il sostegno non può essere concesso a imprese beneficiari che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione (acquisto, deposito e vendita) dei prodotti e imprese in difficoltà (GU C 244 dell’1.10.2004)

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.

Comparti: 
1. Seminativi
1.1 Cereali (escluso riso)
2. Riso e cereali minori
5. Ortofrutta
6. Zootecnia
6.1 Lattiero-caseario
6.1.1 Bovino
6.1.2 Bufalino
6.1.3 Ovicaprino
6.2 Carni
6.2.1 Bovino
6.2.2 Suino
6.2.3 Equino
6.2.4 Ovicaprino
6.2.5 Avicunicolo
6.2.6 Selvaggina e allevamenti minori (struzzo, lumache,...)
6.3 Uova
7. Olivicoltura
8. Viticoltura
9. Apicoltura
11. Florovivaismo
11.3 Piante aromatiche e officinali
13. Energie rinnovabili
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • acquisto di terreni
  • acquisizione, costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili
  • acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i programmi informatici
  • acquisto di veicoli specializzati per il trasporto di prodotto semilavorato o finito dallo stabilimento di trasformazione e commercializzazione alle imprese della distribuzione, purché trattasi di veicoli direttamente ed esclusivamente destinati al trasporto di tali prodotti
  • creazione e allestimento di spazi destinati alla vendita di prodotti agricoli provenienti esclusivamente dalla trasformazione effettuata dalla propria azienda purché ubicati all’interno delle unità produttive
  • investimenti per la produzione di energia e per il risparmio energetico solo se finalizzati all’auto-consumo e per una potenza complessiva di 1 MW per sito produttivo.

Investimenti immateriali

  • spese generali
  • onorari di progettisti e consulenti
  • studi di fattibilità
  • acquisto di brevetti e licenze

Esclusioni e limitazioni

Sono esclusi:

  • investimenti strutturali non ammortizzabili
  • acquisto di macchinari e attrezzature usate
  • acquisto di beni immobili che abbiano già fruito di finanziamenti pubblici nel corso dei 10 anni precedenti
  • investimenti che contravvengano ai divieti od alle restrizioni stabiliti nelle OCM
  • investimenti che riguardino la fabbricazione e la commercializzazione di prodotti di imitazione e sostituzione del latte o dei prodotti lattiero caseari
  • investimenti realizzati da beneficiari che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione (acquisto, deposito e vendita dei prodotti);
  • interventi di mera sostituzione che non comportino miglioramenti tecnologici e funzionali
  • investimenti destinati ad adeguamenti a normative cogenti i cui termini di regolarizzazione risultino scaduti
  • iniziative volte a sostenere progetti di promozione e ricerca
  • spese di gestione
  • spese notarili, IVA, tasse e altre imposte.

Soglie e massimali di spesa

Importo massimo investimenti in terreni 10% del totale investimenti ammissibili

Importo massimo investimenti per la creazione e allestimento di spazi ubicati all’interno delle unità produttive destinati alla vendita di prodotti agricoli, provenienti esclusivamente dalla trasformazione effettuata dalla propria azienda € 200.000

Importo massimo investimenti immateriali  12% dell’importo ammissibile degli investimenti materiali a cui sono collegati
 

Intensità dell'aiuto: 

Contributo in conto capitale

  • 40% dell'investimento per investimenti realizzati da micro, piccole e medie imprese
  • 25% dell'investimento per investimenti realizzati da imprese che impiegano meno di 750 dipendenti o che non raggiungono un fatturato annuo di 200 milioni di euro


Contributo soggetto al regime del de minimis