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2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi nei terreni agricoli - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

ELIGIATO Giuseppe
Telefono 0971.668715
giuseppe.eligiato@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura risponde ad una molteplicità di obiettivi:

  • conservare la biodiversità quale condizione di salvaguardia per specie ed habitat dei territori agricoli di interesse comunitario ai sensi delle direttive 79/409 e 92/43
  • favorire l’incremento spontaneo di flora e fauna selvatiche;
  • mantenere gli ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica
  • migliorare la fruizione pubblica delle aree protette regionali e delle zone inserite nella Rete Natura 2000.
  • realizzare investimenti non produttivi finalizzati al ripristino degli elementi naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario in relazione agli impegni agroambientali di cui all’Azione 4 della Misura 214.
  • conservare e mantenere la funzionalità del sistema idrico costituito da elementi naturali e seminaturali, per consentire lo scambio delle acque interne con quelle esterne e garantire la continua movimentazione e circolazione delle stesse sull’intera superficie delle zone umide.
Interventi ammissibili: 

Le tipologie di interventi ammissibili sono:

  1. Ripristino di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario.
  • Tale Azione prevede il ripristino di elementi paesaggistici, naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario in Basilicata, attraverso investimenti non produttivi finalizzati alla frammentazione dell’uso del suolo e costituzione di corridoi ecologici comprendenti:
  1. siepi arbustive (di larghezza massima pari a 5 metri calcolata in base alla proiezione delle chiome della vegetazione matura per una superficie minima aziendale, comprensiva anche delle tare, pari ad almeno il 5% della SAU e comunque non superiore al 10% della SAU) e siepi alberate (di larghezza massima pari a 20 metri calcolata in base alla proiezione delle chiome della vegetazione matura per una superficie minima aziendale, comprensiva anche delle tare, pari ad almeno il 5% della SAU e comunque non superiore al 10% della SAU), aventi anche finalità di fasce tampone per ridurre il fenomeno di trasporto di elementi inquinanti di vario tipo;
  2. gruppi arborei di superficie inferiore a 0,2 ha, separati da altre superfici boschive da una fascia larga almeno 20 metri;
  3. filari singoli o doppi di specie arboree non da frutto (per una larghezza massima di 20 metri calcolata in base alla proiezione delle chiome della vegetazione matura per una superficie minima aziendale, comprensiva anche delle tare, pari ad almeno il 5% della SAU e comunque non superiore al 10% della SAU);
  4. vegetazione ripariale in una fascia di almeno 10 metri dalla sponda fluviale;
  5. stagni, laghetti e altre aree umide per una superficie compresa tra 0,25 e 1 ha.

Il beneficiario si impegna a realizzare gli elementi naturali e paesaggistici su una superficie minima aziendale, comprensiva anche delle tare, pari ad almeno il 5% della S.A.U. e comunque non superiore al 10% della SAU. Nel caso di aziende composte da più corpi nettamente separati, tale realizzazione può essere effettuata anche soltanto per uno, facendo riferimento alla percentuale della SAU del corpo medesimo. La realizzazione degli elementi naturali e paesaggistici, deve essere effettuata ad una distanza non inferiore a 50 m. dalle abitazioni escludendo in ogni caso le aree occupate da parchi e giardini. Stagni e laghetti devono essere separati tra di loro da una fascia di terreno larga almeno 50 m. (dove possono essere realizzate siepi e/o boschetti), devono essere di estensione non superiore a 2 ettari e in essi non può essere praticata l'acquacoltura e la pesca sportiva.

  1. Ripristino di muretti a secco e terrazzature in zone collinari e montane
  • Ripristino e riattamento dei muretti a secco e terrazzamenti, effettuato con materiale reperibile sul posto. Il beneficiario si impegna ad assicurarne la manutenzione per tutto il periodo di durata dell’intervento. Questa tipologia di intervento si applica alle sole opere preesistenti al 2005.I beneficiari si impegnano a non usare in nessun caso gli investimenti effettuati per lo svolgimento di attività di acquacoltura, né per la pesca sportiva (a pagamento).
  1. Costituzione e riqualificazione di zone umide.
  • Tali investimenti non produttivi saranno realizzati su terreni agricoli adiacenti alle rive di corpi idrici, tramite interventi di mantenimento di minimi livelli idrici anche con creazione di opportuni manufatti idraulici, risagomatura delle sponde e dei fondali al fine di ricreare microhabitat di interesse faunistico, controllo sulla immissione di sostanze reflue o di altra natura agricola inquinante, ripristino e controllo della vegetazione palustre con formazione anche di fasce sufficientemente estese di canneto, modellamento delle stesse con tagli per parcelle a rotazione in modo da favorire la formazione di anse e canaletti interni, costituzione, ripristino e/o conservazione di collegamenti con siepi e filari tra la zona umida considerata e altri biotopi interattivi presenti nell’intorno (bacini, canali, corsi d’acqua minori), in conformità con quanto definito e previsto dalla normativa regionale vigente in tema di aree tutelate (L.R. 42/2004 - art. 142, comma c. ).
  1. Investimenti aziendali non produttivi in aree Natura 2000
  • Interventi finalizzati alla realizzazione e ristrutturazione di sentieri, punti di sosta, aree pic-nic e piazzole per escursioni naturalistiche, realizzazione di cartellonistica, schermature finalizzate a mitigare il disturbo sulla fauna, punti di osservazione per bird-watching, strutture per la gestione della fauna selvatica finalizzate a garantirne la coesistenza con le attività produttive agro-forestali, interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica.

Gli investimenti ubicati all’interno dei siti Natura 2000 saranno preventivamente sottoposti alla Valutazione di incidenza ambientale di cui alla Direttiva 92/43/2000.

Tutti gli interventi della presente misura possono essere realizzati solo su terreni agricoli.

Destinazione
Destinatari: 

Imprenditori agricoli singoli o associati.
 

Aree territoriali di riferimento: 

Intero territorio regionale.
L’ultima azione può essere applicata solo in zone Rete Natura 2000.

Comparti: 
14. Interventi agroforestali non produttivi
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 
  1. Ripristino di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario
  • piantumazione di specie arboree o arbustive appartenenti alla flora autoctona o storicamente presente nei territori interessati;
  • piantumazione di specie erbacee acquatiche idrofite ed elofite nei bacini per la fitodepurazione;
  • realizzazione di una fascia di rispetto circostante le sponde di laghetti, stagni, bacini di fitodepurazione, estesa almeno cinque metri e rivestita di vegetazione erbacea e/o arborea ed arbustiva;
  • realizzazione di una fascia di rispetto circostante siepi e boschetti, non coltivata e mantenuta a regime sodivo, estesa tra 2 e 5 metri per ogni lato esterno.
  1. Ripristino di muretti a secco e terrazzature in zone collinari e montane
  • ripristino e il riattamento dei muretti a secco e terrazzamenti, effettuato con materiale reperibile sul posto
  1. Costituzione e riqualificazione di zone umide

Tali investimenti non produttivi possono essere realizzati su terreni agricoli adiacenti alle rive di corpi idrici, tramite:

  1. interventi di mantenimento di minimi livelli idrici anche con creazione di opportuni manufatti idraulici
  2. risagomatura delle sponde e dei fondali al fine di ricreare microhabitat di interesse faunistico
  3. controllo sulla immissione di sostanze reflue o di altra natura agricola inquinante
  4. ripristino e controllo della vegetazione palustre con formazione anche di fasce sufficientemente estese di canneto, modellamento delle stesse con tagli per parcelle a rotazione in modo da favorire la formazione di anse e canaletti interni
  5. costituzione, ripristino e/o conservazione di collegamenti con siepi e filari tra la zona umida considerata e altri biotopi interattivi presenti nell’intorno (bacini, canali, corsi d’acqua minori), in conformità con quanto definito e previsto dalla normativa regionale vigente in tema di aree tutelate (L.R. 42/2004 - art. 142, comma c. ).
  1. Investimenti aziendali non produttivi in aree Natura 2000

Interventi finalizzati a:

  1. realizzazione e ristrutturazione di sentieri, punti di sosta, aree pic-nic e piazzole per escursioni naturalistiche
  2. realizzazione di cartellonistica, schermature finalizzate a mitigare il disturbo sulla fauna, punti di osservazione per bird-watching, strutture per la gestione della fauna selvatica finalizzate a garantirne la coesistenza con le attività produttive agro-forestali
  3. sostentamento della fauna selvatica.
Intensità dell'aiuto: 

L'intensità dell'aiuto è:

  • 80% dell’investimento ammissibile  nel caso di investimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle zone svantaggiate e montane e nei siti di cui alle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE;
  • 70% del costo dell’investimento ammissibile nel caso di investimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle altre zone