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2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli - PSR - Basilicata

Anagrafica Misura
Regione: 
Basilicata
Strumento agevolativo: 
PSR
Fondo strutturale: 
FEASR
Asse prioritario: 
Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Fonti: 

PSR Basilicata - Versione Settembre 2012

Responsabile della Misura: 

DE CANIO Rocco
Telefono 0971.668718
rocco.decanio@regione.basilicata.it

Oggetto
Descrizione e finalità: 

La Misura intende sostenere processi di primo imboschimento di terreni precedentemente destinati ad usi agricoli attraverso forme di impianto forestale fortemente caratterizzate da una valenza naturalistica.
La riconversione di terreni agricoli in coltivazioni forestali è un’opportunità per promuovere modalità di gestione aziendali orientate alla difesa idrogeologica del territorio, alla tutela delle risorse naturali e al miglioramento dell’ambiente e per arginare l’indebolimento di molte aziende che, soprattutto nelle aree interne, data la modifica dei regimi di sostegno dell’attività agricola minacciano di accrescere il fenomeno dell’abbandono definitivo dell’attività.

Pertanto la Misura rende quella forestale un’alternativa all’attività agricola praticabile anche per effetto delle specifiche modalità di sostegno previste (premi per il mancato reddito).

Gli obiettivi operative della Misura sono:

  • Accrescere la massa forestale, con formazioni forestali permanenti utili ad attenuare il cambiamento climatico e l’effetto serra in coerenza con gli obblighi derivanti dall’applicazione del protocollo di Kyoto;
  • Promuovere un paesaggio a maggior valenza naturalistica, ambientale e protettiva attraverso il recupero di terreni (marginali rispetto alle utilizzazioni agricole) alla destinazione forestale in un’ottica di sostenibilità e di valorizzazione delle risorse naturali anche per finalità ricreative e per il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali interessate;
  • Mitigare i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico;
  • Contribuire, mediante l’incremento delle superfici forestali regionali, allo sviluppo
    della filiera forestale regionale, anche attraverso l’utilizzo di sottoprodotti derivanti
    dalle cure colturali e dai tagli di utilizzazione forestale a fini energetici;
Interventi ammissibili: 

Sono ammissibili al sostegno della misura imboschimenti con un ciclo superiore a 15 anni che mirano a creare popolamenti forestali in equilibrio con le condizioni ambientali della stazione e con gli altri complessi arborati naturali circostanti.

L’impianto dovrà essere effettuato con specie autoctone ed adeguate alle condizioni stazionali (clima, suolo, esposizione, pendenza) per come caratterizzate nei documenti ed elaborati esistenti (Carta pedologica regionale ) e tenendo conto di uno studio dei popolamenti circostanti.

Il numero minimo di essenze arboree per ettaro imboschito non potrà comunque essere mai inferiore a 600 quando non accompagnate da essenze arbustive. Il numero minimo di piante arboree è 500 per ettaro nel caso in cui l’impianto sia effettuato utilizzando anche essenze arbustive in numero non inferiore a 200 per ettaro. Interventi che comportano investimenti inferiori a 1.100 esemplari arborei per ettaro sono ammessi se progettati e realizzati avendo cura che le essenze messe a dimora non risultino disposte secondo sesti geometrici.

La fisionomia del bosco che si intende realizzare dovrà avere significato in funzione delle fisionomie di boschi rinvenibili nei territori circostanti e in condizioni analoghe d’esposizione, giacitura e caratteri pedologici, secondo quanto desumibile dalle informazioni fito-sociologiche e selvicolturali disponibili.
Nella realizzazione dell'impianto è ammesso che non oltre il 10% della superficie di ogni singolo corpo da imboschire possa essere lasciata “scoperta” e adibita a usi non produttivi direttamente connessi agli obiettivi dell'imboschimento (es. radure, piccoli stagni, etc.). La superficie non interessata dalla messa a dimora è quella per la quale non sono imputabili le aree di incidenza delle essenze messe a dimora, computate sulla base dei sesti di impianto utilizzati.

Gli imboschimenti possono anche essere finalizzati ad assicurare funzioni “tampone”.

In nessun caso potranno essere realizzati imboschimenti all'interno di terreni di proprietà della Regione Basilicata e dello Stato.

Destinazione
Destinatari: 
  • Imprenditori agricoli professionali singoli o associati, le persone fisiche e giuridiche di diritto privato e gli Enti pubblici con riferimento ai costi di impianto forestale.
  • Imprenditori agricoli singoli o associati, le persone fisiche e giuridiche di diritto privato ad esclusione degli enti pubblici con riferimento ai premi annuali per ettaro volti a compensare i costi di manutenzione e di perdita di reddito.
Aree territoriali di riferimento: 

Zone ad elevato rischio idrogeologico ed aree in cui l’eccessiva pressione antropica rappresenta un fattore di rischio per le risorse naturali regionali (aria ed acqua).

Comparti: 
10. Forestale
10.1 Arboricoltura da legno
10.3 Produzioni forestali per la produzione di energia
Investimenti e contributo
Spese ammissibili: 

Investimenti materiali

  • Costi di impianto forestale

Spese

  • Spese di progettazione e direzione lavori

Costi di gestione

  • Costi di manutenzione dell’imboschimento (MAX 5 anni)

Altro

  • Compensazione alla perdita di reddito rispetto a quanto precedentemente ottenuto dai terreni rimboschiti (MAX 10 anni)

Soglie e massimali di spesa

  • Spesa massima ammissibile costi di impianto: 6500€/ettaro.
  • I costi di impianto, comprensivi delle spese di progettazione e direzione lavori sono ammissibili nel limite massimo del 10%.
Intensità dell'aiuto: 

Contributo per investimenti:

  • 80% delle spese ammissibili nel caso di imboschimenti realizzati nelle zone svantaggiate e di montagna ai sensi della Dir. 75/268/CEE, e nelle zone Natura 2000;
  • 70% del costo dell’investimento ammissibile nel caso di imboschimenti realizzati nelle altre zone

Massimali

Premio per i costi di manutenzione dell’imboschimento:

  • premio annuale massimo di 320€ per ettaro per massimo 5 anni.

Premio per la compensazione alla perdita di reddito:

  • Imprenditore Agricolo Professionale: premio annuale massimo di 700€ per ettaro per massimo 10 anni
  • Altri soggetti privati: premio annuale massimo di 150€ per ettaro per massimo 10 anni

Contributi soggetto al regime "de minimis"